giovedì 1 marzo 2012

La fotografia sociale. Workshop nazionale a Gela (CL)

Raccontare Gela attraverso le immagini. Questo è l’obiettivo del primo workshop di fotografia sociale che si svolgerà presso la Casa del Volontariato per 24 partecipanti.
Il laboratorio, primo nel suo genere nella città di Gela, servirà a promuovere la fotografia nell'ambito del reportage sociale. Una fotografia che sia capace di raccontare le storie nascoste, di persone e luoghi, realtà che non trovano spazio tra le news e sui media. A promuoverlo è il MoVI, Movimento di Volontariato Italiano in rete con le associazioni Progetto H, Servirti, Ade, centro di Cultura "S. Zuppardo", Servirti; a sostenere l'iniziativa è il CeSVoP.
La base logistica sarà Casa del Volontariato. Non sono richieste conoscenze fotografiche "tecniche" specifiche o avanzate ma solo che i partecipanti abbiano già fatto, a qualsiasi livello, fotografia e siano impegnati in associazioni di volontariato. Il workshop si svilupperà in un week-end, 10 e 11 marzo e in uno stage in giro per i vicoli e i quartieri della città di Gela il 18 Marzo. E’ pensato per chi vuole avvicinarsi ad un modo nuovo di intendere e interpretare il “reportage sociale” e permetterà ad ognuno di sviluppare un racconto fotografico personale.
I reportage che i partecipanti realizzeranno durante il workshop verranno pubblicati in un catalogo e con gli scatti più belli si realizzerà una mostra permanente che sarà allestita nei locali della Casa del Volontariato, quartier generale delle associazioni, diventata una vera e propria scuola della cittadinanza attiva.
Docente d’eccezione sarà il fotografo professionista Roberto Strano che dagli anni '90 ha svolto un' intensa attività di ricerca per la quale ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali vincendo l' importante concorso internazionale di fotografia "Premio Canon Giovani Fotografi". A "Forma", Centro Internazionale della Fotografia, Milano ha presentato “Guardami Dentro” con i commenti dallo scrittore Vincenzo Consolo e del Fotografo Ferdinando Scianna. Ha condotto diversi Workshop Fotografici con Giuseppe Leone.
«Possono essere senza dubbio i cittadini di Gela, ed in modo particolare i giovani – dichiara Enzo Madonia, presidente del MoVI, i primi soggetti capaci di riqualificare il territorio attraverso l’aggregazione sociale permanente. Ormai da anni sperimentiamo la teoria, inventata e sperimentata da noi, dei ‘microsistemi solidali’, cioè l’insieme di azioni permanenti, che coordinate tra di loro da una comunità educante sono capaci di produrre relazioni solidali formando la personalità dei soggetti coinvolti. Abbiamo un metodo che funziona e che trae linfa dalle esperienze educative dello scautismo, dei centri giovanili d’ispirazione cristiana, da ciò che noi chiamiamo pedagogia dell’impegno. Tutto questo perché abbiamo avuto la capacità di lavorare in rete in un sistema di formazione permanente degli adulti tramite una mentalità progettuale».
Le informazioni per iscriversi sono reperibili su www.volontariatogela.org

Programma

Acqua pubblica in Sicilia. Sit-in il 6 marzo

Dalle organizzazioni impegnate contro la privatizzazione dell'acqua giunge questa comunicazione che pubblichiamo:

 Il 6 marzo la IV Commissione Ambiente e territorio all'ARS avvia la trattazione del disegno di legge di ripubblicizzazione del servizio idrico. Dal Presidente della sottocommissione istituita per armonizzare i 5 testi depositati in Parlamento Regionale, On.le Ammatuna, abbiamo ricevuto rassicurazioni sul fatto che il testo che verrà portato il Commissione sarà il nostro ultimo, così come rivisitato dal tavolo tecnico congiunto dei presentatari dei DDL di iniziativa Popolare e Consiliare a guida Nivarra. Fatto questo tutt'altro che scontato e che costituisce già un importante passo verso il nostro obiettivo. Data l'importanza di questo delicato passaggio, crediamo si debba dare il massimo risalto a questa fase dell'iter parlamentare della legge, sollecitando il Presidente ed i componenti della IV Commissione ad approvare il testo consegnato senza introdurre modifiche che ne alterino il contenuto. Dobbiamo ricordare che questo passaggio è frutto di un lungo ed articolato percorso che per la prima volta in Sicilia porta alla discussione parlamentare un testo di legge fortemente voluto dagli Enti Locali e dai cittadini, che hanno a grande maggioranza confermato questo indirizzo con i referendum. Da ciò l'importanza di sostenere con forza l'approvazione del nostro testo in Commissione. Per questo proponiamo di organizzare un sit-in per martedi 6 marzo dalle ore 10.30 davanti Palazzo dei Normanni e convocare lì una conferenza stampa. Altra iniziativa da mettere in campo potrebbe essere quella del mail-bombing sui componenti della Commissione per fare sentire che c'è un alto livello d'attenzione da parte di quanti hanno proposto la legge e portato anche in Sicilia sul tema dell'acqua pubblica la maggioranza dei cittadini al voto con i referendum. Sarebbe opportuno che al sit-in partecipassero i proponenti dei testi di legge oggi riunificati, e cioè i Comuni che hanno deliberato per la legge di iniziativa Consiliare riuniti nel Coordinamento degli Enti Locali per l'acqua Bene Comune, il comitato promotore della legge di iniziativa Popolare, il Forum Siciliano dei Movimenti per l'Acqua e i Beni Comuni. Invitiamo tutti i Sindaci e gli Amministratori che hanno condiviso questo percorso e tutti i comitati territoriali, le associazioni e i movimenti del Forum Siciliano ad organizzare la propria partecipazione.

Dal 6 marzo il volontariato agrigentino va in onda su TVA

In un ciclo di quattro puntate settimanali (con tre repliche per puntata), le organizzazioni e la delegazione CeSVoP di Agrigento hanno la possibilità di far conoscere cosa sia veramente il volontariato e sensibilizzare la cittadinanza Le trasmissioni vanno in onda ogni martedì, a partire dal 6 marzo, alle ore 21 su TVA.
In ogni puntata due ospiti in studio e gli interventi delle associazioni di volontariato che spiegheranno il loro ruolo e come poterle contattare per dar loro una mano.
Si tratta di un progetto ideato dalla delegazione CeSVoP di Agrigento e realizzato con il supporto del Centro di Servizio.
Ciascuna puntata avrà tre repliche.
Per la prima puntata del 6 marzo gli orari saranno ore 16 e ore 20,50. Repliche il giovedì 8 marzo ore 14,50 e domenica 11 marzo alle 18,50.

Brochure

mercoledì 29 febbraio 2012

A Palermo e provincia scuole superiori con trasporto per disabili gratis

«Sarà assicurato per tutto l’anno scolastico in corso il servizio di trasporto per gli studenti diversamente abili che frequentano gli istituti medi superiori di competenza della Provincia di Palermo». La rassicurazione in tal senso arriva direttamente dagli uffici di Palazzo Comitini, da dove fanno sapere che è stata espletata la gara di appalto per l'affidamento del servizio (che fino a ora era stato assegnato in proroga). Il servizio di trasporto sarà garantito anche per lo svolgimento degli esami di qualifica e di stato, nel mese di luglio. A svolgere il servizio sarà la cooperativa sociale “San Giuseppe onlus” di Bagheria, che si è aggiudicata la gara di appalto per un importo di quasi 360 mila euro. «Abbiamo così garantito – sottolineano il presidente della Provincia, Giovanni Avanti e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Di Maggio – la continuità di un servizio essenziale per favorire il diritto allo studio degli studenti che si trovano in situazione di disagio. Malgrado le ristrettezze di bilancio il servizio andrà avanti, offrendo anche risposte in termini lavorativi per gli operatori del settore». (andrea uzzo)

Ritorna Petali nel blu, la favola in musica di "Quelli della Rosa Gialla"

