mercoledì 2 settembre 2015

Centro Astalli di Catania: "Il Cara di Mineo è un posto folle..."

Dall'Agenzia Redattore Sociale questo interessante e allarmante articolo (del 2 settembre 2015) che racconta la reale situazione del Cara di Mineo e delle altre ipotesi che si stanno delinenando a livello europeo a proposito di accoglienza dei migranti.

ROMA – Prostituzione, caporalato, pochi controlli sui migranti accolti. Al Cara di Mineo, in provincia di Catania, non basta ridurre le presenze: servono dei veri percorsi di accoglienza. È questa la risposta di Elvira Iovino del Centro Astalli di Catania, all’ipotesi  di contenere i numeri del Centro di accoglienza per richiedenti asilo avanzata dal prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, in un’intervista al quotidiano Avvenire.
Tornata al centro delle polemiche con lo scandalo di Mafia capitale, la struttura di Mineo è di nuovo sui giornali per via del duplice omicidio di Palagonia, che vede come principale sospettato un ospite del centro. Vicenda che ha riacceso le polemiche sul Cara che secondo il Viminale potrebbe passare dalle 3 mila presenze a circa 2 mila. Ipotesi che però non soddisfa chi sul territorio si occupa di accoglienza da anni. “Duemila presenze? È assurdo. Mille? È sempre assurdo – spiega Iovino -. Noi siamo contrari ad ogni tipo di ghettizzazione perché il posto dove è situato il Cara di Mineo è semplicemente folle. È un posto che andava bene per gli americani, non per chi viene buttato lì come in una riserva indiana senza alcun tipo di scambio. Sono destinati a creare problemi”.
La vicenda di Palagonia, aggiunge Iovino, non ha lasciato indifferenti i migranti del Cara, ma al di là delle responsabilità che verranno accertate dalla magistratura, per Iovino i problemi creati da una cattiva accoglienza sono evidenti e vanno affrontati. “Oggi i ragazzi, quelli onesti che sono assolutamente la maggioranza, sono terrorizzati – continua Iovino -. Una paura tangibile, ma i disonesti ci sono e si è fatto di tutto, con questa modalità di accoglienza assurda, affinché questo succedesse. Magistratura e forze dell’ordine fanno un lavoro enorme, fanno di tutto, ma è una lotta contro i mulini a vento. Questa concentrazione numerica è fonte di tutto ciò che di negativo possa essere ipotizzabile”.
A circa 45 minuti in auto dal centro di Catania, dal Cara è difficile muoversi per qualsiasi ragione se non si dispone di soldi o di un mezzo proprio. In molti, tuttavia, si mettono in viaggio per raggiungere lo sportello legale e l’ambulatorio del Centro Astalli. “Vengono soprattutto per gli avvocati – spiega Iovino -, perché destinatari di un diniego e per fare un ricorso, sono la stragrande maggioranza. O magari perché fermati per spaccio o altre cose. Poi vengono anche perché vogliono il medico, perché al Cara i tempi sono lunghissimi e sanno che da noi c’è un ambulatorio. Ma arrivano qui anche per avere chiedere di poter ricevere soldi dai parenti o solo per telefonare”.
È in questi momenti che i migranti ospiti del Cara raccontano ai volontari i giorni passati nella struttura. “Al Cara succede ogni sorta di misfatto – denuncia Iovino -. Ci sono ragazze che si prostituiscono, dentro e fuori. C’è un caporalato diffuso, pazzesco e impressionante anche se ora sembra ci siano più controlli”. Tuttavia, non sembra siano sufficienti, stando alle testimonianze raccolte. “Quando i ragazzi scappano – spiega Iovino -, e ne scappano tantissimi, il badge che certifica la loro presenza non viene restituito, ma viene consegnato ai connazionali e risultano ancora presenti. In questo modo non solo viene data la diaria, ma soprattutto viene pagata una ‘presenza-assenza’. Tutto questo si sa. Lo sappiamo tutti da quando si è scoperchiata una pentola maleodorante il cui cattivo odore denunciammo dall’inizio”.
Per Iovino, però, non sono solo i numeri a determinare la cattiva accoglienza. C’è anche l’incapacità di impostare percorsi di integrazione validi. “Quando vengono dai nostri avvocati – racconta Iovino, i ragazzi ci raccontano che stanno lì per mesi senza fare niente. Spesso hanno bisogno di medicine per cui vengono visitati dai nostri medici volontari e scopriamo che dopo un anno di permanenza la Cara non sono neanche iscritti al servizio sanitario nazionale. Alcuni non parlano neanche una parola di italiano dopo un anno di permanenza. La situazione è questa. L’abbiamo sempre denunciata”.  Con queste condizioni, però, la possibilità che possa crearsi terreno fertile per commettere illeciti è reale. “Abbiamo visto persone oneste e ben integrate che hanno cominciato a fare i tassisti abusivi – racconta Iovino - o a farsi dare il 20 o il 30 per cento per farsi mandare soldi dai parenti da dare ai connazionali. In questo modo è nato un indotto di malaffare e anche una mentalità criminale: parliamo anche di spaccio o di mariti che costringono le mogli a prostituirsi”.
Preoccupa anche l’arrivo degli hotspot. Secondo quanto affermato ieri dal capo del dipartimento immigrazione del Viminale, Mario Morcone, in Sicilia ne verranno aperti quattro su cinque. “Bisogna finirla con queste soluzioni di passaggio – aggiunge -. È una esperienza drammatica. Queste esperienze momentanee le riteniamo negative. La dobbiamo smettere con l’emergenza. La mentalità emergenziale è madre solo di cose negative e vede la nascita, come funghi, di comunità che non hanno esperienza di immigrazione”. La soluzione, quindi, è nei piccoli numeri, con migranti “seguiti, occupati, interessati a cose che vanno dai corsi professionali o semplicemente l’alfabetizzazione – spiega Iovino -. Così si generano circoli virtuosi”.(ga)
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Fqts 2020 è ai blocchi di partenza

