Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 166 del 19 luglio 2018 il decreto del 16.11.2017 che disciplina i criteri e le modalità di concessione ed erogazione dei contributi in favore di organizzazioni di volontariato per l'acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e di beni strumentali.
Per scaricare il decreto clicca qui
martedì 24 luglio 2018
Pubblicato il decreto per l'attuazione del contributo per l'acquisto di autoambulanze
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lunedì 23 luglio 2018
Bando di Fondazione Siclia per la concessione di contributi
La Fondazione Sicilia mette a disposizione, per il II semestre dell’anno 2018, l’importo complessivo di € 210.000,00, da assegnare in una o più sessioni deliberative, per la concessione di contributi a sostegno di attività e progetti presentati da terzi da realizzare, o comunque da avviare, nell’anno 2018. Scadenza 30 settembre 2018. Clicca qui per regolamento, bando e tutti i dettagli
Arte, attività e beni culturali: interventi di pubblico interesse
€ 50.000,00
Educazione, istruzione e formazione
€ 50.000,00
Ricerca scientifica e tecnologica: sviluppo e innovazione
€ 50.000,00
Sviluppo sostenibile: protezione e qualità ambientale
€ 25.000,00
Volontariato, filantropia, beneficienza
Gli interventi devono riguardare i seguenti settori di intervento:
Arte, attività e beni culturali: interventi di pubblico interesse
€ 50.000,00
Educazione, istruzione e formazione
€ 50.000,00
Ricerca scientifica e tecnologica: sviluppo e innovazione
€ 50.000,00
Sviluppo sostenibile: protezione e qualità ambientale
€ 25.000,00
Volontariato, filantropia, beneficienza
€ 35.000,00
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Chiusura estiva degli uffici del CeSVoP
Si comunica a tutti gli utenti che il CeSVoP, nella settimana dall'11 al 26 agosto 2018 osserverà un periodo di chiusura estiva. Le attività riprenderanno, come da carta servizi, lunedì 27 agosto 2018.
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sabato 21 luglio 2018
Incontro a Palermo sulla violenza alle persone fragili e senza dimora
Dall'assessorato per la Cittadinanza sociale di Palermo questo invito:
"Alla luce degli ultimi eventi di atti di violenza e discriminatori nei confronti di persone senza dimora e/o persone fragili è convocato un incontro presso la sala riunioni di Palazzo Natale, via Garibaldi 26 a Palermo, primo piano per mercoledì 25 luglio alle ore 17 con tutti gli enti e gli stakeholders interessati al fine di una valutazione più attenta della situazione e per attivare modalità comuni di denuncia, contrasto e programmazione di azioni positive. Chi volesse partecipare è pregato di comunicare la propria presenza alla mail assessoratoattivitasociali@comune.palermo.it "
"Alla luce degli ultimi eventi di atti di violenza e discriminatori nei confronti di persone senza dimora e/o persone fragili è convocato un incontro presso la sala riunioni di Palazzo Natale, via Garibaldi 26 a Palermo, primo piano per mercoledì 25 luglio alle ore 17 con tutti gli enti e gli stakeholders interessati al fine di una valutazione più attenta della situazione e per attivare modalità comuni di denuncia, contrasto e programmazione di azioni positive. Chi volesse partecipare è pregato di comunicare la propria presenza alla mail assessoratoattivitasociali@comune.palermo.it "
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giovedì 19 luglio 2018
Il CeSVoP ricerca e seleziona un operatore di Data Entry
Il Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo ricerca un operatore o un'operatrice di Data Entry per l'immissione di dati nel proprio gestionale. Tutti i dettagli nell'avviso che puoi scaricare cliccando qui. Scadenza 29 luglio 2018.
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mercoledì 18 luglio 2018
Mafie straniere, una segnalazione bibliografica dal CeSVoP
Stefano Becucci, Francesco Carchedi (a cura di), Mafie straniere in Italia. Come operano, come si contrastano, Franco Angeli Ed., Milano 2016, 240 pp. Il libro è presente presso la biblioteca del CeSVoP disponibile per il prestito. Qui sotto la presentazione del volume.
Dalla quarta di copertina:
"L’incremento dei fenomeni migratori che interessano gran parte dei paesi europei, tra cui l’Italia, ha determinato un crescente coinvolgimento di cittadini di origine straniera in reati di criminalità organizzata, in qualità di vittime – la grande maggioranza – in qualità di autori di reati comuni e in reati di tipo mafioso. Le organizzazioni criminali di origine straniera presenti in Italia hanno acquisito nelle ultime due decadi uina comprovata specializzazione criminale in varie attività illecite, come la tratta di esseri umani, il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione e dell’accattonaggio.
