Una sartoria sociale per riscoprire l’arte del cucito, del rammendo, della creatività con ago, filo e stoffa. L’iniziativa è delle associazioni onlus Karibu e Atuba.
«Con maggiore frequenza si parla di moda eco-fashion o eco-sostenibile, di nuove tendenze che promuovono il riciclo e il riutilizzo di vecchi abiti, che vengono adattati e ri-immaginati - spiega Michela Nuzzo dell’associazione Karibu -. Nell'ottica del riuso, dell'integrazione multietnica, dello scambio di tecniche, competenze e tradizioni, le due associazioni hanno progettato e dato vita ad un laboratorio sartoriale, aperto due volte a settimana, il martedì e il giovedì dalle 16 alle 18 in via Frascati 7, i cui protagonisti sono volontari provenienti da diverse parti del mondo che mettono a disposizione il loro tempo, la loro creatività e le loro abilità riutilizzando vecchi abiti e accessori, molto spesso rovinati e impossibili da indossare. Si taglia, si inventano modelli, si ricrea e ci si scambiano idee».
(chiara damiano)
sabato 10 marzo 2012
giovedì 8 marzo 2012
All'ARS un primo buon risultato da parte del Movimento per l'acqua pubblica
Il 7 marzo mattina una folta delegazione di Sindaci e movimenti del popolo dell’acqua provenienti da tutta la Sicilia, ha accolto con soddisfazione la notizia dell’ approvazione in sottocommissione ambiente e territorio del testo di legge “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Adeguamento della disciplina del servizio idrico alle risultanze del referendum popolare del 12 – 13 giugno 2011”.
Il Presidente della sottocommissione, On.le Roberto Ammatuna, incontrando la delegazione ha reso noto che l’esame del testo di legge inizierà il 13 marzo in IV Commissione ARS per poi passare all’approvazione dell’Aula Parlamentare.
Il testo approvato è quello modificato dal tavolo tecnico congiunto tra i presentatari dei testi di legge di iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali coordinato dal Prof. Luca Nivarra, che aveva rivisitato il testo per collegarlo più strettamente alla discilpina europea, e che era stato inviato il 28 novembre scorso alla Sottocommissione Ambiente e Territorio dell’ARS.
Un risultato storico per il movimento siciliano, considerato che il consulente incaricato dalla sottocommissione di armonizzare i 5 ddl all'esame aveva formulato una ipotesi di ddl da portare all'approvazione della IV Commissione di senso opposto a quello presentato dal movimento.
La manifestazione del 7 marzo, organizzata dal Forum Siciliano dei Movimenti per l'acqua e i Beni Comuni è stata utile a detta dello stesso On. Ammatuna a scongiurare rinvii nella trattazione del disegno di legge in Commissione.
Il Presidente della sottocommissione, On.le Roberto Ammatuna, incontrando la delegazione ha reso noto che l’esame del testo di legge inizierà il 13 marzo in IV Commissione ARS per poi passare all’approvazione dell’Aula Parlamentare.
Il testo approvato è quello modificato dal tavolo tecnico congiunto tra i presentatari dei testi di legge di iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali coordinato dal Prof. Luca Nivarra, che aveva rivisitato il testo per collegarlo più strettamente alla discilpina europea, e che era stato inviato il 28 novembre scorso alla Sottocommissione Ambiente e Territorio dell’ARS.
Un risultato storico per il movimento siciliano, considerato che il consulente incaricato dalla sottocommissione di armonizzare i 5 ddl all'esame aveva formulato una ipotesi di ddl da portare all'approvazione della IV Commissione di senso opposto a quello presentato dal movimento.
La manifestazione del 7 marzo, organizzata dal Forum Siciliano dei Movimenti per l'acqua e i Beni Comuni è stata utile a detta dello stesso On. Ammatuna a scongiurare rinvii nella trattazione del disegno di legge in Commissione.
