Sulle recenti polemiche attorno agli aiuti ai disabili gravissimi in Sicilia, ecco di seguito il testo della dichiarazione diffusa l'11 maggio 2018 dal portavoce del Forum Terzo settore Sicilia, Pippo Di Natale.
Finalmente. Ne sentivamo proprio la mancanza. Un assessore alla salute senza macchia e paura era quello che ci voleva.
Dinanzi a un numero di disabili gravissimi che molti hanno definito "abnorme" se paragonato a quelli di altre regioni, l'assessore alla salute Ruggero Razza promette controlli ferrei, finalizzati a scoprire chi lucra.
Lasciando intendere nemmeno velatamente che anche in questo caso ci troviamo dinanzi a "falsi" invalidi.
La cosa sarebbe stata seria se invece di dichiarazioni affrettate si fosse riflettuto e ci si fosse chiesto:
- quanti sono i disabili gravissimi in Lombardia che trovano ricovero, sostegno e cura in centri pubblici o convenzionati e quanti sono quelli in Sicilia?
- chi ha certificato lo stato di disabilità o è stato sufficiente un'autocertificazione del proprio stato invalidante?
- chi effettuerà i controlli? Li faremo fare ai i medici lombardi?
E' paradossale che l'avv. Razza richiami controlli sull'operato di operatori sanitari dipendenti del suo assessorato.
Il dramma in questa vicenda è che ci troviamo a rivedere film già visti: il prezzo di tanta superficialità sarà ancora una volta pagato dai disabili e dai loro familiari.
Da tempo chiediamo a tutti i governi regionali che si sono succeduti negli ultimi anni di discutere del nuovo piano della disabilità (senza aggettivi), delle politiche del lavoro, di integrazione socio-sanitaria, di riconoscimento dei diritti e della dignità delle persone con disabilità.
Che questo Governo voglia farlo? Ce lo auguriamo.
Noi siamo pronti, tocca alla politica fare la sua parte.
Pippo Di Natale
venerdì 11 maggio 2018
Seconda edizione di Pillole di animazione e clownterapia
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"Benvenuti a casa!". Fondazione CON IL SUD finanzia iniziative di housing sociale
La Fondazione CON IL SUD promuove un’iniziativa sperimentale per contrastare la povertà abitativa nelle regioni meridionali. L’Iniziativa Housing Sociale è rivolta alle organizzazioni del Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia con l’obiettivo di sostenere progetti “esemplari” che puntino a diminuire il disagio abitativo sul territorio: interventi fino a 600 mila euro di contributo e della durata di 36-48 mesi capaci di sviluppare soluzioni abitative temporanee, attivando meccanismi in grado di consentire ai beneficiari di mantenere nel tempo una propria autonomia. Iniziativa e documentazione sono disponibili cliccando qui. Scadenza 13 luglio 2018. A disposizione 4 milioni di euro. Il CeSVoP fornisce supporto per la partecipazione delle OdV.
Povertà abitativa e povertà economica sono profondamente connesse. La disponibilità di una casa di qualità rappresenta uno dei pilastri su cui costruire la qualità della vita dell’individuo e la sua inclusione nella società.
Nel 2016, in Italia, 1 milione e 619 mila famiglie si trovavano in condizione di povertà assoluta (6,3%) e 2 milioni 734 mila in povertà relativa (10,6%). Queste percentuali aumentano nelle regioni meridionali, dove le famiglie in povertà assoluta rappresentano l’8,5% del totale e quelle in povertà relativa raggiungono il 19,7%.
Per chi si trova in queste condizioni, diventa molto difficile permettersi un alloggio dignitoso. Nonostante l’elevata percentuale di proprietari di casa (71,9% delle famiglie), il disagio abitativo risulta drammaticamente attuale. La ripresa dell’economia, che sta trainando anche il settore edilizio, non coinvolge tutti i cittadini perché i prezzi delle case crescono più velocemente di quanto non facciano i redditi. Le spese abitative rappresentano la voce di uscita più consistente nei bilanci familiari dei cittadini europei: in Italia il 24% del reddito disponibile lordo, una quota superiore alla media OCSE, pari al 20%. L’11,3% della popolazione europea risulta sovraccaricata dai costi abitativi, percentuale che sale al 39,3% per chi si trova a rischio povertà. L’aumento dei costi abitativi colpisce in particolare i soggetti più vulnerabili, come i giovani, i disoccupati e i lavoratori con bassi salari, gli immigrati, i genitori single, le persone con disabilità fisica e intellettiva, gli anziani che vivono in alloggi non adatti alle esigenze della vecchiaia.
