L’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d’Italia è un’ associazione d’Arma e di volontariato per la Protezione Civile e per interventi umanitari anche all’estero, aperta a tutti coloro che hanno prestato, prestano o presteranno servizio in Reparti ed organismi del Genio o delle Trasmissioni ed a coloro che, persone o collettività ritengono di identificarsi nei suoi valori ideali ed intendono concorrere al conseguimento delle sue finalità. L’associazione è apolitica e senza fini di lucro ed ha lo scopo di mantenere vivo il senso di solidarietà tra i militari in servizio e quelli in congedo. Il direttivo è così costituito: Presidente è il Maresciallo Capo Giuseppe Sciacca; vice presidente il Maresciallo Capo La Cristina Gian Paolo; i consiglieri Antonino Giuseppe Cocchiaro, Marco Ventura, il Caporal Maggiore Alessandro Catalano, i consigliere sindaci Monica La medica e il Caporale Gessica Lipomi. I Militari fondatori prestano servizio presso il Reparto Comando Supporti Tattici Aosta di Messina alle dipendenze del Tenente Colonnello Giuseppe Spadaro. Tra gli scopi dell’associazione quello di custodire ed esaltare il patrimonio spirituale rappresentato dalle gloriose tradizioni dell’Arma del Genio e delle Trasmissioni e concorrere, quale organizzazione di volontariato civile, all’opera prestata dai Reparti in occasione di pubbliche calamità, alle attività del Servizio Nazionale della Protezione Civile ed agli interventi umanitari. Il presidente dell’ANGET di Gela fa appello particolarmente alle giovani leve di Genio e Trasmettitori, “perché aderiscono all’Associazione e partecipano alle attività della Sezione operando d’iniziativa per dare vita a nuove strutture di Protezione civile, con volontari preparati, organizzati, disciplinati, come lo sono, in genere, i militari”. (andrea cassisi)
martedì 22 novembre 2011
Nasce a Gela la Sezione dell’A.N.Ge.T.
L’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d’Italia è un’ associazione d’Arma e di volontariato per la Protezione Civile e per interventi umanitari anche all’estero, aperta a tutti coloro che hanno prestato, prestano o presteranno servizio in Reparti ed organismi del Genio o delle Trasmissioni ed a coloro che, persone o collettività ritengono di identificarsi nei suoi valori ideali ed intendono concorrere al conseguimento delle sue finalità. L’associazione è apolitica e senza fini di lucro ed ha lo scopo di mantenere vivo il senso di solidarietà tra i militari in servizio e quelli in congedo. Il direttivo è così costituito: Presidente è il Maresciallo Capo Giuseppe Sciacca; vice presidente il Maresciallo Capo La Cristina Gian Paolo; i consiglieri Antonino Giuseppe Cocchiaro, Marco Ventura, il Caporal Maggiore Alessandro Catalano, i consigliere sindaci Monica La medica e il Caporale Gessica Lipomi. I Militari fondatori prestano servizio presso il Reparto Comando Supporti Tattici Aosta di Messina alle dipendenze del Tenente Colonnello Giuseppe Spadaro. Tra gli scopi dell’associazione quello di custodire ed esaltare il patrimonio spirituale rappresentato dalle gloriose tradizioni dell’Arma del Genio e delle Trasmissioni e concorrere, quale organizzazione di volontariato civile, all’opera prestata dai Reparti in occasione di pubbliche calamità, alle attività del Servizio Nazionale della Protezione Civile ed agli interventi umanitari. Il presidente dell’ANGET di Gela fa appello particolarmente alle giovani leve di Genio e Trasmettitori, “perché aderiscono all’Associazione e partecipano alle attività della Sezione operando d’iniziativa per dare vita a nuove strutture di Protezione civile, con volontari preparati, organizzati, disciplinati, come lo sono, in genere, i militari”. (andrea cassisi)
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domenica 20 novembre 2011
Save the children sulla crisi: in Italia, e soprattutto in Sicilia, tanti bambini poveri
1.876.000 vivono in povertà, il 18,6% in condizione di deprivazione materiale. Si allarga la forbice tra Sud e Centro NordSono 10 milioni 229 mila i minori in Italia, pari al 16,9% del totale della popolazione: di essi 1.876.000 vivono in povertà e il 18,6% in condizione di deprivazione materiale. Un pianeta infanzia che in una Italia che invecchia si riduce sempre di più. Napoli, Caserta, Barletta-Andria-Trani sono infatti le uniche province “verdi” italiane in cui la percentuale dei giovani fino ai 15 anni rimane maggioritaria sugli over 65.
