martedì 2 novembre 2010

Nuovo Piano nazionale contro le droghe

Il Consiglio dei Ministri ha varato il nuovo il Piano di azione nazionale sulle droghe (Pan), un piano definito “innovativo e completo da un punto di vista strategico”.
Presentato dal Sottosegretario Giovanardi, il Piano su fonda sui seguenti punti principali.
Innanzitutto il Piano deriva dalle indicazioni europee e delle Nazioni Unite in materia, adattandole alla realtà italiana e chiedendo ad ogni singola Regione e Provincia Autonoma di prendere in considerazione tali linee, declinandole (in piena e totale autonomia) al fine di renderle effettive e concrete.
Il Piano di azione nazionale, si afferma, è supportato da un “poderoso piano di progetti, già finanziati, concreti e molto articolati, al fine di trasformare gli intenti in attività reali nei cinque ampi di interventi prioritari: la prevenzione selettiva, la cura e la prevenzione delle patologie correlate, la riabilitazione e il reinserimento lavorativo delle persone tossicodipendenti (punto principale e portante di tutto il piano), la tempestiva e precoce osservazione del fenomeno, compresa la valutazione costante dei risultati dei trattamenti, il contrasto del traffico e dello spaccio, ma contemporaneamente la riformulazione e il riadattamento della legislazione per renderla più adatta alle odierne esigenze e problematiche”.
In merito alla prevenzione, si è sottolinea il fatto che debba essere il più precoce possibile, “attivando interventi specifici fin dalle scuole elementari”. Un'altra importante indicazione è la necessità della scoperta precoce da parte dei genitori dell'uso di sostanze da parte dei figli, con tecniche di drug test professionali evitando il "fai da te". Valorizzando l'approccio educativo sia nella famiglia che nella scuola.
Sulla cura, in particolare, si sottolinea la necessità di studiare ed attivare un vera e profonda riforma dei servizi (sia pubblici che del privato sociale), evitando quindi la possibile cronicizzazione delle persone in trattamento e riqualificando l'intera rete dell'offerta, senza pregiudizi rispetto a tutte le terapie e trattamenti che “sarà necessario vengano costantemente valutate nella loro efficacia e selezionate sulla base di evidenze scientifiche”.
Riabilitazione e reinserimento: “Questo è il pilastro centrale e portante del piano, a sottolineare il fatto che si ritiene possibile e fondamentale recuperare sempre e totalmente la persona tossicodipendente e reinserirla a pieno titolo nella società”. Per fare questo il Pan propone varie soluzioni concrete che prevedono l'attivazione di vere e proprie unità dedicate al solo reinserimento.
Altri spunti e novità in relazione al Piano di azione nazionale contro le droghe, varato dal Consiglio dei Ministri.
Sul monitoraggio e valutazione dei fenomeni legati alla tossicodipendenza, si evidenzia che “sono attivi, e verranno sempre più incentivati, i sistemi di allerta nazionali per contrastare l'introduzione di nuove droghe sul mercato. Lotta agli smart shop e al traffico di sostanze via internet. Sistemi avanzati di monitoraggio dei consumi attraverso il controllo dei metabolici nelle acque reflue e nell'aria. Attivazione di un sistema informativo (Sind) che permetterà una lettura più tempestiva delle variazione del fenomeno. Introduzione, come criterio di finanziabilità degli interventi, della presenza di sistemi di valutazione dei risultati e dell'efficacia degli interventi, nei servizi e nelle comunità”.
Sui temi di legislazione e contrasto, molte le novità. In particolare la possibilità di iniziare un percorso di riadattamento della normativa di settore. “La revisione funzionale dell'art. 75 DPR 309/90 e la possibilità di incentivare l'accesso al Sert in alternativa alla sanzione amministrativa, un piano per aumentare l'uscita dal carcere delle persone tossicodipendenti (art. 94) verso le comunità terapeutiche e i trattamenti ambulatoriali condizionati e strettamente monitorati. Lo studio di una nuova norma che permetta addirittura di evitare l'entrata in carcere mediante l'accettazione di una alternativa terapeutica presso le comunità. L'incentivazione dei controlli stradali anche per l'uso di sostanze stupefacenti e non solo per l'alcol”.
Esistono, infine, una serie di "azioni trasversali" che incentivano soprattutto la ricerca nel campo delle neuroscienze, la formazione degli operatori e il coordinamento tra tutte le forze in campo nonché i rapporti internazionali.
In generale, si tratta di “un insieme di soluzioni e indicazioni strategiche che compongono un approccio bilanciato, equilibrato tra azioni di prevenzione, cura e contrasto. Un insieme molto articolato – si evidenzia -, che le Regioni potranno declinare secondo la loro autonomia decisionale, ma sempre tenendo conto che l'azione sarà tanto più efficace a livello nazionale quanto più sapremo coordinare e cooperare in un unico sforzo contro l'uso di tutte le droghe”. Il Pan verrà ora inviato in conferenza Stato Regioni.