La serietà dell’emergenza abitativa è dimostrata anche dall’aumento del numero dei ‘senza tetto’, tra cui si registra un nuovo e sensibile aumento dei giovani e delle famiglie con bambini. Sono in aumento le richieste di alloggi a canone ridotto, con liste di attesa municipali che contano circa 650 mila persone.
“Abbiamo voluto utilizzare l’espressione ‘Benvenuti a casa’ proprio perché quest’ultima rappresenta l’inizio di un percorso di uscita da drammatiche condizione di povertà e di esclusione sociale – sottolinea Carlo Borgomeo presidente della Fondazione CON IL SUD. La casa dovrebbe essere una sicurezza per tutti, ma sappiamo che purtroppo non è così per molti. L’approccio che proponiamo – continua Borgomeo – è appunto quello di un percorso di solidarietà che aiuti le persone e le famiglie che vivono situazioni di disagio sociale a riacquistare fiducia e autonomia di reddito, in una logica di comunità, coinvolgendo non solo la sfera abitativa ma anche quella economica, sociale, urbana e di riqualificazione del territorio”.
Gli interventi dovranno essere in grado di attivare anche percorsi di accompagnamento e di sostegno all’autonomia socio-economica delle persone accolte, garantendo, alla fine del percorso di presa in carico, l’individuazione di un alloggio stabile per i destinatari, anche attraverso la promozione di meccanismi di intermediazione immobiliare sociale.
Inoltre, i progetti dovranno privilegiare almeno una delle seguenti azioni:
sperimentare processi di scambio e supporto reciproco attraverso meccanismi di solidarietà sociale tra i destinatari coinvolti e con la comunità locale (supporto nella gestione dei figli, portierato sociale, condominio solidale, ecc.); prevedere esperienze di coabitazione e cohousing; riqualificare quartieri o zone a rischio degrado o contribuire a contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni; prevedere interventi in grado di valorizzare il patrimonio immobiliare inutilizzato.
I beneficiari – che saranno chiamati a compartecipare, in base alla propria condizione economica, alla gestione o copertura dei costi di affitto dell’abitazione – potranno essere sia persone in uscita da percorsi di recupero e accoglienza (ex tossicodipendenti, ex detenuti, neomaggiorenni, ecc.), sia soggetti che, a causa di fattori contingenti, vivono condizioni di vulnerabilità socio-economica (nuclei familiari fragili, genitori separati, anziani, disoccupati, senza fissa dimora, ecc.).
fonte www.fondazioneconilsud.it
Povertà abitativa e povertà economica sono profondamente connesse. La disponibilità di una casa di qualità rappresenta uno dei pilastri su cui costruire la qualità della vita dell’individuo e la sua inclusione nella società.
Nel 2016, in Italia, 1 milione e 619 mila famiglie si trovavano in condizione di povertà assoluta (6,3%) e 2 milioni 734 mila in povertà relativa (10,6%). Queste percentuali aumentano nelle regioni meridionali, dove le famiglie in povertà assoluta rappresentano l’8,5% del totale e quelle in povertà relativa raggiungono il 19,7%.
Per chi si trova in queste condizioni, diventa molto difficile permettersi un alloggio dignitoso. Nonostante l’elevata percentuale di proprietari di casa (71,9% delle famiglie), il disagio abitativo risulta drammaticamente attuale. La ripresa dell’economia, che sta trainando anche il settore edilizio, non coinvolge tutti i cittadini perché i prezzi delle case crescono più velocemente di quanto non facciano i redditi. Le spese abitative rappresentano la voce di uscita più consistente nei bilanci familiari dei cittadini europei: in Italia il 24% del reddito disponibile lordo, una quota superiore alla media OCSE, pari al 20%. L’11,3% della popolazione europea risulta sovraccaricata dai costi abitativi, percentuale che sale al 39,3% per chi si trova a rischio povertà. L’aumento dei costi abitativi colpisce in particolare i soggetti più vulnerabili, come i giovani, i disoccupati e i lavoratori con bassi salari, gli immigrati, i genitori single, le persone con disabilità fisica e intellettiva, gli anziani che vivono in alloggi non adatti alle esigenze della vecchiaia.