Il percorso formativo per i quadri del Terzo settore ha una durata triennale, prevede due momenti interregionali l'anno di 5 giorni ciascuno (il primo sarà a novembre), 2 momenti regionali per complessivi quattro giorni e poi formazione a distanza. La Sicilia ha l'opportunità di mettere in formazione 60 persone.
Si stanno organizzazondo tre momenti informativi che si terranno a:

- CATANIA (per le realtà delle province di CT, EN, SR, RG) il 21 settembre 2015 alle ore 15 nella sede delle ACLI (Corso Sicilia, 111), con la partecipazione del prof. Andrea Volterrani

- MESSINA (per le realtà della provincia di ME) il 3 ottobre 2015 alle ore 10 nella sede del CeSV - Centro di Servizio per il Volontariato messinese (Via Salita Cappuccini, 31) con la parecipazione di Luciano Squillaci

- PALERMO (per le realtà delle province di PA, TP, CL, AG) il 2 ottobre 2015 alle ore 15 nella sede del Circolo Leonardo Sciascia dell'Auser (Via Nissa, 2) di Palermo con la partecipazione di Luciano Squillaci

Clicca qui per la Scheda sintetica del progetto e il progetto più dettagliato.

Ci si può già iscrivere online all'indirizzo http://www.social-hub.it/fqts2020

COSA FARE?E' importantissimo che ai seminari partecipino più associazioni possibile, occorre divulgare al massimo tali informazioni, tale ragione impone che le reti regionali informino i loro referenti provinciali, invitandoli alla partecipazione e i portavoci provinciali informino tutte le associazioni aderenti. Vi ricordiamo ancora che è già possibile iscriversi nel Portale di iscrizione

Tutorial su come ci si può iscrivere online 

Il Comune di Palermo cerca collaborazione dalle associazioni di volontariato per il verde pubblico

Avviso del Comune di Palermo per collaborazioni con il volontariato per lo svolgimento di attività di informazione, supporto alla vigilanza all'interno delle ville e delle aree a verde pubblico per la tutela degli spazi verdi e dei cittadini. Scadenza 30 settembre 2015.
Clicca qui per i dettagli.
Il CeSVoP fornisce consulenza alle OdV interessate.

lunedì 31 agosto 2015

Emergenza sbarchi. Momento di preghiera al porto di Palermo

L'1 settembre 2015 a Palermo l'incontro di preghiera per commemorare le vittime della tratta di persone che continua sulle acque del Mediterraneo. Qui sotto la locandina (clicca sull'immagine per ingrandirla).

sabato 29 agosto 2015

Casa del volontariato, l'esperienza di Gela all'Expo

A metà settembre anche una delegazione del volontariato gelese sarà ospite di uno degli eventi collaterali dell'Expo di Milano. Si tratta di un incontro sulle "Case delle Associazioni" presenti nel territorio nazionale. Tutti i dettagli in questo articolo del giornale online "Accento" del 25 agosto 2015 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

Dall'ASP 6 di Palermo l'avviso per azioni di educazione e promozione della salute