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mercoledì 7 marzo 2012
Raddoppio di domande da parte del volontariato sui fondi messi a disposizione dal Governo
Labitalia ha intervistato il direttore generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Riportiamo il testo dell'intervista che è interessante anche in vista del seminario regionale «5 per mille e volontariato, istruzioni per l'uso» che si svolge a Palermo il 23 marzo 2012 (clicca qui per tutti i dettagli):
"Quest'anno c'è stato un raddoppio di domande di finanziamento presentate da associazioni di volontariato. E dobbiamo verificare se questo è dovuto a un effettivo aumento di situazioni di marginalità oppure a un'innovazione che è stata apportata e cioè la possibilità di fare la domanda on line, grazie a una procedura guidata per cui il minimo errore formale viene subito segnalato e si evitano cause di esclusione proprio per errori formali". E' quanto afferma a LABITALIA Danilo Giovanni Festa, direttore generale del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che si occupa di Terzo settore, volontariato, associazionismo e formazioni sociali.
"Ogni anno infatti - spiega - la direzione generale ha a disposizione un budget proveniente dal Fondo nazionale delle politiche sociali, in base al quale vengono predisposte delle direttive. C'è la direttiva sulla legge 383 del 2000 che riguarda le associazioni di promozione sociale, per la quale il budget per l'anno scorso era di circa 9 milioni 250mila euro. Possono partecipare tutte le associazioni di promozione sociale iscritte al registro nazionale o ai registri regionali o provinciali aventi diritto, che presentano progetti sulla formazione dei dipendenti, sulla formazione che riguarda determinate materie che ogni anno vengono scelte in base alle emergenze sociali".
"Viene poi fatta un'altra direttiva -prosegue- che riguarda le associazioni di volontariato, iscritte nei registri regionali: qui il budget per il 2011 era di 2 milioni e 300mila euro. Le associazioni partecipano con progetti su temi che riguardano l'emergenza sociale".
"Dato che c'è stata una diminuzione del budget - sottolinea Festa- cerchiamo di ridurre l'entità del premio da dare a ogni associazione in maniera tale da farvi rientrare il maggior numero possibile. E ogni anno cerchiamo di vedere quali possono essere le emergenze. Per esempio, per l'anno 2009-2010 sono stati privilegiati progetti provenienti dalla zona del terremoto dell'Aquila; quest'anno siamo intervenuti in modo particolare nelle zone alluvionate. Ci sono poi i temi che sono sempre all'ordine del giorno, come la tutela della maternità per le donne in difficoltà, delle persone escluse, degli anziani, dei migranti, dell'adolescenza".
"Poi, abbiamo contributi fissati per legge, che quindi -spiega- non cambiano, per le associazioni che si occupano di soccorso per l'acquisto di beni strumentali e ambulanze: lo scorso anno ammontavano a 7 milioni e mezzo. Ma anche contributi erogati ad associazioni storiche che svolgono un'evidente funzione sociale, come quelle che si occupano di invalidi, non udenti, non vedenti".
"Stiamo collaborando anche -aggiunge- con fondazioni private di grandi aziende per vedere se, laddove non si riseca ad arrivare con il budget dello Stato, si possono utilizzare queste fonti per finanziare progetti per associazioni che sono state escluse".
Sempre, comunque, tiene a precisare Festa, vigilando sui requisiti di chi fa la domanda e sull'uso dei fondi: "Ricordo infatti che queste sono erogazioni di denaro pubblico, quindi abbiamo il dovere nei confronti dei cittadini e a tutela di tutte le associazioni che ne fanno richiesta di controllare che non vi siano storture". Del resto, per quanto riguarda le politiche sociali, dice, l'obiettivo, che "è al cuore del ministro, del viceministro e del sottosegretario, è di usare i soldi che si hanno, non avendo al momento la possibilità di ricorrere ad altri fondi, razionalizzando questo utilizzo".
"Questo sta già avvenendo: stiamo cercando -assicura- laddove possibile di recuperare i soldi da un cattivo utilizzo e di usare le associazioni di volontariato in forma di ausilio, di collaborazione, di sussidiarietà rispetto allo Stato. E' chiaro che alcune funzioni dello Stato o delle amministrazioni regionali devono rimanere tali. Non possiamo delegare tutto al volontariato: il ruolo guida di accompagnamento e di aiuto dello Stato ci sarà sempre".
Anche sul fronte dell'Agenzia per il terzo settore, rimarca, "si sta cercando una soluzione che possa consentire allo Stato di attuare un risparmio di fondi, allo stesso tempo senza pregiudicare nulla delle attività rivolte verso il terzo settore".