La crisi economica rischia di pesare soprattutto sui bambini e sugli adolescenti, in assenza di misure specifiche di tutela. Del resto, dal 2008 ad oggi, sono proprio le famiglie con minori ad aver pagato il prezzo più alto della grande recessione mondiale: negli ultimi anni la percentuale delle famiglie a basso reddito con 1 minore è aumentata dell’1,8%, e tre volte tanto (5,7%) quella di chi ha 2 o più figli. Questo rileva il secondo Atlante dell'Infanzia (a rischio), diffuso da Save the Children alla vigilia della Giornata dell'Infanzia: oltre 150 pagine e 80 mappe che restituiscono moltissime informazioni sulla condizione di bambini e adolescenti del nostro paese: dalle città e territori in cui vivono, alla povertà minorile, dagli spazi di verde e di gioco disponibili, all'inquinamento urbano, dalla dispersione scolastica alla spesa sociale e servizi per l'infanzia. Quest’anno l’Atlante, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dall’unità d’Italia, include anche un approfondimento sui quasi cento ragazzi garibaldini che parteciparono alla spedizione dei mille, un modo anche per confrontare la “giovane Italia” di allora con quella attuale.
“La qualità della vita dei nostri bambini e ragazzi è mediamente incomparabile con quella del secolo scorso”commenta Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia. “Tuttavia,se non è più la tubercolosi a uccidere, o la guerra, oggi i nostri minori fanno i conti con la povertà, la scarsità di servizi per l’infanzia, le città inquinate, stili di vita insani che conducono all’obesità. Problemi che l’attuale crisi economica rischia di amplificare se non c’è un’inversione di rotta immediata e si pone la tutela dell’infanzia e adolescenza come una priorità delle scelte politiche-economiche di un paese che finora ha sempre investito molto nelle pensioni e molto meno di quanto avviene altrove per aiutare i minori, i giovani e le famiglie con figli.”
La distribuzione della popolazione minorile: dalle città all’hinterland cittadino
Rispetto al 1861 – all’Italia appena unificata – il numero di minori si è mantenuto costante ma è nettamente cambiata la loro incidenza pari, allora, al 39% contro il 16,9% dell’attuale. Il risultato è che l’Italia è diventato il primo paese al mondo in cui gli anziani sono maggioranza e le città sono affollate di over 65 rispetto agli under 18, con le poche eccezioni delle province di Napoli, Caserta, Barletta-Andria-Trani (1). Al polo opposto, come città più vecchie, Trieste e Savona (2). La tendenza tuttavia emergente analizzando la distribuzione della popolazione minorile nei capoluoghi di provincia e nei principali comuni italiani, è il graduale esodo dei minori dai centri storici delle aree metropolitane verso le periferie o i comuni limitrofi, città satellite, hinterland di recente costituzione. E’ il caso di Giugliano in Campania cresciuta esponenzialmente e in gran parte abusivamente negli ultimi vent’anni ai margini di Napoli: qui un abitante su quattro - pari al 25,8% - ha meno di 18 anni, una quota assai maggiore di quella che si registra nel capoluogo limitrofo (21,2%). Ma il discorso vale anche per esempio per Monza e Milano (16,5% di minori contro 14,8%), Prato e Firenze, Modena e Bologna. Il fenomeno è in gran parte dovuto al disagio abitativo delle famiglie giovani con figli, sempre più esposte davanti a un mercato immobiliare bloccato, segnato dall’aumento fuori controllo del prezzo degli affitti, dalla mancanza di un deciso intervento pubblico nel settore abitativo, dalla rinuncia alla pianificazione del territorio. Il paradosso in questo caso è rappresentato dal fatto che un numero sempre maggiore di bambini e di adolescenti finisce per crescere in territori spesso caratterizzati da una riduzione degli standard (urbanistici, ambientali, sociali) e dalla mancanza di servizi per l’infanzia.
