sabato 6 settembre 2014

Dall'annuncio di Biagio Conte alla mobilitazione di chi chiede al missionario laico di non mollare

A Palermo Biagio Conte è sinonimo di solidarietà e di attenzione agli ultimi, in particolare senza fissa dimora, immigrati, alcolisti, persone sole. Il missionario laico nei giorni scorsi ha annunciato la sua intenzione di lasciare tutto, perché stanco dell'indifferenza di chi, per legge, dovrebbe garantire i diritti di tutti e, specialmente, dei meno tutelati. In questo articolo del Giornale di Sicilia del 6 settembre, i dettagli della vicenda, le storie personali e le reazioni dell'opinione pubblica (clicca sull'immagine per ingrandirla).

Riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, l'appello di don Ciotti

Il Giornale di Sicilia del 5 settembre riporta l'appello lanciato da don Ciotti per sbloccare i meccanismi burocratici che rendono difficoltoso il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata (clicca sull'immagine per ingrandirla).

giovedì 4 settembre 2014

Verso il Benessere Biopsicofisico, il 10 settembre convegno a Palermo


Tracciare strategie e individuare percorsi comuni per la prevenzione del suicidio è l’obiettivo del Convegno nazionale «Verso il Benessere Biopsicofisico» che si svolge a Palermo il 10 settembre 2014 a partire dalle ore 9 nell’Aula Ascoli del Policlinico.
In occasione della Giornata dedicata al tema, si rinnova il consueto appuntamento dell’associazione AFIPreS «Marco Saura» onlus che quest’anno affronta le questioni riguardanti il benessere biopsicofisico. Tecnici, psicologi, psicoterapeuti, si confronteranno con i volontari delle associazioni che operano nell'ambito del disagio psichico al fine di diffondere conoscenze ed esperienze di lavoro in questo delicato ambito socio-sanitario. Nel dettaglio, lo scopo è promuovere non solo una corretta cultura della prevenzione e degli interventi in condizioni di crisi, ma anche sviluppare un dibattito ampio e libero che favorisca il superamento dello stigma e del pregiudizio che accompagna un certo tipo di disagio sui temi del suicidio e del tentato suicidio. Oltre ai temi importanti della prevenzione delle condotte suicidarie in ambito ospedaliero, questo XVII Convegno offrirà numerosi contributi che spazieranno dai fattori di rischio socio-culturale nella società attuale, ai suicidi in ambito militare, dagli aspetti protettivi di ordine spirituale, agli interventi in condizione di crisi, dal lavoro di rete e al coinvolgimento delle famiglie alla specificità del disagio adolescenziali.
Interverranno fra gli altri: Amedeo Claudio Casiglia, responsabile UO Risk Management dell’ASP Palermo; Viviana Cutaia, psicologo coordinatore HelpLine Telefono Giallo; Michele Ferdico, responsabile UOC di Psichiatria di Corleone; Antonio Francomano, ricercatore psichiatra dell’Università di Palermo; Carlo Roberto Gambino, referente aziendale progettazione dell’ASP Palermo; Rosa Maria Iannitto, direttore UOSD di Psicologia clinica ARNAS Ospedale Civico Di Cristina Benfratelli Palermo; Michele Inguglia, dirigente medico di Psichiatria dell’ASP Palermo; Daniele La Barbera, direttore della UO di Psichiatria dell’AUOP «Paolo Giaccone» di Palermo; Rodolfo Papa, Accademico ordinario della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon; Giovanna Perricone, professore associato di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione e di Psicologia pediatrica Università di Palermo; Salvatore Varia, direttore Modulo 5 DSM ASP Palermo; Enza Zarcone, vicepresidente Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia.

PROGRAMMA DETTAGLIATO

sabato 23 agosto 2014

Una cena per i poveri a Palermo

L'associazione il Genio di Palermo, in collaborazione con la chiesa evangelica Shalom, promuove una cena a favore dei poveri. L'iniziativa si svolge il 27 agosto 2014 alle ore 18 nei locali di via Corradino di Svevia, 8 (traversa di via Eugenio l'Emiro a Palermo).
«Non vogliamo sostituirci a nessun altro ente religioso - dichiara il pastore Francesco Conigliaro -, ma essere un ulteriore punto di riferimento per i bisognosi della nostra città». «In un momento di crisi come quello che sta vivendo Palermo - aggiunge Stefano Drago, presidente dell'associazione Il Genio di Palermo -, è importantissimo dar seguito a queste iniziative di beneficenza. Ed è proprio per questo che la nostra associazione ha scelto di affiancare la chiesa evangelica in questo cammino e, infine, ringraziamo per la loro attiva collaborazione: i panifici "Arte bianca" di via Trasselli, "Scalavino" di corso Calatafimi, "Argante" di via Pindemonte; e l'azienda "Scalici detersivi" di corso Calatafimi 220 a Palermo.