Un'altra competenza della direzione generale guidata da Festa è quella del 5 per mille, e quindi della devoluzione di parte della tassazione dei cittadini alle associazioni aventi diritto. "Quella del terzo settore -ricorda- è una delle scelte possibili che il cittadino può fare. Noi gestiamo quindi questo flusso, che è in continuo aumento: per quest'anno ci sono stati assegnati 253 milioni. Controlliamo, con una collaborazione tramite convenzione con l'Agenzia delle entrate, che le associazioni che ne hanno fatto richiesta abbiano i requisiti e poi procediamo con il pagamento".
"Lo scorso anno -osserva- abbiamo raggiunto un risultato eccezionale: è stato pagato il 99,1% di quanto dovuto dallo Stato. E' rimasta esclusa una piccolissima percentuale di associazioni che non avevano i requisiti richiesti o avevano sbagliato qualche dato: si tratta di neanche 1.500 associazioni contro un numero che supera le 42mila raggiunte da questo contributo. Cercheremo di fare ancora meglio per arrivare al 100%. Quest'anno c'è stato anche lo sblocco di soldi per il 2006-2007 che erano rimasti a disposizione dello Stato perché le associazioni avevano commesso errori su qualche dato: siamo riusciti a recuperare questi soldi e stiamo procedendo a richiesta di chi ne aveva diritto all'erogazione di questa ulteriore somma".
Ed è tornata di attualità anche la questione dell'impresa sociale, spiega Festa, "perché il gruppo europeo sulle questioni sociali alla Commissione europea sta valutando una direttiva nella quale vengono anche riproposte le nuove definizioni di impresa sociale" e "noi stiamo partecipando all'elaborazione di proposte di modifica". (fonte adnkronos.com)
"Quest'anno c'è stato un raddoppio di domande di finanziamento presentate da associazioni di volontariato. E dobbiamo verificare se questo è dovuto a un effettivo aumento di situazioni di marginalità oppure a un'innovazione che è stata apportata e cioè la possibilità di fare la domanda on line, grazie a una procedura guidata per cui il minimo errore formale viene subito segnalato e si evitano cause di esclusione proprio per errori formali". E' quanto afferma a LABITALIA Danilo Giovanni Festa, direttore generale del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che si occupa di Terzo settore, volontariato, associazionismo e formazioni sociali.
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martedì 6 marzo 2012
Campagna «Capaci di intendere e di valere»
Sei un volontario? Raccontaci la tua esperienza. Il 5 dicembre 2011, in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato, centinaia di associazioni, volontari e giovani da tutta Italia si sono riuniti a Roma per partecipare alla manifestazione organizzata da Forum del Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato) e ConVol (Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato), dedicata a tuttiquei volontari che ogni giorno si impegnano, con azioni concrete, spontanee e gratuite, a mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per gli altri, contribuendo al consolidamento di quei valori che sono alla base della nostra società.
Durante la manifestazione è stata lanciata la Campagna «Capaci di intendere e di valere» che pone al centro la figura del Volontario, sottolineando da un lato la consapevolezza che ogni volontario ha del proprio ruolo, dall’altro quella del valore etico, ma anche economico, che ogni sua scelta porta con sé.
La campagna è ancora in atto e con lo slogan «Sei un volontario? Posta una tua foto e commentala», invita i volontari a raccontare la propria storia. L’obiettivo è quello di rafforzare il senso di appartenenza dei volontari e sostenere, ogni giorno, i valori della solidarietà e della partecipazione.
Tutti coloro che sono intervenuti alla manifestazione di Roma, volontari e responsabili delle associazioni, sono quindi invitati a visitare la pagina Facebook dell’iniziativa. (http://www.facebook.com/giornatavolontariato) per condividere, attraverso immagini e commenti, il ricordo e le impressioni della Giornata. L’invito è aperto anche a tutti quei volontari che non erano presenti il 5 dicembre, affinché raccontino le proprie storie e le proprie esperienze di volontariato, aggiungendo così il proprio tassello a questo ricco mosaico in divenire.