La serietà dell’emergenza abitativa è dimostrata anche dall’aumento del numero dei ‘senza tetto’, tra cui si registra un nuovo e sensibile aumento dei giovani e delle famiglie con bambini. Sono in aumento le richieste di alloggi a canone ridotto, con liste di attesa municipali che contano circa 650 mila persone.
“Abbiamo voluto utilizzare l’espressione ‘Benvenuti a casa’ proprio perché quest’ultima rappresenta l’inizio di un percorso di uscita da drammatiche condizione di povertà e di esclusione sociale – sottolinea Carlo Borgomeo presidente della Fondazione CON IL SUD. La casa dovrebbe essere una sicurezza per tutti, ma sappiamo che purtroppo non è così per molti. L’approccio che proponiamo – continua Borgomeo – è appunto quello di un percorso di solidarietà che aiuti le persone e le famiglie che vivono situazioni di disagio sociale a riacquistare fiducia e autonomia di reddito, in una logica di comunità, coinvolgendo non solo la sfera abitativa ma anche quella economica, sociale, urbana e di riqualificazione del territorio”.
Gli interventi dovranno essere in grado di attivare anche percorsi di accompagnamento e di sostegno all’autonomia socio-economica delle persone accolte, garantendo, alla fine del percorso di presa in carico, l’individuazione di un alloggio stabile per i destinatari, anche attraverso la promozione di meccanismi di intermediazione immobiliare sociale.
Inoltre, i progetti dovranno privilegiare almeno una delle seguenti azioni:
sperimentare processi di scambio e supporto reciproco attraverso meccanismi di solidarietà sociale tra i destinatari coinvolti e con la comunità locale (supporto nella gestione dei figli, portierato sociale, condominio solidale, ecc.); prevedere esperienze di coabitazione e cohousing; riqualificare quartieri o zone a rischio degrado o contribuire a contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni; prevedere interventi in grado di valorizzare il patrimonio immobiliare inutilizzato.
I beneficiari – che saranno chiamati a compartecipare, in base alla propria condizione economica, alla gestione o copertura dei costi di affitto dell’abitazione – potranno essere sia persone in uscita da percorsi di recupero e accoglienza (ex tossicodipendenti, ex detenuti, neomaggiorenni, ecc.), sia soggetti che, a causa di fattori contingenti, vivono condizioni di vulnerabilità socio-economica (nuclei familiari fragili, genitori separati, anziani, disoccupati, senza fissa dimora, ecc.).
fonte www.fondazioneconilsud.it
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giovedì 10 maggio 2018
Mille e mille abbracci gratis contro il pregiudizio
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Settimana dei migranti a Palermo, dal 14 al 20 maggio 2018
«Per una cultura dell’incontro. Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro», questo lo slogan che contraddistingue l'edizione 2018 della «Settimana dei migranti» (14-20 maggio), ricca di dibattiti, incontri, mostre, teatro, musica e cibo.
Una Settimana dei migranti che è soprattutto una Festa dei popoli all'insegna dello scambio, dell’incontro e della convivenza. Mentre altrove si realizzano muri e barriere di ogni tipo, Palermo crede che sia possibile attraversare percorsi di integrazione, facendo leva su un passato intessuto di contaminazioni e investendo su nuovi modelli di interscambio. Così, questo appuntamento – voluto dall’Arcidiocesi, pensato da Caritas, Migrantes e Ufficio Missionario, e sostenuto da Comune, CeSVoP, scuole, realtà di volontariato e associative e comunità di migranti - vuole essere anche un contributo perché la Capitale della cultura si colori ancora di più della bellezza e della ricchezza della diversità.