Per ulteriori dettagli clicca qui
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sabato 19 novembre 2011
Protocollo tra Questura di Agrigento e Associazione Alzheimer
Qui sotto trovi il servizio di AgrigentoTV sull'accordo raggiunto dall'associazione di volontariato presieduta da Angela Parisi e la Questura agrigentina.
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Giornata della colletta alimentare 2011
Organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus, torna anche quest'anno la Giornata della Colletta alimentare, giunta alla 15a edizione. Il più grande gesto di solidarietà che si tiene in Italia si coinvolgerà quest’anno sabato 26 novembre. Più di 120.000 volontari in oltre 8.600 supermercati inviteranno le persone a donare alimenti a lunga conservazione che saranno distribuiti a oltre 8.000 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc.) convenzionate con la Rete Banco Alimentare che aiutano 1.500.000 persone in stato di bisogno.Nella sola provincia di Palermo 3.500 volontari consegneranno all’ingresso di oltre 200 supermercati una busta per la spesa da riempire con i prodotti suggeriti: olio, omogeneizzati, prodotti per l’infanzia, tonno e carne in scatola, pelati e legumi. (fonte Newsletter arcidiocesi di Palermo)
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venerdì 18 novembre 2011
Crescere al Sud, tutti i materiali della conferenza del 30 settembre
Sul sito http://www.crescerealsud.it/ è possibile trovare i materiali della Conferenza"Crescere al Sud" tenutasi a Napoli lo scorso 30 settembre nell'ambito dellamanifestazione "Con il Sud - giovani e comunità in rete".Vi si trovano i video degli interventi dei relatori, le schedete matiche, le proposte programmatiche, il programma e tutti gli altri materiali della conferenza.
Inoltre sono presenti i video dei 9 scrittori - Erri De Luca, RobertoSaviano, Andrea Camilleri, Gilda Policastro, Antonio Pascale, ChiaraValerio, Nicola La Gioia, Mariolina Venezia, Mario Desiati - che hanno raccontato in esclusiva i ricordi della loro infanzia, componendo un mosaico originale del Sud dove sono cresciuti.
Attraverso il sito è possibile registrarsi per essere aggiornati sulle prossime attività di Crescere al Sud.
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giovedì 17 novembre 2011
Vivi il quartiere, nuova iniziativa a Gela (CL)
Secondo appuntamento domani Giovedì 18 Novembre nell’ambito della rassegna “Vivi il Quartiere” organizzata dal coordinamento del volontariato di Gela. Alle ore 10, nel quartiere Settefarine, numerosi volontari insieme con i residenti del luogo si daranno appuntamento per dare vita ad una giornata ecologica, promossa in rete con altre associazioni da Legambiente; “Educare al bello – dice Pietro Lorefice, presidente Legambiente Gela. Questo l’obiettivo che intendiamo portare avanti: il quartiere ed il mondo del volontariato insieme per imparare a rispettare l’ambiente in cui viviamo attraverso un esercizio completo di cittadinanza attiva. Una giornata simbolo per lanciare un messaggio: la città è nostra e non degli altri. Prendiamocene cura, solo così potremo migliorarla e renderla ogni giorno sempre più vivibile”. “Ciascuno faccia la sua parte – dice Francesco Alabiso, presidente del comitato di quartiere Settefarine. La bellezza dei luoghi che viviamo dipende soprattutto dall’uomo che ha la responsabilità civica di educare e fare rispettare il luogo pubblico. Questa manifestazione sia da esempio per tanti altri quartieri della città. Settefarine vuole essere protagonista di uno sviluppo in tema ambientale, che ci auguriamo possa essere modello da imitare”. Nel corso della mattinata si terrà un’estemporanea di pittura a cura del Centro Zuppardo. In serata alle ore 18.30, invece, l’incontro con le famiglie, a cui relazionerà la psicologa Tiziana Provenzano. Appuntamento presso la parrocchia San Sebastiano. Prossimo appuntamento Giovedì 21 Novembre con l’incontro dal titolo “Educare al vivere civile”. Il volontariato e le istituzioni incontreranno gli studenti della scuola di via Fuentes. (andrea cassisi)
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Problemi a Palermo, il Comune non ha soldi per le politiche sociali. Una lettera al Terzo settore del capoluogo
Da Giuseppe Mattina, referente del Terzo settore nei rapporti con le istituzioni per le politiche sociali a Palermo, riceviamo questa lettera indirizzata alle realtà del Terzo settore palermitano e che pubblichiamo. Al centro la grave crisi di fondi che colpisce gli interventi a sostegno e supporto delle categorie più deboli della città. Per leggere la lettera clicca qui.
