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lunedì 18 agosto 2014

“Giochiamo tutti”, arriva il marchio della Fish

Un progetto di inclusione sociale diventa un marchio registrato: accade a “Giochiamo tutti”, la campagna lanciata nel 2010 da Fish (Federazione italiana superamento handicap), con lo scopo di promuovere la realizzazione di aree gioco accessibili e fruibili da tutti i bambini. Oggi, quel progetto è diventato vero e proprio marchio, a disposizione delle amministrazioni comunali che vogliono aderire al progetto e contribuire a costruire una società più inclusiva.
“Negli ultimi trent’anni – spiegano i promotori - la qualità della vita dei bambini con disabilità ha fatto enormi passi in avanti in Italia. Nel giro di una generazione siamo passati da una situazione sostanzialmente istituzionalizzante ad una condizione di inclusione in molti ambiti ordinari della vita. Ma può ancora capitare che i bambini, in particolare con grave disabilità, rischino diverse forme di istituzionalizzazione, o passino più ore fuori dalla classe che insieme ai propri compagni, oppure non possano giocare con i loro coetanei nei cortili o nei ‘parchetti’ sotto casa o vicino scuola”.
L’area gioco diventa allora “luogo simbolico e strategico – spiega la Fish - per costruire insieme il pieno ‘rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa’ (Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità), in un contesto informale e ludico, con il gioco come collante per una cultura inclusiva sia per i bambini che per gli adulti”. (fonte Redattore Sociale)

martedì 9 luglio 2013

FISH lancia Condicio.it

La FISH, costituita nel 1994, è una organizzazione ombrello cui aderiscono alcune tra le più rappresentative associazioni impegnate, a livello nazionale e locale, in politiche mirate all’inclusione sociale delle persone con differenti disabilità. La FISH assume come manifesto ideale del suo agire i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con la Legge 18/2009, e in questo atto internazionale l’aspetto di conoscenza e monitoraggio delle condizioni di vita delle persone con disabilità è centrale. Al tempo stesso per agire, per avanzare proposte sostenibili, per avviare e gestire interlocuzioni autorevoli è strettamente necessario conoscere, nel dettaglio ed in modo compiuto, le condizioni di vita delle persone con disabilità, la situazione delle politiche e dei servizi per l’inclusione e per l’accesso alle pari opportunità.
È da queste premesse che parte il progetto Condicio.it che da sabato scorso si è concretizzato in un sito già fruibile e utilizzabile. Condicio.it offre il suo apporto proprio nella direzione della conoscenza: raccogliere e analizzare le fonti esistenti utili a delineare le condizioni di vita delle persone con disabilità in Italia. Esistono molte ricerche, studi, atti normativi che contengono elementi di conoscenza di questi fenomeni. Alcune sono fonti specifiche, altri sono documenti più generali che considerano anche la disabilità. Il tentativo di Condicio.it è di raggruppare le fonti con una indicizzazione razionale ed efficace che semplifichi e renda efficace la ricerca. Condicio.it propone anche schede di sintesi per argomenti, soprattutto quelli di maggiore impatto sulla quotidianità delle persone, per agevolare ulteriormente conoscenza e coscienza delle reali condizioni di vita delle persone con disabilità. Ma tutto ciò è solo un primo passo verso traguardi più ambiziosi: le ricerche troppo spesso non partono dalla prospettiva del diritto all’inclusione, dai diritti umani, dalla non discriminazione. È anche evidenziando contraddizioni e carenze informative che la FISH, adesso anche attraverso Condicio.it, potrà condizionare le rilevazioni e le ricerche future, ma anche elaborare i propri Rapporti sulle condizioni di vita delle persone con disabilità.
Il direttore responsabile di Condicio.it è Daniela Bucci, sociologa e ricercatrice che da tempo collabora con FISH. Il coordinatore editoriale è Carlo Giacobini.
www.condicio.it; info@condicio.it

FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap www.fishonlus.it www.facebook.com/fishonlus

venerdì 21 ottobre 2011

L'Unione italiana ciechi di Palermo contro il ddl nazionale per il riordino della spesa sociale