I TEMI E LE PROPOSTE. L’ARTE E IL GIOCO
Il tema dei migranti, da anni in vario modo al centro dell’agenda politica, della riflessione civile e dell’impegno sociale, sarà affrontato in diverse tavole rotonde: si cercherà di approfondire la questione dello “straniero” nella teologia biblica e in quella islamica; di sfatare i luoghi comuni alla base di molti pregiudizi; saranno approfondite le risposte positive all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e condivise le buone prassi dell’educazione interculturale nelle nostre scuole.
Una mostra proverà ad aprire uno squarcio sui volti giovani dell’Italia multietnica, così come tenteranno di farlo la rappresentazione teatrale “Medea: l’isola delle lacrime” e il concerto dell’orchestra giovanile “Quattro canti” e della corale “Arcobaleno dei popoli”, quale esempio di un dialogo virtuoso tra ragazzi di origini culturali diverse. Attraverso il gioco, la pallavolo e il cricket, aperti all’accoglienza di tutti, si intende contribuire a invertire la tendenza di considerare l’altro come un concorrente o un qualcuno da dominare.
LA FESTA DEI POPOLI
Culmine di questa settimana sarà la “Festa dei Popoli”, domenica 20, dalla 10 alle 20.30, al
Foro Italico: attraverso una ludoteca animata da persone di culture diverse, viene offerta ai bambini l’opportunità di vivere un tempo speciale di gioco e di festa. Gli alunni di due Licei artistici della città esporranno i loro lavori per dire come vedono un futuro con i migranti. Il dono dei loro lavori servirà all’acquisto del materiale scolastico per una scuola in Guinea Bissau.
In un altro istituto superiore, poi, si preparano ‘danze interculturali’. Diverse comunità etniche presenti in città daranno a tutti l’opportunità di gustare pietanze tipiche. E’ anche l’opportunità di far vedere le bellezze dei loro Paesi attraverso foto, tessuti e molto altro ancora. In serata, infine, canti, danze, coreografie e presentazione dei vestiti tradizionali.
IL PROGRAMMA
Da lunedì 14 a sabato 19 maggio mostra “Nuove generazioni. I volti giovani dell’Italia multietnica” (Chiesa S. Maria dei Miracoli, piazza Marina, ore 9-13 e 16-19).
Lunedì 14 maggio, alle 18, conferenza “Mio padre era un Arameo errante”. Lo straniero nella teologia biblica ed islamica (Chiesa S. Maria della Catena, Piazzetta delle Dogane).
Martedi 15, alle 18, Laboratorio “Vi è stato detto ...ma io vi dico” (Mt 5,44). Dal pregiudizio all’incontro (Parrocchie Annunciazione del Signore e Santa Teresa del Bambin Gesù).
Alle 20, concerto “Sinfonia di popoli”, Orchestra giovanile dei “Quattro canti”, Corale interculturale “Arcobaleno di popoli” (Chiesa S. Caterina, Piazza Bellini).
Mercoledì 16, alle 18, tavola rotonda su “Quale futuro possibile per i minori stranieri non accompagnati”, ex chiesa di S. Mattia dei Crociferi, via Torremuzza, 28 .
Giovedì 17, alle 18, Laboratorio “Vi è stato detto ...ma io vi dico”. Dal pregiudizio all’incontro (Parrocchie Maria SS. Del Carmelo di Bagheria e San Gaetano a Misilmeri). Alle 21, Teatro: “Medea. L’isola delle lacrime” (Teatro don Bosco “Villa Ranchibile”).
Venerdì 18, alle 10 - Tavola rotonda: “Le buone prassi nell’educazione interculturale” (ItalStra, Piazza S. Antonino 1).
Sabato 19, alle 21, Veglia di preghiera “La nostra patria è nei cieli”, in cattedrale.
Domenica 20, dalle 10 alle 20.30, Festa dei popoli. “Per una cultura dell’incontro”, arte, giochi, cucina, spettacolo, festa (Foro Italico Umberto I): alle 10, presentazione mostra elaborati degli alunni dei Licei artistici: “E. Catalano” e “Ragusa Kiyohara”; alle 13 “I sapori dei popoli”, assaggi di cucina multietnica; alle 15 Ludoteca per bambini, gioco ed introduzione al cricket; alle 18 performance: musica, canti, danze e coreografie.