«Il volontariato – dichiarano i promotori della Campagna - rappresenta, attraverso tutte le sue forze, un investimento da sostenere tutti i giorni perché in grado di moltiplicare le risorse a sua disposizione e di tradurle in atti e presenze concrete ed efficaci. Attraverso la proposizione di nuovi modelli sociali basati sulla solidarietà, la creatività, la responsabilità personale e collettiva, il volontariato ha in sé una forte spinta per superare la crisi e incoraggia comportamenti favorevoli alla costruzione di una democrazia partecipata e alla crescita economica del Paese. Non a caso, il volontariato gode di una grandissima fiducia da parte degli italiani».
«Inoltre il volontariato italiano – concludono i promotori - che ha radici profonde nella nostra storia, è un’esperienza unica nel panorama europeo, che deve essere quindi valorizzata e riconosciuta in quanto ‘diritto alla solidarietà’».
Contatti Uffici Stampa e Comunicazione
Forum Terzo Settore:
Anna Monterubbianesi tel. 06 68892460; e-mail stampa@forumterzosettore.it
CSVnet:
Clara Capponi Tel 06 45504996 Cell. 340 2113992; e-mail ufficiostampa@csvnet.it
Durante la manifestazione è stata lanciata la Campagna «Capaci di intendere e di valere» che pone al centro la figura del Volontario, sottolineando da un lato la consapevolezza che ogni volontario ha del proprio ruolo, dall’altro quella del valore etico, ma anche economico, che ogni sua scelta porta con sé.
La campagna è ancora in atto e con lo slogan «Sei un volontario? Posta una tua foto e commentala», invita i volontari a raccontare la propria storia. L’obiettivo è quello di rafforzare il senso di appartenenza dei volontari e sostenere, ogni giorno, i valori della solidarietà e della partecipazione.
Tutti coloro che sono intervenuti alla manifestazione di Roma, volontari e responsabili delle associazioni, sono quindi invitati a visitare la pagina Facebook dell’iniziativa. (http://www.facebook.com/giornatavolontariato) per condividere, attraverso immagini e commenti, il ricordo e le impressioni della Giornata. L’invito è aperto anche a tutti quei volontari che non erano presenti il 5 dicembre, affinché raccontino le proprie storie e le proprie esperienze di volontariato, aggiungendo così il proprio tassello a questo ricco mosaico in divenire.
«Il volontariato – dichiarano i promotori della Campagna - rappresenta, attraverso tutte le sue forze, un investimento da sostenere tutti i giorni perché in grado di moltiplicare le risorse a sua disposizione e di tradurle in atti e presenze concrete ed efficaci. Attraverso la proposizione di nuovi modelli sociali basati sulla solidarietà, la creatività, la responsabilità personale e collettiva, il volontariato ha in sé una forte spinta per superare la crisi e incoraggia comportamenti favorevoli alla costruzione di una democrazia partecipata e alla crescita economica del Paese. Non a caso, il volontariato gode di una grandissima fiducia da parte degli italiani».
«Inoltre il volontariato italiano – concludono i promotori - che ha radici profonde nella nostra storia, è un’esperienza unica nel panorama europeo, che deve essere quindi valorizzata e riconosciuta in quanto ‘diritto alla solidarietà’».
Contatti Uffici Stampa e Comunicazione
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Anna Monterubbianesi tel. 06 68892460; e-mail stampa@forumterzosettore.it
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Clara Capponi Tel 06 45504996 Cell. 340 2113992; e-mail ufficiostampa@csvnet.it
5 per mille e volontariato: istruzioni per l'uso. Seminario regionale a Palermo
Si svolge il 23 marzo 2012 dalle ore 14 alle 18,30, l'incontro promosso dal CeSVoP in collaborazione con gli altri due CSV siciliani e l'Agenzia delle Entrate - Direzione regionale Sicilia. Si parlerà del 5 per
mille, dall'adesione alla rendicontazione. Un'occasione fondamentale anche per le associazioni che non ne hanno mai usufruito.
Ecco perché il titolo «5 per mille e volontariato: istruzioni per l’uso. Presentazione istanza e operazioni consequenziali, tempistica di pagamento, non accoglimento della domanda di partecipazione per mancato invio dichiarazione sostitutiva ed eventuali azioni conseguenti, obbligo di rendicontazione».
Il Seminario rappresenta un'Azione Regionale dei tre Centri di Servizio per il Volontariato siciliani, guidata come capofila dal CeSVoP di Palermo, in collaborazione con la Direzione Regionale Sicilia dell'Agenzia delle Entrate.