L'associazione di Brancaccio che fa animazione grazie al teatro, ripropone il musical contro l'alcolismo giovanile e le stragi del sabato sera. I volontari di "Quelli della rosa Gialla" si esibiscono al Teatro Don Orione di via Don Orione n. 5 a Palermo.
Spettacoli: venerdì 2 marzo e sabato 10 marzo alle ore 9,30 - 11 - 21. L'ingresso è ad inviti. Le offerte raccolte nel corso dell'evento serviranno a sostegno dell'attività culturale dell'associazione.
Per informazioni www.quellidellarosagialla.it
Per biglietti info@quellidellarosagialla.it - tel. 091 6302633 - 320 09 26 445

Per la città. Cronaca dell'incontro fra realtà del Terzo settore e del volontariato palermitane e i candidati alle primarie del centrosinistra

da sin: Ferrandelli, Monastra, D'Andrea, Faraone e Borsellino
«Vogliamo una città a misura di bambino, perché in una città in cui i bambini vivono bene, vivono bene anche gli adulti». Nelle parole di Agnese Ciulla, della cooperativa sociale Argonauti, si condensa quanto auspicano gli operatori e i volontari degli enti no profit che a Palermo si occupano di infanzia e di adolescenza.
Nel confronto fra alcune realtà del Terzo settore e del volontariato e i quattro candidati alle primarie del centrosinistra a Palermo – organizzato da una decina di organizzazioni (vd. post dei giorni precedenti, ndr), che si sono autotassate per pagare l'affitto della sala dove si è svolto il dibattito – le questioni evidenziate possono riassumersi in cinque punti: concertazione tra istituzioni e operatori del Terzo settore; analisi del territorio per interventi mirati; l'istituzione dell'assessorato per i giovani, gestito da un giovane; housing sociale per facilitare i giovani a realizzare i loro progetti; trasparenza, snellezza della burocrazia e rispetto delle regole. «La politica non deve fare clientele» dicono le associazioni. Introducendo il dibattito, Pasquale D'Andrea,  presidente nazionale di Arciragazzi e componente dell'Osservatorio nazionale sull'infanzia e l'adolescenza, fa un paragone: «A Bologna il Comune spende per un bambino 790 euro; a Palermo il Comune ne spende 130, di cui il 99% servono per pagare le rette dell'asilo nido». Ai quattro politici (Borsellino, Faraone, Ferrandelli e Monastra) è toccato provare a dare delle risposte. «Con le poche risorse a disposizione la politica deve fare delle scelte, la mia è quella di ricreare il welfare cittadino» dice Davide Faraone. Secondo Antonella Monastra, che definisce «una vergogna la gestione dei beni confiscati», «per realizzare la coesione sociale serve la crescita sociale, attraverso una programmazione di lunga durata che guardi ai bisogni». «Bisogna innanzitutto puntare agli interventi realizzabili a costo zero e che apporterebbero dei benefici immediati» dice Fabrizio Ferrandelli, che lancia l'idea di una “Casa delle associazioni”. «Palermo non è ai livelli standard di una città europea. Il Comune deve fornire strumenti che servano a gratificare le loro potenzialità, come ad esempio biblioteche in cui i giovani potrebbero imparare e socializzare» sottolinea Rita Borsellino. Durante il dibattito Francesco Di Giovanni, del “Centro Tau”, lancia l'allarme sulla cessazione dell'erogazione dei fondi della legge 285, da parte del Comune di Palermo: «Fra 32 ore tutti i servizi della legge 285 saranno chiusi». Sui fondi della legge 285/97 poggia circa il 50% dei servizi destinati a infanzia e adolescenti a Palermo. (andrea uzzo)

Sulla chiusura dell'Agenzia per il Terzo settore. La presa di posizione dell'Auser nazionale

Nonostante le ripetute proteste, il Consiglio dei Ministri ha deciso di chiudere l’Agenzia per il Terzo Settore affidandone le competenze al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Siamo in presenza di una scelta autoritaria ed unilaterale che non tiene conto delle serie motivazioni che la stragrande maggioranza delle associazioni del Terzo settore avevano evidenziato contro una tale decisione. Con questa scelta burocratica si assesta un grave colpo al mondo del Terzo Settore che con la chiusura dell’Agenzia perde una interlocuzione competente e qualificata sulle tematiche che investono il complesso mondo dell’associazionismo. Registriamo, ancora una volta, la indisponibilità al dialogo ed al confronto che non lascia intravedere un futuro costruttivo e sereno nelle relazioni tra Governo e Terzo Settore. Le forze politiche che sostengono questo Governo non possono rimanere insensibili e tacere di fronte a questa scelta arbitraria e contraddittoria.