Il programma completo su www.arcobalenodipopoli.it
Per informazioni: giumarinaro70@gmail.com - tel. 337532593
Una Settimana dei migranti che è soprattutto una Festa dei popoli all'insegna dello scambio, dell’incontro e della convivenza. Mentre altrove si realizzano muri e barriere di ogni tipo, Palermo crede che sia possibile attraversare percorsi di integrazione, facendo leva su un passato intessuto di contaminazioni e investendo su nuovi modelli di interscambio. Così, questo appuntamento – voluto dall’Arcidiocesi, pensato da Caritas, Migrantes e Ufficio Missionario, e sostenuto da Comune, CeSVoP, scuole, realtà di volontariato e associative e comunità di migranti - vuole essere anche un contributo perché la Capitale della cultura si colori ancora di più della bellezza e della ricchezza della diversità.
I TEMI E LE PROPOSTE. L’ARTE E IL GIOCO
Il tema dei migranti, da anni in vario modo al centro dell’agenda politica, della riflessione civile e dell’impegno sociale, sarà affrontato in diverse tavole rotonde: si cercherà di approfondire la questione dello “straniero” nella teologia biblica e in quella islamica; di sfatare i luoghi comuni alla base di molti pregiudizi; saranno approfondite le risposte positive all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e condivise le buone prassi dell’educazione interculturale nelle nostre scuole.
Una mostra proverà ad aprire uno squarcio sui volti giovani dell’Italia multietnica, così come tenteranno di farlo la rappresentazione teatrale “Medea: l’isola delle lacrime” e il concerto dell’orchestra giovanile “Quattro canti” e della corale “Arcobaleno dei popoli”, quale esempio di un dialogo virtuoso tra ragazzi di origini culturali diverse. Attraverso il gioco, la pallavolo e il cricket, aperti all’accoglienza di tutti, si intende contribuire a invertire la tendenza di considerare l’altro come un concorrente o un qualcuno da dominare.
LA FESTA DEI POPOLI
Culmine di questa settimana sarà la “Festa dei Popoli”, domenica 20, dalla 10 alle 20.30, al
Foro Italico: attraverso una ludoteca animata da persone di culture diverse, viene offerta ai bambini l’opportunità di vivere un tempo speciale di gioco e di festa. Gli alunni di due Licei artistici della città esporranno i loro lavori per dire come vedono un futuro con i migranti. Il dono dei loro lavori servirà all’acquisto del materiale scolastico per una scuola in Guinea Bissau.
In un altro istituto superiore, poi, si preparano ‘danze interculturali’. Diverse comunità etniche presenti in città daranno a tutti l’opportunità di gustare pietanze tipiche. E’ anche l’opportunità di far vedere le bellezze dei loro Paesi attraverso foto, tessuti e molto altro ancora. In serata, infine, canti, danze, coreografie e presentazione dei vestiti tradizionali.
IL PROGRAMMA
Da lunedì 14 a sabato 19 maggio mostra “Nuove generazioni. I volti giovani dell’Italia multietnica” (Chiesa S. Maria dei Miracoli, piazza Marina, ore 9-13 e 16-19).
Lunedì 14 maggio, alle 18, conferenza “Mio padre era un Arameo errante”. Lo straniero nella teologia biblica ed islamica (Chiesa S. Maria della Catena, Piazzetta delle Dogane).
Martedi 15, alle 18, Laboratorio “Vi è stato detto ...ma io vi dico” (Mt 5,44). Dal pregiudizio all’incontro (Parrocchie Annunciazione del Signore e Santa Teresa del Bambin Gesù).
Alle 20, concerto “Sinfonia di popoli”, Orchestra giovanile dei “Quattro canti”, Corale interculturale “Arcobaleno di popoli” (Chiesa S. Caterina, Piazza Bellini).
Mercoledì 16, alle 18, tavola rotonda su “Quale futuro possibile per i minori stranieri non accompagnati”, ex chiesa di S. Mattia dei Crociferi, via Torremuzza, 28 .
Giovedì 17, alle 18, Laboratorio “Vi è stato detto ...ma io vi dico”. Dal pregiudizio all’incontro (Parrocchie Maria SS. Del Carmelo di Bagheria e San Gaetano a Misilmeri). Alle 21, Teatro: “Medea. L’isola delle lacrime” (Teatro don Bosco “Villa Ranchibile”).