Questo incontro giunge dopo i seminari provinciali già implementati a Trapani, Agrigento e Caltanisetta, e ha un respiro regionale e nazionale, prevedendo oltre la preziosa parteciapzione della Direzione Regionale Sicilia dell'Agenzia delle Entrate, componenti ed esperti del CSvnet, nonchè un esperto sulla rendicontazione del 5 per mille del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, competente in merito.
Appuntamento quindi per il 23 marzo 2012 alla Sala Blu della Direzione regionale Sicilia dell'Agenzia delle Entrate in via Konrad Roentgen, 3 a Palermo MAPPA
Qui sotto il programma dettagliato, inoltre si allega scheda adesione da inviare brevi manu, via e-mail (seminari@cesvop.org) o via fax allo 0913815499 al più presto.
Programma dettagliato
Scheda di adesione
Ecco perché il titolo «5 per mille e volontariato: istruzioni per l’uso. Presentazione istanza e operazioni consequenziali, tempistica di pagamento, non accoglimento della domanda di partecipazione per mancato invio dichiarazione sostitutiva ed eventuali azioni conseguenti, obbligo di rendicontazione».
Il Seminario rappresenta un'Azione Regionale dei tre Centri di Servizio per il Volontariato siciliani, guidata come capofila dal CeSVoP di Palermo, in collaborazione con la Direzione Regionale Sicilia dell'Agenzia delle Entrate.
Questo incontro giunge dopo i seminari provinciali già implementati a Trapani, Agrigento e Caltanisetta, e ha un respiro regionale e nazionale, prevedendo oltre la preziosa parteciapzione della Direzione Regionale Sicilia dell'Agenzia delle Entrate, componenti ed esperti del CSvnet, nonchè un esperto sulla rendicontazione del 5 per mille del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, competente in merito.
Appuntamento quindi per il 23 marzo 2012 alla Sala Blu della Direzione regionale Sicilia dell'Agenzia delle Entrate in via Konrad Roentgen, 3 a Palermo MAPPA
Qui sotto il programma dettagliato, inoltre si allega scheda adesione da inviare brevi manu, via e-mail (seminari@cesvop.org) o via fax allo 0913815499 al più presto.
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Imparare l'italiano con la musica. Intervista ad una volontaria che opera con gli immigrati dello Sprar di Marsala
Continuano gli appuntamenti settimanali al Centro Sprar di Perino - Marsala con le lezioni di lingua italiana attraverso le canzoni che hanno fatto la storia del nostro Paese. Un modo divertente e leggero per avvicinare i rifugiati e i richiedenti asilo alla lingua e alla cultura italiana.
Il laboratorio organizzato dalla volontaria Sara Manzo ha avuto inizio il 6 Settembre 2011 ed è ormai giunto al diciannovesimo incontro. Intervistiamo la Dott.sa Sara Manzo curatrice del laboratorio per conoscere più affondo questa attività.
Sara, puoi raccontarci com’è nata l’idea di questo laboratorio?
“A seguito della mia partecipazione al progetto Creola promosso dall’associazione Amunì, all’interno del quale ho curato e seguito la messa in scena di una performance itinerante sul tema del diritto al lavoro, ho sentito l’esigenza di continuare a lavorare con gli ospiti del Centro Sprar di Perino e questa volta con un laboratorio interattivo di lingua italiana. Una buona conoscenza della lingua è il primo fondamentale passo verso l’integrazione e la musica ha il potere di creare dei momenti piacevoli di apprendimento e di condivisione”.
Quali sono i vantaggi di apprendimento rispetto ad un normale corso di italiano?
“Le canzoni grazie alla loro musicalità e ripetitività di strutture e parole possono facilitare il processo di acquisizione di una lingua straniera, oltre ad ampliare il vocabolario e fissare le regole grammaticali, permettono di sviluppare la percezione uditiva, la comprensione e la produzione orale e scritta. Affiancandosi al tradizionale corso di lingua italiana già attivo al Centro SPRAR gestito dalla cooperativa Solidalia, il laboratorio si pone l'obiettivo di rafforzare e velocizzare il processo di studio della lingua ed allo stesso tempo, aprire delle finestre sulla relativa cultura.