venerdì 22 agosto 2014

A Caltanissetta, un servizio di consulenza e sostegno psicologico ai familiari dei malati di Alzheimer


Presso lo sportello operativo dell'associazione Comitato Familiari Alzheimer di Caltanissetta (viale Luigi Monaco, 109 nella RSA dove riceve il Dr. Cumbo), è operativo un servizio di consulenza e sostegno psicologico (anche domiciliare su richiesta) rivolto ai familiari degli ammalati di Alzheimer e a chiunque ne facesse richiesta anche per altre condizioni di disagio. Il servizio esteso a tutti i cittadini, è diretto dalla d.ssa Jenny Vendra Psicologo e Psicoterapeuta della famiglia, in forma esclusivamente gratuita.

A Palermo arriva il bando per il contributo affitto

Un aiuto a chi non può sostenere l'affitto della propria casa. Arriva dal Comune di Palermo. Sintesi del bando, aspettative, problemi e requisiti nell'articolo del Giornale di Sicilia del 22 agosto 2014 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

lunedì 18 agosto 2014

“Giochiamo tutti”, arriva il marchio della Fish

Un progetto di inclusione sociale diventa un marchio registrato: accade a “Giochiamo tutti”, la campagna lanciata nel 2010 da Fish (Federazione italiana superamento handicap), con lo scopo di promuovere la realizzazione di aree gioco accessibili e fruibili da tutti i bambini. Oggi, quel progetto è diventato vero e proprio marchio, a disposizione delle amministrazioni comunali che vogliono aderire al progetto e contribuire a costruire una società più inclusiva.
“Negli ultimi trent’anni – spiegano i promotori - la qualità della vita dei bambini con disabilità ha fatto enormi passi in avanti in Italia. Nel giro di una generazione siamo passati da una situazione sostanzialmente istituzionalizzante ad una condizione di inclusione in molti ambiti ordinari della vita. Ma può ancora capitare che i bambini, in particolare con grave disabilità, rischino diverse forme di istituzionalizzazione, o passino più ore fuori dalla classe che insieme ai propri compagni, oppure non possano giocare con i loro coetanei nei cortili o nei ‘parchetti’ sotto casa o vicino scuola”.
L’area gioco diventa allora “luogo simbolico e strategico – spiega la Fish - per costruire insieme il pieno ‘rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa’ (Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità), in un contesto informale e ludico, con il gioco come collante per una cultura inclusiva sia per i bambini che per gli adulti”. (fonte Redattore Sociale)

Alla ricerca di eroi umanitari. 19 agosto: World humanitarian day

Dal 2008 il 19 agosto si celebra il World Humanitarian Day, giornata designata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per rendere omaggio agli operatori umanitari impegnati nel sostegno alle popolazioni bisognose e sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore e, a volte, la pericolosità del loro lavoro. Si pensi alle 22 vittime dell’attentato agli uffici Onu di Baghdad, che persero la vita il 19 agosto 2003.
“Il mondo ha bisogno di eroi umanitari”: questo è il tema dell’edizione di quest’anno, che ha sostenuto un’articolata campagna di promozione mediatica per accrescere la rilevanza delle celebrazioni in Europa, anche grazie alla collaborazione del Dipartimento per gli Aiuti umanitari e la Protezione civile della Commissione europea (Echo).
Le Nazioni unite hanno inteso mettere l’accento sull’azione degli operatori umanitari attraverso la produzione della serie Voices from the Field (sotto puoi vedere il trailer), realizzata da Ocha. Al fine di coinvolgere maggiormente le nuove generazioni attraverso l’utilizzo dei principali social media, dove è possibile condividere il messaggio del World Humanitarian Day, è stata creata una piattaforma digitale Messengers of Humanity, dove sarà anche possibile vedere e votare il video ufficiale delle celebrazioni del Whd, One Voice, nominato agli Mtv Music Video Award nella categoria Best Video with a Social Message (fonte Redattore Sociale).