Venerdì 18, alle 10 - Tavola rotonda: “Le buone prassi nell’educazione interculturale” (ItalStra, Piazza S. Antonino 1).
Sabato 19, alle 21, Veglia di preghiera “La nostra patria è nei cieli”, in cattedrale.
Domenica 20, dalle 10 alle 20.30, Festa dei popoli. “Per una cultura dell’incontro”, arte, giochi, cucina, spettacolo, festa (Foro Italico Umberto I): alle 10, presentazione mostra elaborati degli alunni dei Licei artistici: “E. Catalano” e “Ragusa Kiyohara”; alle 13 “I sapori dei popoli”, assaggi di cucina multietnica; alle 15 Ludoteca per bambini, gioco ed introduzione al cricket; alle 18 performance: musica, canti, danze e coreografie.
Il programma completo su www.arcobalenodipopoli.it
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mercoledì 9 maggio 2018
Salute, Sport e Solidarietà il 12 maggio a Palermo
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Si inizia alle 9.00 in punto con la “Foro Italico Parkrun”, una 5 km. gratuita e aperta a tutti alla sua quarta giornata. Ogni sabato tutti insieme, chi di corsa e chi a passo veloce, a percorrere lo splendido percorso che si snoda sulla villa a mare lungo il waterfront palermitano. Sempre alle 9.00 il via alle attività mattutine di “Light ON Autism” con l’associazione Teacch House Onlus. A seguire, dalle 9.30 alle 13.30, “World Asthma Day” mattina, rinviata per il maltempo di sabato scorso, promossa dalla GARD, la maggiore organizzazione mondiale nel campo della prevenzione delle malattie respiratorie, che ha fortemente voluto l’evento a Palermo. In occasione della 20° ed. della Giornata Mondiale dell’Asma gli esperti dell’IBIM-CNR e di Vivi Sano Onlus erogheranno esami spirometrici gratuiti e daranno informazioni utili alle gestione della malattia.
Alle 10.00 il via a tante attività del sabato mattina che uniscono corpo e mente: “Preparto Sprint” per le mamme con pancione con l’associazione Georgia, “Giochiamo con le emozioni” per le neo-mamme e i bimbi con la Onlus Professione Genitori, il “Power Yoga” con Irene Buccheri. Alle 11.30 invece ecco l’“Hatha Yoga”con Barbara Faludi.
Durante la mattina al parco si svolgeranno anche le attività di “Remando”, laboratorio sportivo per gli alunni ‘a rischio’ dell’ICS “Giovanni Falcone” del quartiere San Filippo Neri di Palermo. I bimbi, che al parco trovano un importante punto di riferimento, vogheranno alla Cala in dragon boat e faranno sport di gruppo al parco. Nel pomeriggio infine, dalle 17.00 alle 20.00, "Gioca con UNICEF", un torneo di calcetto organizzato per beneficenza. A metà pomeriggio i piccoli allievi della Scuola Calcio Popolare, scuola sportiva gratuita che si svolge due volte a settimana al parco, giocheranno una partitella partecipando così al momento inclusivo organizzato per dare sostegno ai loro pari età meno fortunati.
“Il Parco della Salute, oggi una realtà in città, rappresenta una iniziativa di natura sociale, aperta alla collettività tutta, che ha riqualificato una porzione di costa urbana attribuendole la funzione di area verde attrezzata e che eroga servizi socio-sanitari e socio-assistenziali grazie alla collaborazione di enti di natura diversa.” - Lo racconta Daniele Giliberti, ideatore dell’iniziativa e direttore del parco - “Una buona pratica capace di influire positivamente sulla sostenibilità sociale e ambientale cittadina. Un esempio di rigenerazione urbana per la promozione del bene comune e la cura degli spazi pubblici che rappresenta concretamente uno strumento attraverso il quale colmare la distanza tra cittadini e istituzioni, con cui rafforzare il senso di comunità, tra corresponsabili, senza il quale è impossibile rafforzare la coesione sociale.”