L'Azienda ha pubblicato l'avviso per la "Manifestazione di interesse a collaborare in forma gratuita ad azioni di educazione e promozione della salute relativi ad obiettivi del Piano Aziendale di Educazione e Promozione della Salute dell'ASP di Palermo (P.A.E.P.S.). - Costituzione Elenco Aziendale Enti Terzo Settore No-Profit". Scadenza 20 settembre 2015 ore 12.
Per i dettagli clicca qui

giovedì 20 agosto 2015

Ennesimo furto e raid vandalico ad Arciragazzi Palermo

Ludoteca senza pace a Borgo Nuovo, quartiere periferico di Palermo. I locali e le attività gestiti da Arciragazzi di nuovo nel mirino dei vandali. Ne parla il Giornale di Sicilia del 20 agosto 2015 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

martedì 11 agosto 2015

Bando 266/2015 per i progetti sperimentali di volontariato

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato le Linee di indirizzo relative al 2015 per la presentazione dei progetti sperimentali di volontariato finanziati con il Fondo per il volontariato istituito ai sensi della Legge 266/91. Scadenza 21 settembre 2015.
I progetti possono essere presentati da singole Organizzazioni di Volontariato (OdV) costituite da almeno 2 anni e regolarmente iscritte ai registri regionali del volontariato.
La presentazione della richiesta del contributo deve avvenire entro le ore 12.00 del 21 settembre 2015 esclusivamente (pena l’esclusione) tramite la piattaforma informatica (http://www.direttiva266.it/) realizzata da CSVnet per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Le disponibilità finanziare ammontano a 2 milioni di euro che saranno impiegati per la realizzazione di progetti che dovranno avere un costo massimo di 30mila euro.
Anche quest'anno le Organizzazioni di Volontariato richiedenti il contributo possono inserire come quota parte del costo a loro carico – pari al 10% del costo complessivo del progetto - "la valorizzazione delle attività di volontariato", quantificabile come la stima figurativa del corrispondente costo reale che può essere soggetta solo ed esclusivamente a valorizzazione.
Per la presentazione dei progetti le OdV potranno, come di consueto, usufruire della consulenza gratuita del CeSVoP (contattare e richiedere appuntamento dal 24 agosto in poi a progettazione@cesvop.org).

Ambiti di intervento dei progetti
Sono molto ampi gli ambiti di azione su cui è possibile presentare progetti:
- promozione della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani;
- attivazione personale e cittadinanza attiva;
- non discriminazione e pari opportunità;
- accoglienza e reinserimento sociale di soggetti svantaggiati, anche con riferimento ai migranti, profughi e rifugiati;
- fragilità, marginalità ed esclusione sociale;
- tutela, sviluppo e valorizzazione dei beni comuni;
- legalità e corresponsabilità;
- prevenzione e contrasto delle dipendenze, inclusa la ludopatia;
- sostegno a distanza;
- volontariato d’impresa.

Alcune delle principali novità contenute nelle Linee di indirizzo per il 2015:
Alla domanda di contributo dovrà essere allegato il Patto di integrità, di cui all’articolo 1, comma 17, della legge 6 novembre 2012, n. 190.
Sono stati meglio specificati alcuni Ambiti d’azione (punto 6.1): 1) promozione della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani; 2) accoglienza e reinserimento sociale di soggetti svantaggiati, anche con riferimento ai migranti, profughi e rifugiati; 3) fragilità, marginalità ed esclusione sociale; 4) tutela, sviluppo e valorizzazione dei beni comuni; 5) prevenzione e contrasto delle dipendenze, inclusa la ludopatia.
E’ stato elevato a 50/100 il punteggio minimo che i progetti dovranno conseguire per risultare ammissibili al contributo (nei limiti delle risorse complessivamente disponibili).

Per ulteriori informazioni visita il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
(fonte CSVnet.it)

lunedì 10 agosto 2015

Social card siciliana contro la povertà

Depositata all'Assessorato regionale Autonomie locali della Regione Siciliana la petizione promossa dal Comitato No Povertà (che raccoglie insieme numerose organizzazioni del Terzo settore) per una social card a sostegno delle famiglie più povere. Tutti i dettagli nell'articolo del Giornale di Sicilia del 9 agosto 2015 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

giovedì 6 agosto 2015

Dall'Avis l'appello a non mettere in ferie anche la donazione

Dall'Avis di Palermo riceviamo questo appello che volentieri pubblichiamo.

Caro donatore, Cara donatrice
come ormai risaputo, l'estate e' un momento critico per la carenza di sangue. L'Avis comunale di Palermo vuole contribuire dando voce allo SOS che centinaia di ammalati inviano dagli ospedali del palermitano, dove attendono per giorni una trasfusione per restare in vita.
Chi sta male non puo' attendere, quindi ti chiediamo di tendere la mano al tuo prossimo e di sensibilizzare i tuoi amici e i tuoi cari su questo delicato argomento. se hai donato da almeno 90 giorni (per gli uomini, oppure 6mesi per le donne in eta' fertile) ti aspettiamo per compiere il generoso gesto della donazione.
Il consiglio direttivo dell'Avis comunale di Palermo ha pensato di dedicare un presente come simbolico gesto di gratitudine a tutti coloro che doneranno nel mese di agosto.
Aiutaci a salvare una vita! Ti aspettiamo in via A. Salinas, 68 a Palermo dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 12.
Per info 091345678. Grazie.