venerdì 15 agosto 2014

Stelle, rapaci e musica all'Eremo di San Felice

Come ogni mezza estate, si rinnova l'appuntamento organizzato dall'associazione Amici dell'Eremo di San Felice che animano la piccola struttura al centro dell'area naturalistica di Monte Cane e Pizzo Trigna a Trabia (PA). Per la decima edizione di "Sotto lo stesso cielo", l'Eremo il 16 agosto ospita i visitatori che vogliono godersi le "stelle cadenti", la natura e tanta buona musica. Qui sotto la breve del Giornale di Sicilia del 15 agosto che descrive l'edizione 2014 dell'evento (clicca sull'immagine per ingrandirla).

mercoledì 6 agosto 2014

Riforma Terzo settore, ecco il testo della legge delega varato dal Governo Renzi

Riportiamo il testo integrale del lancio del 6 agosto 2014 dell'agenzia di stampa Redattore Sociale che racconta la presentazione e i contenuti del disegno di legge delega per la riforma del Terzo settore:

"Terzo settore, la riforma prende il via: associazioni soddisfatte, con riserva
Presentato il testo del ddl delega. Stanziati 50 milioni per le imprese sociali, sulle altre partite rinvio alla legge di stabilità. Perplessità sul cinque per mille: non sparisce il tetto di spesa. Poletti: “E’ una grande riforma”. Barbieri: "Schema buono, daremo battaglia per i fondi"
06 agosto 2014
ROMA – Il testo era stato approvato il 10 luglio scorso dal Consiglio dei ministri ma ci sono voluti più di 25 giorni per poterlo leggere: compie finalmente il primo passo ufficiale la riforma del terzo settore che può ora approdare in Parlamento con il disegno di legge delega che – una volta approvato - darà al governo il compito di mettere mano alla normativa all’insegna della semplificazione, della trasparenza e del riordino complessivo del sistema. Il documento è stato presentato in conferenza stampa dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti e dal suo sottosegretario Luigi Bobba.
Con sette articoli il testo di legge “delega al governo per la riforma del terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale” prevede – fra le altre cose - che il governo semplifichi l’iter di riconoscimento giuridico delle associazioni, istituisca un registro unico delle organizzazioni del terzo settore, produca una semplificazione della legislazione fiscale, definendo i vantaggi, fissando l’esatta nozione di “ente non commerciale”, razionalizzi deduzioni e detrazioni dal reddito, riformi in modo strutturale il cinque per mille. Sul quale, però, rimane l’incubo del “tetto” massimo di spesa, che l’intero mondo del non profit vorrebbe fosse abolito ma che è espressamente previsto dal testo.
Sul servizio civile, nessuna cifra indicata ma la conferma, da parte di Poletti e Bobba, dell’obiettivo di raggiungere quota 100 mila giovani nel 2017. Fra fine 2014 e inizio 2015 partiranno 35 mila giovani, la determinazione dei contingenti per il resto del 2015 e tutto il 2016 è rinviato ai decreti attuativi. Con quali risorse? Quelle che non frattempo si saranno reperite all’interno della legge di stabilità 2015. Nella quale, prevede il ddl delega, potranno essere indicate anche le cifre destinate al cinque per mille. Quel che è certo, al momento, è che il ddl delega prevede che il servizio civile universale sia destinato ai giovani fra i 18 e i 28 anni, con possibilità di durata variabile (si parla di un periodo fra i 6 e i 12 mesi, ma il testo non lo specifica espressamente) e di svolgerne una parte in uno dei paesi dell’Unione europea. Nessuna presa di posizione sull’apertura agli stranieri, il testo delega presentato dal governo non lo prevede e non lo esclude. Fra le altre norme, anche la revisione e la promozione del sistema dei Centri di servizio per il volontariato. Quanto alle risorse, infine, il testo di legge delega individua la cifra di 50 milioni di euro, che vengono destinati all’istituzione di un fondo rotativo destinato a finanziare a condizioni agevolate gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali effettuati dalle imprese sociali.
POLETTI - “I soggetti di questo mondo sono stati vissuti come quelli che arrivano quando lo Stato non ce la fa e il mercato non ha niente da guadagnarci: arrivano i buoni che suppliscono e si occupano del bene sociale: questa logica è sbagliata perché i protagonisti della società non sono lo Stato e il mercato, vengono prima le persone. Ed è necessario che le norme ne tengano conto”. Per Poletti è fondamentale muoversi nell’ottica di “politiche attive” che non si limitino a trasferimenti monetari ma che favoriscano progetti individualizzati. “La riforma del terzo settore è costitutiva della nostra idea di società e di economia e va di pari passo con tutte le altre grandi riforme che il governo Renzi sta portando avanti, partendo dal riconoscimento sostanziale del ruolo che ricopre la capacità di auto-organizzarsi dei cittadini”.
BOBBA - “Non di solo Pil vive una società, il cuore di questa riforma è quello di favorire la libera iniziativa dei cittadini ad associarsi per perseguire finalità di interesse generale”. E’ questo il cuore della riforma per il sottosegretario che ha seguito l’iter fin dal primo momento e ha curato una consultazione pubblica alla quale hanno risposto 1016 soggetti, con netta prevalenza di organizzazioni del Terzo settore (37%) e singoli cittadini9 (38%). “Speriamo che il Parlamento entro il 2014 possa approvare il testo di legge delega – dice Bobba – ma nel frattempo lavoreremo già su alcuni temi che sono ad uno stadio avanzato: il servizio civile, il cinque per mille, le imprese sociali. Ci portiamo avanti con il lavoro in modo da poter rendere operative le norme nel corso del 2015”.
LE REAZIONI – “Si tratta di un buon testo di cui siamo complessivamente soddisfatti, per l'articolazione e la complessità dell'articolato, che abbraccia tutta la normativa del terzo settore e che ha saldi ancoraggi costituzionali, solidaristici e si pone in una prospettiva di riduzione delle disuguaglianze”. Così Pietro Barbieri, portavoce del Forum nazionale del terzo settore, che mette in evidenza però anche alcune criticità come il tetto ancora previsto per il 5 per mille. La battaglia si sposta ora da un lato sull’esame del ddl da parte del Parlamento e dall’altro sulla legge di stabilità: “Era già terreno di lavoro per povertà, non autosufficienza e politiche sociale, lo sarà, ora, anche per il servizio civile, per il 5 per mille e la fiscalità di vantaggio per il terzo settore”. Per Giuseppe Guerini, portavoce dell’Alleanza delle cooperative sociali e presidente di Federsolidarietà Confcooperative, “erano anni che attendevamo questa cornice che, per la prima volta, ci colloca nel cuore di un progetto di riforma”. E invita il Parlamento ad approvare “al più presto” il disegno di legge. Per la Fish "era necessario fissare nuovi criteri che consentano di premiare e incentivare un settore straordinariamente dinamico, ma anche di fissare regole di trasparenza a garanzia dei singoli e della collettività”. Ma il presidente Vincenzo Falabella auspica che alcuni elementi siano aggiustati in sede di discussione parlamentare, "uno fra tutti la ambigua e un po’ inquietante indicazione di ‘razionalizzare le categorie di lavoratori svantaggiati’ a proposito delle imprese sociali”. "Si apre ora una nuova fase normativa che, insieme al mondo del volontariato e di tutto il terzo settore, seguiremo con molta attenzione e in tutte le sue parti”. E' il commento di Stefano Tabò, presidente di Csvnet, Coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato (Csv). (ska)"