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martedì 8 maggio 2018
In un libro i 20 anni di storia dei CSV in Italia
Venerdì 18 maggio alle ore 10,30, a Roma, presso la Camera dei Deputati, CSVnet presenta pubblicamente il libro-reportage sulla storia dei primi 20 anni dei Centri di servizio per il volontariato in Italia. Si tratta di una pubblicazione che, nelle sue 532 pagine, racconta per la prima volta la ricchezza e la complessità dell'esperienza dei CSV, portandola ad unità. L’uscita del libro avviene in una fase cruciale per i CSV, anche per questo è stato scelto di presentarlo in una sede istituzionale come la Camera, insieme ad alcune personalità che hanno seguito o condiviso questo cammino ultraventennale.
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AVIS Santa Ninfa festeggia 40 anni di attività
Il 13 maggio 2018, alle ore 17,30, in Piazza Fleming, l’AVIS Comunale di Santa Ninfa festeggia il quarantesimo l’anniversario della Fondazione, avvenuta il 1 dicembre 1977. L’associazione per la ricorrenza organizza una serie di iniziative rivolte non solo ai soci, ma anche a tutta la cittadinanza.
Nel corso degli anni, l’AVIS Comunale di Santa Ninfa ha raggiunto grandi traguardi, migliorando e distinguendosi in assoluto tanto da essere segnalata, come esempio, per il consistente numero di donazioni. In quarant'anni, ha raccolto circa 22.000 sacche di sangue umano grazie al gesto volontario, disinteressato e anonimo di circa 2.100 soci donatori, provenienti non solo da Santa Ninfa, ma anche dai comuni limitrofi.
L’AVIS comunale di Santa Ninfa conta oggi 450 soci donatori e 20 soci volontari. Il suo Consiglio Direttivo, presieduto da Paolo Pellicane, è composto da: Giuseppe Bivona, Danilo Palmeri, Angela Leggio, Margherita Augello. Lo staff sanitario, guidato da Stefano Giaramida, con: Giovanni Squadrito, Francesco Grosso, Vittoria Tilotta, Giusy Montalto, Rossella Spina e Giovanni Cancelliere. Infine, il personale volontario: Franco Martino, Giuseppe Leggio, Piero Augello, Piero Leggio, Francesco Biondo, Nicola Biondo, Rosetta Di Blasi, Maria Anna Robino, Angela e Marianna Biondo.
All'evento del 13 maggio 2018, intervengono:
• prof. Paolo Pellicane – presidente AVIS comunale Santa Ninfa
• dott. Giuseppe Lombardino – sindaco Comune di Santa Ninfa
• dott. Salvatore Mandarà – presidente AVIS regionale Sicilia
• dott. Francesco Licata – presidente AVIS provinciale Trapani
• prof.ssa Giuditta Petrillo – presidente CeSVoP
• dott. Renato Messina - direttore Medicina trasfusionale ASP Trapani
• dott. Vito Puccio – presidente CoGe Sicilia
• dott. Darco Pellos – prefetto di Trapani
Nel corso dell'incontro si ripercorre la storia dell'associazione, si conferiscono benemerenze ai soci donatori e vengono ricordati i soci fondatori. È prevista anche l’inaugurazione dell’opera di arte pubblica, LIFE, passato, presente e futuro, ideata dall’artista Peppe Zummo, che, oltre ad abbellire i luoghi, suscita in tutti l’amore per la “Bellezza” e il rispetto per l'ambiente circostante.
L'inziativa si conclude con un brindisi di auguri.
Nel corso degli anni, l’AVIS Comunale di Santa Ninfa ha raggiunto grandi traguardi, migliorando e distinguendosi in assoluto tanto da essere segnalata, come esempio, per il consistente numero di donazioni. In quarant'anni, ha raccolto circa 22.000 sacche di sangue umano grazie al gesto volontario, disinteressato e anonimo di circa 2.100 soci donatori, provenienti non solo da Santa Ninfa, ma anche dai comuni limitrofi.
L’AVIS comunale di Santa Ninfa conta oggi 450 soci donatori e 20 soci volontari. Il suo Consiglio Direttivo, presieduto da Paolo Pellicane, è composto da: Giuseppe Bivona, Danilo Palmeri, Angela Leggio, Margherita Augello. Lo staff sanitario, guidato da Stefano Giaramida, con: Giovanni Squadrito, Francesco Grosso, Vittoria Tilotta, Giusy Montalto, Rossella Spina e Giovanni Cancelliere. Infine, il personale volontario: Franco Martino, Giuseppe Leggio, Piero Augello, Piero Leggio, Francesco Biondo, Nicola Biondo, Rosetta Di Blasi, Maria Anna Robino, Angela e Marianna Biondo.