Tratto da Redattore Sociale

domenica 31 ottobre 2010

Il neo-assessore e lo strano caso del pass auto

Da "la Repubblica Palermo" del 30 ottobre leggiamo questa notizia che riguarda il nuovo Assessore comunale alle Attività sociali di Palermo:

SABATO, 30 OTTOBRE 2010 Pagina V
Palermo Falso pass parcheggio sul cruscotto denunciato il figlio dell'assessore Scalzo, neo titolare delle attività sociali: "L'auto è di mia cugina"

Il figlio del neo-assessore comunale alle Attività sociali Giuseppe Scalzo denunciato per truffa e falso ideologico. A metterlo nei guai un pass falso per le zone blu sul cruscotto di una Fiat Multipla parcheggiata sotto casa dell´assessore, della quale il figlio aveva le chiavi. Ieri mattina l´auto era posteggiata sulle strisce blu ed esponeva il pass per la zona P13, proprio quella in cui risiede Scalzo con la sua famiglia. Un permesso contraffatto. La macchina risulta intestata all´associazione Onmic, Opera nazionale mutilati ed invalidi civili. Ma le chiavi dell´autovettura erano a casa dell´assessore: è stato il figlio a portarle giù poco prima che gli agenti sequestrassero il veicolo. La polizia municipale aveva già visitato la sede della Onmic, in via Benedetto Gravina 66, trovando tutto sbarrato. La società del resto risulta cessata nel 2009. Gli agenti stavano così chiamando il carro attrezzi per sequestrare il veicolo, quando il portiere è sbucato dalla portineria per fermarli: «La macchina è dell´assessore Scalzo» ha detto. Il portiere ha citofonato a casa e ha trovato solo il figlio che è sceso con le chiavi. «La macchina - spiega l´assessore Scalzo - è di una mia cugina, presidente provinciale dell´Omnic. L´ha lasciata qui giovedì sera perché sua figlia si è sentita male e la sono venuti a prendere con un´altra macchina. Lei vive a Misilmeri. Io e mio figlio non c´entriamo niente». Presidente della Onmic provinciale era Irene Ingrassia. Ma l´associazione non è più in attività dal 26 ottobre 2009. La stessa data in cui cessa anche l´attività della Onapli, opera nazionale addestramento professionale lavoratori invalidi, che a sede come la Omnic al civico 66 di via Benedetto Gravina. E presidente dell´Onapli era Giuseppe Scalzo. La polizia municipale aveva notato la macchina, acquistata a nome della Onmic nel 2004, già lunedì. Ma quando gli agenti si sono accorti che il pass non sembrava in regola, era troppo tardi per fare un accertamento alla Td Group, la società che per contratto rilascia i lasciapassare per i residenti. Che costano 10 euro all´anno. Gli agenti hanno deciso di ritornare: cosa che hanno fatto ieri mattina trovando la macchina esattamente dove l´avevano lasciata il lunedì precedente. «Mia cugina ha una figlia piccola che va a scuola qui vicino e spesso parcheggia sotto casa nostra la mattina - dice l´assessore - sarà per questo che i vigili hanno già visto la macchina. Ma noi non c'entriamo niente: avevamo le chiavi solo per puro caso. L'auto è della Onmic e serve per il trasporto disabili: per ora ce l'ha mia cugina perché non ci sono servizi da svolgere». Il tagliando - spiega il nucleo controllo falsi documenti della polizia municipale - era contraffatto ad arte: era stato scannerizzato, cambiando il numero di targa, mentre l´ologramma era stato staccato da un pass Ztl, i famosi "A+B" finiti in cantina. Che ci faceva un pass contraffatto per la zona P13, quella in cui risiede Scalzo, nella macchina intestata a una onlus cessata e utilizzata da una parente dell´assessore che abita a Misilmeri? «Non so chi possa aver contraffatto il tagliando - dice Scalzo - l'auto è stata utilizzata da decine di volontari e ragazzi del servizio civile. Di tagliandi in auto ce ne sono stati tanti, in passato ce n´era anche uno "H". Non ho idea di chi possa aver falsificato il pass. Noi non c´entriamo». Scalzo, 59 anni, appena nominato assessore alle Attività sociali, è anche nel consiglio di amministrazione dell´Esa, l´Ente sviluppo agricolo. «Mi sarei dimesso - spiega - ma l´incarico scade tra pochi mesi, a febbraio 2011». Scalzo è un baby pensionato delle Ferrovie: «Sono andato in pensione, grazie a uno scivolo, a 39 anni e da allora mi sono dedicato alle attività sociali e ai miei incarichi politici: prima nel cda dell´Azienda foreste demaniali e poi all´Esa. Fin da piccolo ho fatto politica: sono stato segretario del Partito Repubblicano». Al Comune è arrivato come uomo di Renato Schifani. È infatti molto vicino a Piero Alongi, vice presidente della Provincia (SARA SCARAFIA ).