Clicca qui per conoscere la presa di posizione del Forum del Terzo settore

sabato 25 febbraio 2012

Italo-tamil e laureata. Un "evento" all'università di Palermo

Dall'agenzia di stampa Redattore Sociale una bella notizia di "normale" integrazione che, purtroppo, è ancora un evento dalle nostre parti:

Si chiama Arulnesan Thayani, ha 26 anni ed è la prima ragazza a laurearsi a Palermo con una doppia cittadinanza, italiana e tamil. Nel capoluogo siciliano vivono circa cinquemila Tamil, quasi tutti ben integrati. La ragazza si è laureata ieri come educatore della prima infanzia presso la facoltà di scienza della formazione con una tesi su “I bambini stranieri a scuola”. Il suo sogno è quello di potersi dedicare all’inserimento e all’integrazione di tutti i bambini stranieri presenti nella città di Palermo.
In famiglia a laurearsi è stato anche suo fratello Thayaraj: si è laureato nel 2007 in Traduzione, Italiano L2 e interculturalità presso la facoltà di Lettere e filosofi ed è stato uno dei primi laureati tamil in tutta l'Italia. Adesso gestisce insieme ad altri giovani un’agenzia di disbrigo pratiche amministrative. Il fratello più grande, invece, lavora in un ristorante italo-indiano. Oltre a lei la sua famiglia è composta dalla mamma pensionata, i due fratelli e la cognata. La giovane è a Palermo da quando aveva 7 anni, da quando suo padre decise di fuggire per salvare la sua famiglia dalla guerra civile che da 30 anni divampava nell' isola dello Sri Lanka. Non a caso dedica questa laurea a suo padre, morto nel 2003, che in tutti questi anni l’ha sempre spinta ad andare avanti.
“Si è realizzato un sogno che, oltre alla mia famiglia, dedico a tutta la mia comunità Tamil - ha detto Arulnesan Thayani –. Adesso il mio desiderio è quello di trovare al più presto un lavoro che mi permetta di dedicarmi agli altri”. “Nella mia tesi parlo delle difficoltà che incontrano le comunità straniere sul piano dell’integrazione culturale. Parlo dei problemi legati all’inserimento scolastico dei bambini immigrati presenti nella nostra città. Ho fatto un tirocinio presso l’asilo comunale multietnico ‘Girasole’ dove ho avuto esperienza diretta con i bambini stranieri”.
“La città di Palermo - tiene a sottolineare – è la mia casa: ci ha accolto sempre benissimo: è una città aperta e accogliente ed io mi sento palermitana a tutti gli effetti". (set)
(fonte Redattore Sociale 24feb12)