Le canzoni narrano storie, aprono finestre sul periodo socio-culturale in cui si collocano e le tematiche a cui rimandano stimolano la curiosità. Quale veicolo di lingua e cultura, la canzone è specchio di come esse siano cambiate nel tempo e, in maniera efficace, mette a contatto con la lingua parlata che varia secondo gli usi, i diversi contesti comunicativi e gli interlocutori”.
Quali canzoni avete scelto e in base a quali criteri?
La scelta delle canzoni è solitamente suggerita dai manuali specifici e dal gusto dei partecipanti; abbiamo studiato Jovanotti, Alex Britti, Daniele Silvestri ma anche Paolo Conte, Rita Pavone (molto apprezzata), Gianna Nannini ed Eduardo Bennato con L'Estate Italiana tanto amata dai Camerunensi, Nicola di Bari e tanti altri piccoli e grandi protagonisti della musica italiana.
Quali sono i risultati raggiunti sino ad oggi?
Ad oggi i risultati sono stati molto soddisfacenti, gli incontri sono sempre molto partecipati sia dagli utenti del Centro che da giovani migranti che abitano nei paraggi, provenienti dall'Afghanistan, Pakistan, Camerun, Somalia, Eritrea, Niger, Nigeria e ben motivati nell'imparare la lingua del territorio in cui sperano di costruire una nuova esistenza lontano dalle guerre e dalle persecuzioni. (anna laura casano)
Il laboratorio organizzato dalla volontaria Sara Manzo ha avuto inizio il 6 Settembre 2011 ed è ormai giunto al diciannovesimo incontro. Intervistiamo la Dott.sa Sara Manzo curatrice del laboratorio per conoscere più affondo questa attività.
Sara, puoi raccontarci com’è nata l’idea di questo laboratorio?
“A seguito della mia partecipazione al progetto Creola promosso dall’associazione Amunì, all’interno del quale ho curato e seguito la messa in scena di una performance itinerante sul tema del diritto al lavoro, ho sentito l’esigenza di continuare a lavorare con gli ospiti del Centro Sprar di Perino e questa volta con un laboratorio interattivo di lingua italiana. Una buona conoscenza della lingua è il primo fondamentale passo verso l’integrazione e la musica ha il potere di creare dei momenti piacevoli di apprendimento e di condivisione”.
Quali sono i vantaggi di apprendimento rispetto ad un normale corso di italiano?
“Le canzoni grazie alla loro musicalità e ripetitività di strutture e parole possono facilitare il processo di acquisizione di una lingua straniera, oltre ad ampliare il vocabolario e fissare le regole grammaticali, permettono di sviluppare la percezione uditiva, la comprensione e la produzione orale e scritta. Affiancandosi al tradizionale corso di lingua italiana già attivo al Centro SPRAR gestito dalla cooperativa Solidalia, il laboratorio si pone l'obiettivo di rafforzare e velocizzare il processo di studio della lingua ed allo stesso tempo, aprire delle finestre sulla relativa cultura.
Le canzoni narrano storie, aprono finestre sul periodo socio-culturale in cui si collocano e le tematiche a cui rimandano stimolano la curiosità. Quale veicolo di lingua e cultura, la canzone è specchio di come esse siano cambiate nel tempo e, in maniera efficace, mette a contatto con la lingua parlata che varia secondo gli usi, i diversi contesti comunicativi e gli interlocutori”.
Quali canzoni avete scelto e in base a quali criteri?
La scelta delle canzoni è solitamente suggerita dai manuali specifici e dal gusto dei partecipanti; abbiamo studiato Jovanotti, Alex Britti, Daniele Silvestri ma anche Paolo Conte, Rita Pavone (molto apprezzata), Gianna Nannini ed Eduardo Bennato con L'Estate Italiana tanto amata dai Camerunensi, Nicola di Bari e tanti altri piccoli e grandi protagonisti della musica italiana.
Quali sono i risultati raggiunti sino ad oggi?