Il volume analizza nel dettaglio queste organizzazioni mafiose secondo una duplice prospettiva: da un lato mette in luce gli aspetti peculiari che le caratterizzano, il loro modus operandi nella gestione delle attività illegali e le strategie volte a interloquire e prevenire i conflitti con le associazioni mafiose autoctone; dall’altro, specifica attenzione agli strumenti normativi nazionali e internazionali a disposizione delle autorità investigative per contrastarle in modo adeguato, individuando le criticità più significative da colmare".
Gli autori:
Stefano Becucci: professore associato di Sociologia generale presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Firenze. Fra le sue pubblicazioni ricordiamo Criminalità multietnica. I mercati illegali in Italia (2006) e, con E. GArosei, Corpi globali. La prostituzione in Italia (2008).
Francesco Carchedi è docente presso il Dipartimento di Sociologia-Stess dell’Università degli studi di Roma Sapienza, già consulente del Dipartimento per le pari opportunità-Presidenza del Consiglio della protezione delle vittime della tratta. Per l’Osservatorio Placido Rizzotto-Flai Cgil ha realizzato il Primo e Secondo Rapporto Agromafie e caporalato (2013-2015).
Dalla quarta di copertina:
"L’incremento dei fenomeni migratori che interessano gran parte dei paesi europei, tra cui l’Italia, ha determinato un crescente coinvolgimento di cittadini di origine straniera in reati di criminalità organizzata, in qualità di vittime – la grande maggioranza – in qualità di autori di reati comuni e in reati di tipo mafioso. Le organizzazioni criminali di origine straniera presenti in Italia hanno acquisito nelle ultime due decadi uina comprovata specializzazione criminale in varie attività illecite, come la tratta di esseri umani, il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione e dell’accattonaggio.
Il volume analizza nel dettaglio queste organizzazioni mafiose secondo una duplice prospettiva: da un lato mette in luce gli aspetti peculiari che le caratterizzano, il loro modus operandi nella gestione delle attività illegali e le strategie volte a interloquire e prevenire i conflitti con le associazioni mafiose autoctone; dall’altro, specifica attenzione agli strumenti normativi nazionali e internazionali a disposizione delle autorità investigative per contrastarle in modo adeguato, individuando le criticità più significative da colmare".
Gli autori:
Stefano Becucci: professore associato di Sociologia generale presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Firenze. Fra le sue pubblicazioni ricordiamo Criminalità multietnica. I mercati illegali in Italia (2006) e, con E. GArosei, Corpi globali. La prostituzione in Italia (2008).
Francesco Carchedi è docente presso il Dipartimento di Sociologia-Stess dell’Università degli studi di Roma Sapienza, già consulente del Dipartimento per le pari opportunità-Presidenza del Consiglio della protezione delle vittime della tratta. Per l’Osservatorio Placido Rizzotto-Flai Cgil ha realizzato il Primo e Secondo Rapporto Agromafie e caporalato (2013-2015).
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martedì 17 luglio 2018
Il Coordinamento H diffonde un comunicato stampa per una maggiore attenzione del governo regionale alla condizione di tutti disabili siciliani
Dal Coordinamento H riceviamo il seguente comunicato che volentieri pubblichiamo.
Il Coordinamento H è dalla parte di tutti coloro che si pongono nella posizione di tutelare le persone con disabilità. Apprezzamento e solidarietà, quindi, a tutti coloro che con qualunque mezzo di protesta civile sollecitino le coscienze collettive perché venga riconosciuta alla persona con disabilità il diritto legittimo a una vita vera, dignitosa e autonoma, e pertanto anche al Sen. Faraone per la sua azione, che si spera risvegli le coscienze e possa spingere chi può a interventi decisivi e risolutori.
Oggi sia pure con ritardo, si sta provvedendo ad erogare l’assegno di cura, una intera macchina politica e burocratica, concentrata sulle persone con disabilità gravissime e i loro caregivers e riteniamo questo risultato un grande traguardo. Ma non può essere sottaciuto che il Coordinamento H registra un VUOTO assoluto intorno la disabilità grave, cittadini di questa regione con altrettanti diritti legittimi attualmente negati! Occorre quindi che il Governo assuma il fermo impegno di riconoscere anche coloro i quali oggi rimangono ai margini che rimangono INVISIBILI ai più perché non hanno voce sufficiente per “Urlare il loro diritto!”. Noi, invece continueremo a dire con forza che la garanzia dei diritti deve essere per tutti e non si possono abbandonare al loro destino in Sicilia 25.000 persone con disabilità e le loro famiglie.