venerdì 29 ottobre 2010

A sostegno della legge di iniziativa popolare “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”, Legambiente Sicilia organizza a Palermo una serie di eventi per discutere e riflettere sul tema delle rinnovabili e nucleare.

4 Novembre 2010 ore 18 - La Feltrinelli via Cavour
“Rinnovabili e nucleare tra verità e bugie”
con Giulietto Chiesa, autore del libro “La menzogna del nucleare”; Domenico Fontana, presidente Legambiente Sicilia; Francesco Cappello, responsabile C.C.E. ENEA Sicilia; Fabrizio Nardo, comitato scientifico Legambiente Sicilia

10 Novembre 2010 - ITCG Duca Abruzzi via Fazio, 1 ore 10
“Due contro tutti: le domande gli studenti su rinnovabili e nucleare”
con Gianni Silvestrini, presidente di Kyoto Club e direttore scientifico “QualEnergia”; Francesco Cappello, ENEA Sicilia

17 Novembre 2010 - Università degli studi di Palermo Aula Magna d’Ateneo ore 16
“Rinnovabili e Nucleare: tra scienza e informazione”
Stefano Ciafani, responsabile scientifico Legambiente; Giuseppe Vella, dipartimento Ingegneria Nucleare; Sergio Ferraris, giornalista “QualEnergia!; Luca Iezzi, giornalista di La Repubblica autore del libro “Energia Nucleare? Si Grazie?”; Gianfranco Rizzo, dipartimento Ricerche Energetiche e Ambientali

Durante gli incontri sarà possibile firmare per la legge di iniziativa popolare “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”. Inoltre, è possibile firmare presso la sede regionale di Legambiente Sicilia, in Via Tripoli, 3 - Palermo.

Per informazioni sulla legge visitate il sito www.oltreilnucleare.it e www.ecosportellosicilia.it

Dall'attività delle delegazioni territoriali del CeSVoP altre tre pubblicazioni

Continua il lavoro di lettura del territorio e di «mappatura» dei servizi condotto dalle associazioni di volontariato della Sicilia occidentale. Le delegazioni del CeSVoP servono a favorire il lavoro di rete fra le realtà di volontariato dei vari distretti sociosanitari. In particolare, le delegazioni della provincia di Agrigento hanno scelto la prospettiva della famiglia e della povertà. Sotto queta ottica hanno guardato ai territori di riferimento. Da tale analisi sono nate tre Carte dei Servizi:

Carta Sociale dei Servizi nel Distretto sociosanitario n. 1 (a cura della Delegazione di Agrigento)

Carta Sociale della Famiglia. Volontariato e Servizi nel Distretto Sociosanitario 3
(a cura della Delegazione di Campobello di Licata)

Carta Sociale dei Servizi nel Distretto sociosanitario n. 1 (a cura della Delegazione di Sciacca)

Le pubblicazioni sono distribuite gratuitamente e possono essere richieste alla Sede direzionale del CeSVoP, oppure alle rispettive sedi di delegazione.