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Si conclude Coming to 2011. Un convegno a Padova
La Campagna Coming to 2o11, promossa dal Movimento di Volontariato Italiano, si conclude con il convegno «Per una cittadinanza responsabile» che si svolge l'1 dicembre 2011 dalle ore 16,30 alle 19 a Padova (Auditorium Centro Altinate/San Gaetano in via Altinate, 71 a Padova).Il MoVI presenterà la propria riflessione frutto dei diversi tavoli di discussione sull'identità dell'agire volontario organizzati con le associazioni di base su tutto il territorio nazionale.
Tappa fondamentale per recuperare lessico, significati ed identità condivise per costruire un nuovo modo di comunicare con la società e con le istituzioni nella particolare ricorrenza dell'Anno Europeo del Volontariato.
Intervengono: Emilio Noaro (coordinatore campagna Coming to 2011); Giorgio Ortolani (presidente CSV di Padova); Giovanni Serra (MoVI nazionale); Fulvio Cortese (Università di Trento); Tonio Dell'Olio (Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie); Emanuele Alecci (Commissione politiche sociali CNEL); Marilena Bertante (AVO Regione Veneto); Antonio Pergolizzi (Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente); Vincenzo Saturni (AVIS nazionale); Giovanni Grillo (Conferenza regionale del Volontariato) e Salvatore Sechi (MoVI Padova).
Programma dell'evento
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FTP - Forme in Trasformazione della Partecipazione giovanile. I risultati della ricerca
Leone Liliana, FTP Forme in Trasformazione della Partecipazione. Rapporto di ricerca sui processi partecipativi dei giovani e sui loro effetti, CEVAS, Roma, pp.64, Settembre 2011. ISBN 9788890639203.Con Introduzione di P. D’Andrea e Prefazione di A. G. Ingellis.
Scarica Testo (REPORT.pdf 2,97MB)
Scarica (SOMMARIO_2011 .pdf)
E’ vero che le pratiche di partecipazione dei più giovani, oltre a rappresentare un diritto sancito dalla Convenzione dei Diritti del fanciullo delle Nazioni Unite, dall’Unione Europea (2006) e dall’articolo 118 della Costituzione Italiana, fanno ‘bene’ e possono avere effetti protettivi rispetto allo sviluppo dei ragazzi? Tali effetti valgono anche per le fasce più disagiate e nelle aree con debole presenza del Terzo Settore? Questi sono solo alcuni degli interrogativi che lo studio ‘FTP Forme in Trasformazione della Partecipazione’ si è posto e a cui ha cercato di dare risposta. Il testo presenta i risultati dell’indagine online promossa da ARCIRAGAZZI Nazionale che ha interessato oltre 2000 giovani, dai 15 ai 29 anni, di tutte le regioni italiane. L’indagine si è realizzata con la collaborazione di Arci SCN, Agesci, RUM rete universitaria e decine di organizzazioni del privato sociale e della pubblica amministrazione. (fonte arciragazzipalermo.blogspot.com)
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Laboratori di form-azione sociopolitica all'Arrupe di Palermo
La città di Palermo ha davanti a sé scadenze e sfide importanti; in questo quadro, l’Istituto Arrupe intende contribuire a formare elettori critici per ricostruire la propria città, affinché la qualità del consenso, il voto come strumento democratico di partecipazione attiva e l’attenzione al bene comune siano le priorità e i focus di riflessione.