“La disabilità ci costringe a guardare dentro le nostre coscienze”, da ciò viene fuori che bisogna passare alla “Politica del Fare”, applicare le buone leggi esistenti, e quindi fare una programmazione vera e concreta. Fate: fate in silenzio, gridando, in qualsiasi modo, ma fate; sino ad ora, assegni di cura a parte, non si è visto molto, non si è visto nessuna azione per sviluppare l’unica cosa che concretizzerebbe la vera inclusione per tutte le Persone con Disabilità: il PROGETTO INDIVIDUALE DI VITA. È solo attraverso la rilevazione dei bisogni della persona e la stesura del piano che si può realizzare la presa in carico e, quindi, l’individuazione di quei servizi e degli strumenti per fare sì che tutte le personen con disabilità realizzino la propria autonomia.
Non possiamo più aspettare!
Il Coordinamento H è dalla parte di tutti coloro che si pongono nella posizione di tutelare le persone con disabilità. Apprezzamento e solidarietà, quindi, a tutti coloro che con qualunque mezzo di protesta civile sollecitino le coscienze collettive perché venga riconosciuta alla persona con disabilità il diritto legittimo a una vita vera, dignitosa e autonoma, e pertanto anche al Sen. Faraone per la sua azione, che si spera risvegli le coscienze e possa spingere chi può a interventi decisivi e risolutori.
Oggi sia pure con ritardo, si sta provvedendo ad erogare l’assegno di cura, una intera macchina politica e burocratica, concentrata sulle persone con disabilità gravissime e i loro caregivers e riteniamo questo risultato un grande traguardo. Ma non può essere sottaciuto che il Coordinamento H registra un VUOTO assoluto intorno la disabilità grave, cittadini di questa regione con altrettanti diritti legittimi attualmente negati! Occorre quindi che il Governo assuma il fermo impegno di riconoscere anche coloro i quali oggi rimangono ai margini che rimangono INVISIBILI ai più perché non hanno voce sufficiente per “Urlare il loro diritto!”. Noi, invece continueremo a dire con forza che la garanzia dei diritti deve essere per tutti e non si possono abbandonare al loro destino in Sicilia 25.000 persone con disabilità e le loro famiglie.
“La disabilità ci costringe a guardare dentro le nostre coscienze”, da ciò viene fuori che bisogna passare alla “Politica del Fare”, applicare le buone leggi esistenti, e quindi fare una programmazione vera e concreta. Fate: fate in silenzio, gridando, in qualsiasi modo, ma fate; sino ad ora, assegni di cura a parte, non si è visto molto, non si è visto nessuna azione per sviluppare l’unica cosa che concretizzerebbe la vera inclusione per tutte le Persone con Disabilità: il PROGETTO INDIVIDUALE DI VITA. È solo attraverso la rilevazione dei bisogni della persona e la stesura del piano che si può realizzare la presa in carico e, quindi, l’individuazione di quei servizi e degli strumenti per fare sì che tutte le personen con disabilità realizzino la propria autonomia.
Non possiamo più aspettare!
Coordinamento “H” fra le associazioni
che tutelano
i diritti delle persone con disabilità
nella Regione Siciliana - Onlus
www.coordinamentohassodisabilita.it
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Iniziativa del No Mafia Memorial in occasione dell'anniversario della strage di Via D'Amelio
Giovedì 19 luglio 2018 dalle ore 10 alle 18 nell’atrio di Palazzo Gulì a Palermo sarà proiettata in continuo la video intervista inedita che Fiammetta Borsellino ha rilasciato in esclusiva a No mafia Memorial. A seguire interventi in video del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e di Umberto Santino, presidente del Centro Impastato e una video testimonianza di Shumi Dalia Aktar, componente della Consulta delle Culture di Palermo. L’iniziativa proseguirà con gli stessi orari anche dopo il 26° anniversario, fino a domenica 22 luglio.
Palazzo Gulì è oggi il “cantiere aperto” che porterà alla realizzazione compiuta di No mafia Memorial. A breve partirà la prima campagna di comunicazione finalizzata a un ampio coinvolgimento dei cittadini per creare la nuova istituzione culturale che racconti il forte impatto che la mafia ha avuto sulla società, oltre i luoghi comuni, utilizzando nuovi linguaggi capaci di attrarre, emozionare e coinvolgere i palermitani e il pubblico italiano e internazionale che visita la Città.