Ad oggi i risultati sono stati molto soddisfacenti, gli incontri sono sempre molto partecipati sia dagli utenti del Centro che da giovani migranti che abitano nei paraggi, provenienti dall'Afghanistan, Pakistan, Camerun, Somalia, Eritrea, Niger, Nigeria e ben motivati nell'imparare la lingua del territorio in cui sperano di costruire una nuova esistenza lontano dalle guerre e dalle persecuzioni. (anna laura casano)
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Aiuto! Un Robot
Dal 16 al 17 marzo a Palermo (Istituto Padre Annibale di Francia in via Castellana) corso di formazione «Robotica educativa per l'utenza debole - Utilizzo della Robotica nei disturbi dello spettro autistico».
Diversi studi e sperimentazioni (progetti IROMEC - Interactive Robotic Social Mediators as Companions); il progetto AURORA (Autonomous mobile Robot as a Remedial tool for Autistic children) hanno mostrato l'utilità dei robot nello stimolare l'attenzione e la curiosità dei soggetti autistici.
Emanuele Micheli è l'esperto che conduce i laboratori. Ingegnere meccanico specializzato in robotica, si occupa dei corsi di Formazione sulla robotica educativa per docenti di scuole di ogni ordine e grado ed è il coordinatore delle attività didattiche di Scuola di Robotica.
Il Corso (gratuito) è rivolto principalmente a Insegnanti, Operatori del Settore e Genitori.
Per info e iscrizioni: 3278278558 - auroraonlus@tiscali.it - www.associazioneauroraonlus.it
Diversi studi e sperimentazioni (progetti IROMEC - Interactive Robotic Social Mediators as Companions); il progetto AURORA (Autonomous mobile Robot as a Remedial tool for Autistic children) hanno mostrato l'utilità dei robot nello stimolare l'attenzione e la curiosità dei soggetti autistici.
Emanuele Micheli è l'esperto che conduce i laboratori. Ingegnere meccanico specializzato in robotica, si occupa dei corsi di Formazione sulla robotica educativa per docenti di scuole di ogni ordine e grado ed è il coordinatore delle attività didattiche di Scuola di Robotica.
Il Corso (gratuito) è rivolto principalmente a Insegnanti, Operatori del Settore e Genitori.
Per info e iscrizioni: 3278278558 - auroraonlus@tiscali.it - www.associazioneauroraonlus.it
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sabato 3 marzo 2012
"Scimmie" alla Facoltà di Ingegneria di Palermo
Si tratta del seminario che si svolge nei giorni 6 e 7 Marzo dalle ore 15.30 presso l’Aula del Consiglio di Facoltà di Ingegneria – Ed.7 Viale delle Scienze a Palermo.
Per i dettagli clicca qui
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venerdì 2 marzo 2012
A Palermo nuovo regolamento Contrassegno H
Il Coordinamento H ha inviato a tutte le associazioni interessate una nota sulle novità introdotte dal nuovo regolamento comunale di Palermo sul Contrassegno H per le auto dei disabili. La comunicazione, firmata dal presidente Salvatore Crispi, è stata pubblicata su NetSolidale.
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Volontariato "sotto misura". Tradotto il primo manuale per misurare il lavoro volontario
Tradotto in italiano il Manuale dell'ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) su come misurare il lavoro volontario. La versione italiana è stata curata dal Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio SPES
in collaborazione con ACRI, Forum
del Terzo Settore, Convol, Consulta dei CoGe e CSVnet, e la partnership del Center for Civil Society Studies della Johns Hopkins
University¸ SPES e CEV Centro Europeo del Volontariato.
Il Manuale¸ a cura del Center for Civil Society Studies della Johns Hopkins University in cooperazione con l'ILO e di esperti e tecnici internazionali, è il primo tentativo ufficiale a livello internazionale di raccogliere dati su caratteri, qualità, quantità e contributo del volontariato.
Con il metodo suggerito da questo Manuale si avrà un modo attendibile di rilevare dati confrontabili fra paesi diversi.
Per scaricare il Manuale clicca qui
Il Manuale¸ a cura del Center for Civil Society Studies della Johns Hopkins University in cooperazione con l'ILO e di esperti e tecnici internazionali, è il primo tentativo ufficiale a livello internazionale di raccogliere dati su caratteri, qualità, quantità e contributo del volontariato.
Con il metodo suggerito da questo Manuale si avrà un modo attendibile di rilevare dati confrontabili fra paesi diversi.
Per scaricare il Manuale clicca qui
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