I COMMENTI E LE REAZIONI:

CSVNET: “Il DDL di Riforma del Terzo Settore, nel quadro più generale della pre-visione, conferma letteralmente le anticipazioni riguardanti i Centri di Servizio per il Volontariato, che avevamo già commentato positivamente.
Si apre ora una nuova fase normativa che, insieme al mondo del volontariato e di tutto il terzo settore, seguiremo con molta attenzione e in tutte le sue parti – continua Tabò -.
Non si tratta certo di attendere ma, semmai, di intensificare l’impegno e l’interlocuzione politica sulla base del contenuto del DDL stesso. Il futuro dei Centri di Servizio, dopo questa importante conferma, appartiene ancora di più alla capacità di fare rete delle nostre organizzazioni.
In questo periodo di scarsità, le risorse che la legge 266/91 assicura, sia pure in costante e significato calo, al sistema dei Centri di Servizio, tramite le Fondazioni di origine bancaria, rappresentano una grande opportunità per la promozione del volontariato stesso e per il suo supporto in questo periodo di cambiamento.
CSVnet è pronto a mettere a disposizione del legislatore tutta l’esperienza maturata in questi anni per entrare nello specifico della previsione del Decreto: “revisione e promozione del sistema dei Centri di servizio per il volontariato, e riordino delle modalità di riconoscimento e controllo degli stessi”. Anche noi – conclude Tabò -vogliamo investire sul futuro, valorizzando al massimo il patrimonio rappresentato dai nostri Centri di servizio, capillarmente diffusi in tutto il territorio nazionale".

FISH, ALLEANZA DELLE COOPERATIVE, FORUM DEL TERZO SETTORE