Con questo spirito, con lo sguardo rivolto al futuro, soprattutto delle giovani generazioni, Fiammetta Borsellino ha parlato con noi del presente, della sua determinata battaglia per la ricerca della verità, della necessità di individuare le responsabilità a tutti i livelli.www.nomafiamemorial.org - FB No Mafia Memorial Official
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lunedì 9 luglio 2018
Sulla Gazzetta ufficiale il decreto di ripartizione dei fondi contro la povertà e per l'inclusione sociale
Risale al maggio 2018, ma è stato pubblicato nella GURI del 6 luglio 2018. E' il decreto che stabilisce le modalità di riparto del fondo per contrastare la povertà e favorire l'inclusione sociale. Per scaricare il testo del decreto clicca qui.
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venerdì 6 luglio 2018
Riforma Terzo settore, accordo tra CNDCEC e CSVnet
Linee guida sul comportamento degli organi sociali degli enti del Terzo settore (Ets), attività di formazione e informazione, confronto costante sul tema dell’autocontrollo degli stessi Ets.
Sono i contenuti principali di un Protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi tra il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Cndcec) e l’Associazione dei Centri di servizio per il volontariato (CSVnet). L’iniziativa si inquadra nel contesto della recente riforma del Terzo settore ed è volta ad avere effetti sia nella attuale fase di entrata in vigore che a regime.La prima finalità dell’intesa è la predisposizione di linee guida su come gli organi sociali degli enti del Terzo settore (assemblee, direttivi, revisori, garanti ecc.) devono comportarsi caso per caso in ordine alle responsabilità e alle funzioni indicate dalla normativa vigente. I due enti si impegnano quindi a promuovere, a livello nazionale e locale, corsi e seminari di formazione, conferenze, convegni, pubblicazioni sulla riforma. Nel caso delle iniziative di formazione, anche specialistica, il Consiglio dei commercialisti potrà riconoscere agli iscritti all’albo i crediti necessari per adempiere agli obblighi della formazione professionale continua.
La convenzione prevede poi l’elaborazione di criteri, requisiti e procedure per l’esercizio dell’attività di autocontrollo da parte dei Csv nei confronti degli Ets loro associati (in base all’art. 92 del Codice del Terzo settore), anche per favorire il coinvolgimento dei commercialisti a livello locale in tale attività. Per questo motivo, il Cndcec e CSVnet favoriranno la formalizzazione di specifiche intese tra gli Ordini locali dei commercialisti e i Centri di servizio competenti territorialmente.
“In base al nostro ordinamento professionale, - afferma Massimo Miani, presidente del Cndcec, - sono oggetto della professione le funzioni di consulente, sindaco e revisore anche negli enti del Terzo settore. Il Consiglio nazionale, inoltre, ha istituito una specifica area di delega relativa al settore non profit nell’ambito della quale intende definire norme di comportamento per il controllo indipendente sul funzionamento degli stessi enti. Le attività derivanti dal Protocollo potranno, quindi, rappresentare un supporto per gli iscritti per l’esercizio delle loro funzioni negli enti del Terzo settore”.
“Con la recente riforma, - aggiunge Maurizio Postal, consigliere Cndcec delegato al Non profit, - il mondo del Terzo settore acquisisce maggiore importanza per la nostra categoria, impegnando i professionisti ad un confronto con gli operatori su soluzioni condivise per rispondere alle nuove e più specifiche competenze e conoscenze richieste dalla normativa. Con la riforma, i centri di servizio per il volontariato hanno visto riconosciuto un importante ruolo istituzionale e diventano quindi degli interlocutori primari anche per la professione. Siamo fiduciosi che questa collaborazione porterà ad una crescita delle competenze di entrambe le istituzioni”.
“CSVnet ha scelto il Consiglio dei commercialisti per avviare ufficialmente quel doveroso confronto strutturale con le professioni che il nuovo quadro normativo rende, per il Terzo settore, ancora più necessario che in passato – afferma Stefano Tabò, presidente di CSVnet –. Il sistema dei Centri di servizio per il volontariato svolge già da oltre due anni sul territorio italiano un intenso lavoro di consulenza e formazione sulla riforma: questo accordo permetterà di migliorarne sensibilmente i contenuti e di rendere più omogenee e sicure le tante procedure che interessano, in particolare, gli aspetti fiscali e amministrativi, nonché le forme di controllo degli Ets previste dalla legge”.
(fonte: ufficio stampa Csvnet)
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