Con un primo laboratorio su welfare e ambiente e, nello specifico, sulla gestione dei rifiuti a livello regionale e locale, si dà il via ad un percorso di form-azione socio-politica che, in più tappe, approfondirà aspetti diversi delle politiche pubbliche.
È un invito a ritornare a riflettere, a confrontarsi su aspetti concreti e decisivi, a discutere di programmi.
Con un primo laboratorio su welfare e ambiente e, nello specifico, sulla gestione dei rifiuti a livello regionale e locale, si dà il via ad un percorso di form-azione socio-politica che, in più tappe, approfondirà aspetti diversi delle politiche pubbliche.
È un invito a ritornare a riflettere, a confrontarsi su aspetti concreti e decisivi, a discutere di programmi.
PRIMO LABORATORIO: 1° e 15 dicembre 2011
Che cosa sai della gestione dei rifiuti in Sicilia e a Palermo?
La spazzatura è parte della nostra quotidianità e, purtroppo, del nostro corredo urbano: sinonimo di problema subito quanto ignorato. Ti offriamo la possibilità di fare il punto della situazione su un tema che richiede una rigorosa lettura e la scelta di politiche pubbliche strategiche, con uno sguardo alle buone prassi.
Che cosa sai della gestione dei rifiuti in Sicilia e a Palermo?
La spazzatura è parte della nostra quotidianità e, purtroppo, del nostro corredo urbano: sinonimo di problema subito quanto ignorato. Ti offriamo la possibilità di fare il punto della situazione su un tema che richiede una rigorosa lettura e la scelta di politiche pubbliche strategiche, con uno sguardo alle buone prassi.
L’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe” - Centro Studi Sociali, WWF Sicilia e Legambiente Comitato regionale siciliano, con la collaborazione di ORSA - Scuola di alta formazione ambientale e il patrocinio del Jesuit Social Network (JSN), promuovono un percorso di riflessione operativa sullo status quo della gestione dei rifiuti in Sicilia, con un particolare focus su Palermo, attraverso due seminari che si terranno a dicembre.Il percorso si articola in due momenti:
- il primo seminario, “Gestione dei rifiuti in Sicilia: riflessioni e buoni esempi” (giovedì 1° dicembre 2011), affronterà il tema ad un livello regionale, anche con il confronto tra modelli di gestione di altre Regioni;
- il secondo seminario, “Una grotta di rifiuti: Palermo tra problemi e risorse” (giovedì 15 dicembre 2011), si concentrerà sull’ascolto di storie individuali e collettive, dando voce ad alcuni quartieri della città e ad altre esperienze di Comuni italiani.
Gli incontri si terranno presso la sede dell’Istituto Arrupe a Palermo.
Il programma verrà diffuso nei prossimi giorni.
- il primo seminario, “Gestione dei rifiuti in Sicilia: riflessioni e buoni esempi” (giovedì 1° dicembre 2011), affronterà il tema ad un livello regionale, anche con il confronto tra modelli di gestione di altre Regioni;
- il secondo seminario, “Una grotta di rifiuti: Palermo tra problemi e risorse” (giovedì 15 dicembre 2011), si concentrerà sull’ascolto di storie individuali e collettive, dando voce ad alcuni quartieri della città e ad altre esperienze di Comuni italiani.
Gli incontri si terranno presso la sede dell’Istituto Arrupe a Palermo.
Il programma verrà diffuso nei prossimi giorni.
Per informazioni:Anna Staropoli (Istituto Arrupe)
091.6269744 - 091.7303743 - Fax 091.7303741
anna.staropoli@istitutoarrupe.it - 347.4667141
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Loredana Brigante (addetta stampa dell’evento)
eventi@istitutoarrupe.it - 333.6851699
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