All'evento del 13 maggio 2018, intervengono:
• prof. Paolo Pellicane – presidente AVIS comunale Santa Ninfa
• dott. Giuseppe Lombardino – sindaco Comune di Santa Ninfa
• dott. Salvatore Mandarà – presidente AVIS regionale Sicilia
• dott. Francesco Licata – presidente AVIS provinciale Trapani
• prof.ssa Giuditta Petrillo – presidente CeSVoP
• dott. Renato Messina - direttore Medicina trasfusionale ASP Trapani
• dott. Vito Puccio – presidente CoGe Sicilia
• dott. Darco Pellos – prefetto di Trapani
Nel corso dell'incontro si ripercorre la storia dell'associazione, si conferiscono benemerenze ai soci donatori e vengono ricordati i soci fondatori. È prevista anche l’inaugurazione dell’opera di arte pubblica, LIFE, passato, presente e futuro, ideata dall’artista Peppe Zummo, che, oltre ad abbellire i luoghi, suscita in tutti l’amore per la “Bellezza” e il rispetto per l'ambiente circostante.
L'inziativa si conclude con un brindisi di auguri.
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lunedì 7 maggio 2018
Viaggio tra i Ruderi del Belice
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Al mattino:
- POGGIOREALE. Ore 8,30 Raduno dei partecipanti. Ore 8,45 Monte Castellazzo, visita dell'area archeologica con Sebastiano Tusa (dur. 45 min). Ore 9,45 Vecchio centro abitato: visita dei ruderi con Giuseppe Verde (dur. 45 min).
- SALAPARUTA. Ore 10,45 Vecchio centro abitato: visita dei ruderi con Francesca Oliveri (dur. 45 min).
- GIBELLINA. Ore 11,45 Cretto di Burri: visita con Valeria Patrizia Li Vigni (dur. 30 min).
- SANTA NINFA. Ore 12,30 Castello di Rampinzeri: visita con Biagio Accardo ((dur. 60 min).
Pranzo: a sacco oppure, previa prenotazione, al ristorante “Castello di Rampinzeri”, costo menù buffet all’aperto € 12,00, per prenotare tf. 3477357751.
Pomeriggio:
- SANTA NINFA. Ore 15,30 Partenza trekking a piedi lungo i sentieri della Riserva Naturale Grotte di S. Ninfa e nella necropoli di Monte Finestrelle con Giulia Casamento (dur. 120 min).
La partecipazione alle escursioni è gratuita.
Gli Enti organizzatori non assumono alcuna responsabilità per eventuali incidenti che dovessero verificarsi durante l’escursione. Inoltre, si riservano di modificare il programma sostituendo e/o sopprimendo gli itinerari, pertanto è consigliabile informarsi preventivamente sulle eventuali modifiche.
Il comportamento da seguire durante le escursioni dovrà ispirarsi al completo rispetto dei luoghi visitati.
E' consigliabile l’uso di scarponcini da trekking e l'abbigliamento idoneo (pantaloni lunghi comodi, giacca a vento, berretto, zainetto, borraccia, binocolo, macchina fotografica, ecc.)
Per ogni altra informazione ci si può rivolgersi ai responsabili degli Enti organizzatori (retemusealebelicina@gmail.com; www.retemusealebelicina.it; www.associazionepam.it).
Iscrizioni entro e non oltre l'11 MAGGIO 2018.
Clicca qui per il modulo di iscrizione
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viaggio tra i ruderi
Conoscere per rispettare, rispettare per proteggere
E' lo slogan con cui il Laboratorio Verde di FareAmbiente di Palermo e il distaccamento palermitano delle Guardie Ecozoofile promuovono un incontro fra gli alunni della scuola "Perez M. Teresa di Calcutta" e il CRRFS di Ficuzza il 17 maggio 2018. L'occasione per sensibilizzare i ragazzi ai temi della tutela ambientale e della protezione delle specie animali più in pericolo, in particolare i rapaci.
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