La sezione di Palermo dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti scende in campo contro il disegno di legge 4566 di «Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale». Presentato alla Camera dei deputati dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il Ddl, al momento all'esame delle commissioni Finanza e Affari sociali, prevede in particolare una serie di norme di riqualificazione e di riordino della spesa in materia sociale. Misure che però non vanno giù al consiglio provinciale dell'Uic che, nella riunione dello scorso dodici ottobre, ha deciso di aderire alla mobilitazione sollevata dall'Unione italiana ciechi nazionale, dalla Fand-Federazione Associazioni Nazionali Disabili e dalla Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap). L'Uic di Palermo ha infatti istituito un Comitato permanente di agitazione per coordinare la partecipazione dei non vedenti palermitani alle iniziative di protesta dell’Uic nazionale, della Fand e della Fish.
«Il Ddl 4566 contiene principi devastanti i quali se attuati, farebbero tornare il mondo della disabilità al Medioevo con il rischio dell’emarginazione e dell’esclusione sociale – ha dichiarato il presidente provinciale dell'Uic, Giuseppe Scaccia. Tutto questo non è accettabile, l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti difenderà con tutte le sue forze l’indennità di accompagnamento al solo titolo della minorazione, che è stata ed è una delle più belle pagine del Parlamento Italiano”.
Il 18 ottobre scorso le ragioni della Fish sono state ascoltate, in audizione, dalla Commissione affari sociali della Camera. In un documento, lasciato agli atti della Camera, la Fish ha posto in assoluta evidenza quali saranno «gli effetti nefasti» sulle famiglie italiane, sulle persone con disabilità e sui diritti soggettivi. «Il disegno di legge delega sulla riforma assistenziale è inemendabile nei contenuti, nella forma, nelle finalità e nei metodi» ha perentoriamente dichiarato Pietro Barbieri, presidente della Federazione italiana per il superamento dell’handicap, a margine dell'audizione. Dalla Federazione italiana per il superamento dell’handicap tengono a sottolineare che la stroncatura della Fish al ddl per la qualificazione e il riordino della spesa in materia sociale «si aggiunge alle altre stroncature che il disegno di legge ha subito alla prima analisi in Commissione affari sociali. La più rilevante quella della Corte dei conti, ma altrettanto decise critiche sono arrivate, finora, anche dai Sindacati e da Confindustria». (andrea uzzo)

sabato 28 maggio 2011

Ciclo di seminari informativi organizzato dalla Fish. Il 14 giugno tappa anche a Palermo

Troppo spesso ci sentiamo rammentare l’antico adagio di provenienza giuridica secondo cui l’ignoranza della legge non perdona. Dietro questa perentoria sentenza, si nasconde una profonda ingiustizia, ma anche una sfida civica e quotidiana: informare, divulgare, rendere coscienti le persone sui propri diritti e doveri significa infatti operare per trasformarle in Cittadini consapevoli, reattivi e responsabili”.
Sono parole di Carlo Giacobini, responsabile del Servizio HandyLex.org ed esperto legislativo della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che illustrano il senso del ciclo di conferenze formative voluto dalla stessa Fish in collaborazione con CSVnet e che prenderà il via da lunedì 6 giugno articolandosi su sei successivi incontri in altrettante città italiane (Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Genova e Rovigo).
La proposta fa parte del progetto “Le parole dei diritti”. Le associazioni si confrontano con il linguaggio della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (fondi della Legge 383/00, lettera d, annualità 2009).
Destinatari dell’iniziativa -condotta da Carlo Giacobini- saranno i volontari e gli operatori delle associazioni e dei servizi che svolgono attività informative in favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Saper offrire infatti una buona informazione, compente e affidabile, non è impresa facile: sono necessarie capacità di ascolto e di empatia, competenze specifiche e di analisi delle fonti, oltre a una buona capacità di comunicazione.
Nello specifico ambito dell’informazione sulla disabilità, oggi vi è anche un importante riferimento internazionale in più, vale a dire la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, approvata nel 2006 e ratificata dall’Italia nel 2009, che pone grande attenzione al rafforzamento della consapevolezza, come prerequisito per vedere rispettati i propri diritti umani ed esercitare pienamente e su base di uguaglianza con gli altri il proprio ruolo sociale.
“Le associazioni di volontariato e i singoli volontari, oltre a contribuire concretamente con il loro servizio allo sviluppo della comunità -commenta Marco Granelli, presidente di CSVnet- costituiscono una risorsa fondamentale per diffondere la cultura dell’integrazione, dei diritti e del riconoscimento della dignità di ogni persona; concetti che sono alla base della Convenzione ONU e che devono diffondersi sempre più tra l’opinione pubblica”.
I sei incontri - divisi ognuno in due distinte sessioni (dapprima “Le parole dei diritti: disabilità, discriminazione, accomodamento ragionevole” e successivamente“Informarsi per informare: metodologie di intervento”) - si terranno, come detto, in sei diverse città italiane: 6 giugno (Firenze, presso la sede Cesvot di via Ricasoli); 7 giugno (Roma, presso il Cesv di via Liberiana); 8 giugno (Napoli, preso il Csv del Centro Direzionale Isola E/1); 14 giugno (Palermo, presso Cesvop di via Maqueda); 15 giugno (Genova, Star Hotel President); 20 giugno (Rovigo, presso il Csv di viale Trieste).La partecipazione ai vari incontri è gratuita, ma l’iscrizione è obbligatoria.
Per iscriversi, inviare un messaggio con i propri dati all’indirizzo:iscrizioni@fishonlus.it.