Fulvio Frisone, Prizzi e una vita da vivere

I volontari dell'associazione «Solidarietà» di Prizzi (PA) conferiscono la cittadinanza onoraria al fisico nucleare Fulvio Frisone e a sua madre Lucia Colletta nell'Aula Magna dell'ITCGI di Prizzi, alle ore 16 del 29 ottobre

Le donne e il tempo. Conciliare lavoro, famiglia e cura

Se ne parla a Bagheria (PA) il 29 ottobre. Infatti, la locale sede dell'associazione NEAVA Onlus organizza a Palazzo Aragona Cutò il convegno «Le donne e le politiche di conciliazione tra il tempo di lavoro e il tempo di cura. Strumenti, opportunità e criticità». Appuntamento alle ore 9
Programma

mercoledì 27 ottobre 2010

Corto Vista, video in concorso

Cortometraggi sul tema della Donazione e del Trapianto di Cornee. Si possono presentare al concorso proposto dall'ARIS (Associazione dei Retinopatici ed Ipovedenti Siciliani) e dal CRT Sicilia (Centro Regionale Trapianti) nell'ambito di una campagna di sensibilizzazione alla donazione e al trapianto di cornee in Sicilia.
Le modalità di partecipazione al concorso si possono trovare sul sito dell'Aris www.ipovisione.org.

martedì 26 ottobre 2010

Rapporto Caritas/Migrantes. Presentati i dati

Stranieri sulla soglia dei 5 milioni: uno su dieci vive al Nord Italia

Sono arrivati alla soglia dei cinque milioni e rappresentano ormai oltre l’8% dei residenti nel nostro paese: uno su dodici. Sono concentrati soprattutto al nord e al centro, e la città resta per molti di loro l’ambiente di vita ideale. Il volto dell’immigrazione in Italia viene raccontato, per il ventesimo anno consecutivo, dal Dossier Immigrazione Caritas/Migrantes, presentato oggi a Roma e in altre 22 città italiane. Il rapporto sottolinea l’apporto demografico ed economico dato dagli stranieri al nostro paese e disegna il quadro della loro presenza sul territorio, sfatando alcuni luoghi comuni e contribuendo a riportare nell’alveo di numeri e cifre ciò che spesso si giudica solamente attraverso lo stereotipo o il sentito dire.
Tra fisco e previdenza dagli stranieri arrivano 11 milioni di euro: vengono versati infatti 7,5 miliardi di contributi previdenziali e 3,5 miliardi di gettito fiscale, mentre ogni anno le spese per i permessi di soggiorno e le richieste di cittadinanza fruttano, da sole, 100 milioni di euro. Il rapporto, anche economico, fra costi e benefici fa pendere la bilancia sugli aspetti positivi dell’integrazione sociale, che risultano evidenti soprattutto dal punto di vista demografico.
La stima del numero degli stranieri regolarmente soggiornanti nel nostro paese è arrivata a 4 milioni e 919 mila, un dato superiore di circa 700 mila unità rispetto a quello conteggiato dall’Istat (4 milioni 235 mila residenti stranieri all’inizio del 2010): una differenza spiegabile in parte con il conteggio di quanti, pur in regola con le norme sull’ingresso e il soggiorno, non sono ancora registrati in anagrafe. L’immigrazione in Italia resta essenzialmente europea: dal vecchio continente arriva uno straniero su due, e ai primi due posti fra le collettività più diffuse ci sono romeni e albanesi. Gli africani sono il 22%, con i marocchini a piazzarsi sul podio come terza comunità più numerosa. I residenti stranieri vivono soprattutto al nord (oltre il 60%) e al centro, mentre al sud e nelle isole dimora solamente il 13% di essi: Roma e Milano rimangono in testa fra i comuni capoluogo, ma l’incidenza più alta rispetto al totale della popolazione si registra in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto: quasi un residente su dieci è straniero. I tassi più alti di integrazione sociale si ritrovano in termini assoluti in Emilia Romagna, mentre la minore distanza rispetto al resto della popolazione è registrato in Sicilia.
Dagli stranieri arriva un contributo essenziale all’abbassamento dell’età media e al contenimento dell’invecchiamento della popolazione: in Italia infatti un residente su cinque ha più di 65 anni, ma fra gli stranieri la quota crolla al 2,2%. Aumenta il contributo straniero anche alle nascite (le straniere hanno un tasso di fecondità nettamente superiori a quello delle italiane: 2.05 contro 1.32 figli per donna): oltre 77mila sono i nuovi nati da genitori stranieri. Oggi un residente straniero su otto è una seconda generazione. In crescita anche i matrimoni misti che, contrariamente al sentire comune, non sembrano soffrire molto più di tutte le altre unioni: la crescita di separazioni e divorzi anzi, nonostante le maggiori difficoltà oggettive di un rapporto fra culture differenti, è meno marcato fra le unioni miste rispetto ai matrimoni fra soli italiani.
A proposito di luoghi comuni sfatati, il Dossier conferma che non esiste alcun nessun nesso tra aumento degli stranieri e aumento delle denunce: tra il 2007 e il 2009 calano del 13,5% le denunce nei confronti degli immigrati (sia regolari che non): nello stesso periodo i soli stranieri residenti crescono del 25%. Confermato anche il dato che il tasso di criminalità dei regolari è sostanzialmente appaiato a quello degli italiani. Particolare il caso di Roma, dove in tre anni la popolazione straniera regolare è cresciuta del 62%, le denunce contro regolari e irregolari del 6,8%. Addirittura eclatante il caso romeno: +142% di presenze, -13% di denunce. E mentre la donna immigrata assume sempre più il ruolo di “motore della trasformazione”, i redattori del Dossier ricordano che è sempre necessaria una riflessione rigorosa su flussi migratori e capacità di accoglienza. L’unico modo per governare un fenomeno che entra ogni anno sempre più nel Dna umano e culturale dell’Italia. (ska - tratto da Redattore Sociale del 26ott10)