Volontariato in rete grazie a NetSolidale, un nuovo servizio del CeSVoP

Una piattaforma web dove potersi confrontare sui temi del volontariato e dove poter attivare nuove reti sul territorio. Il servizio, curato dal CeSVoP, è aperto a tutte le organizzazioni di volontariato della Sicilia occidentale che ne vogliano far parte. NetSolidale, in pratica, è la rete online del volontariato delle province di Ag, Cl, Pa e Tp.
Si tratta di un'esperienza innovativa che, dopo un periodo di sperimentazione, adesso è stata definitivamente varata. Essa nasce dal percorso intrapreso dal volontariato della Sicilia occidentale che, passo dopo passo, ha individuato nello strumento dei cosiddetti "Tavoli" un modo ordinario di lavorare in rete partendo dalle problematiche comuni.
La finalità primaria di NetSolidale è lo scambio di informazioni tra le associazioni che si occupano della stessa tematica, al fine di realizzare scambi di buone prassi e soprattutto l’opportunità di conoscere altre realtà che operano in territori diversi su uno stesso settore per avviare percorsi di collaborazione. Le reti avviate tramite la costituzione di tavoli tematici sono:
- Famiglia;
- Minori;
- Protezione Civile e Beni comuni;
- Benessere/Disabilità;
- Anziani;
è quindi già attivo sul sito www.cesvop.org (vd. la barra di navigazione in alto) il link a NetSolidale, uno spazio interamente dedicato ai tavoli tematici, dove poter consultare o dare informazioni e allo stesso tempo aggregare nuove organizzazioni.
Per poter contribuire ed interagire con le varie sezioni è necessario iscriversi al sito o inviare notizie ai tutor incaricati oppure a netsolidale@cesvop.org.
Le organizzazioni interessate possono pure compilare e inviare una scheda di presentazione che verrà inserita in NetSolidale. Questo servizio è riservato solo alle realtà di volontariato delle province di Ag, Cl, Pa e Tp a norma con L. 266/91 e L.R. 22/94. Nel link qui sotto trovi il modulo da inviare compilato e firmato dal legale rappresentante.

SCHEDA PER LA PRESENTAZIONE SU NETSOLIDALE

venerdì 24 febbraio 2012

I Nas bloccano il centro per l’infanzia de “La Casa di tutte le genti” di Palermo

A rischio di chiusura il centro aggregativo multiculturale per l’infanzia “La Casa di tutte le genti” di via Francesco Maria Maggio 20, al quartiere “Noce” di Palermo. Il Centro – che durante il giorno accoglie una cinquantina di bambini extracomunitari in età prescolare, supportando così i loro genitori impegnati a lavorare – è stato nei giorni scorsi oggetto di un'ispezione da parte dei “Nas”. Il Nucleo antisofisticazioni e sanità dell'Arma dei carabinieri ha stabilito che se entro il prossimo mercoledì 29 febbraio “La Casa di tutte le genti” non si sarà messa in regola con i permessi iginieco-sanitari richiesti per la gestione di un asilo e rilasciati dall'Asp, e avrà provveduto a iscriversi all'apposito albo comunale, metterà i sigilli alla struttura. Dalla “Casa di tutte le genti” si respira un clima di tensione misto a rabbia: «La nostra attività è del tutto volontaria e gratuita: “Casa di tutte le genti” non è affatto un asilo, bensì un associazione di volontariato che si occupa di bambini extracomunitari, prendendosi cura di loro ogni giorno lavorativo dalle 7.30 del mattino alle 7 di sera». Per mandare avanti l'associazione, presieduta da Zenaida Boaventura, i volontari si sobbarcano mensilmente le spese di affitto dell'immobile e quelle necessarie per cercare di soddisfare le esigenze dei bambini. La notizia è stata diffusa con una conferenza stampa promossa da Fabrizio Ferrandelli a “La Casa di tutte le genti” per segnalare il caso e «lanciare un appello alle istituzioni e cercare delle soluzioni». «In così pochi giorni non potremo mai metterci in regola o trovare un locale adeguato» spiega la volontaria Evelina Giuliano. Per evitare che i bambini finiscano sulla strada, durante l'incontro organizzato a “La Casa di tutte le genti”, si sono mobilitate diverse associazioni di volontariato cittadine. Tra queste, i centri, Ubuntu, il Giardino di Madreteresa e Santa Chiara, hanno assicurato che i bambini potranno trovare accoglienza presso le proprie strutture. Si tratta, però, di una soluzione tampone, visto che nella zona della Noce non esistono strutture di volontariato analoghe a “La Casa di tutte le genti” e le altre strutture si trovano in zone della città parecchio distanti. Per cercare una soluzione definitiva l'unica strada percorribile sembra quella di assicurare a “La casa di tutte le genti” la fruizione di una struttura idonea, all'interno della Noce. In questa direzione, verrà chiesto un incontro urgente al Commissario straordinario al Comune di Palermo, Maria Luisa Latella». (andrea uzzo)