Presentazione del Bando Fondazione Sud - Serradifalco (CL) 27 ottobre

Creare reti nel Meridione, è lo scopo del bando che il CeSVoP presenta alle OdV della provincia di Caltanissetta. Il seminario di studio si svolge nella Casa di accoglienza per minori e anziani in via Kennedy a Serradifalco dalle ore 17,30 alle 19,30. Lo staff del Centro illustrerà nei dettagli il "Bando della Fondazione per Sud per le reti nel Meridione".

lunedì 25 ottobre 2010

Sostenibilità ambientale. Un corso per i volontari

A Mazara del Vallo dal 13 novembre presso sede "Forma Mentis", via Capitolo, 4. Iscrizioni aperte fino al 10 novembre.
Il corso nasce dall'esigenza di affrontare le problematiche ambientali ed è rivolto non solo ai soci delle organizzazioni di volontariato, ma anche agli aspiranti volontari.
Due le linee guida del corso:

  • Mettere l'accento sul concetto di difesa dell'ambiente, con la richiesta di responsabilizzazione degli enti, protagonisti e partecipi, integrati con il volontariato.
  • Creare una nuova consapevolezza, frutto di informazioni mirate e di nuove forme di conoscenza, per uno sviluppo sostenibile.

Argomenti:

  • Il Principio di gestione integrata del territorio;
  • Il Biomonitoraggio ambientale e lo sviluppo sostenibile (generalità);
  • Gli approcci e gli strumenti di gestione integrata (ICZM);
  • Principali bio-indicatori;
  • ICZM e politiche settoriali (turismo, pesca);
  • Mobilità e sostenibilità urbana;
  • Biomonitoraggio delle acque;
  • Interventi di contenimento e controllo del fenomeno di arretramento costiero;
  • Escursione sulla costa mazarese per lo studio e l’analisi dei processi socio-ambientali;
  • Escursione lungo tutto il litorale costiero (da Capo Feto (ovest) a Capo Granitola (est)) per l’osservazione dei fenomeni erosivi e degli elementi inquinanti
Durata: 40 ore, di cui 25 di lezioni, 15 di escursioni

E' possibile scaricare il calendario con il programma del corso e iscriversi cliccando qui.