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martedì 8 luglio 2014

Oltre l'emergenza: un aiuto concreto alle donne vittime di violenza di genere

Il 9 luglio 2014 dalle ore 9 alle 17,30 ai Cantieri Culturali alla Zisa, Sala De Seta, in via Paolo Gili, 4 a Palermo si svolge il convegno "Oltre l'emergenza: un aiuto concreto alle donne vittime di violenza di genere. 15 anni di esperienza" organizzato dal Comune di Palermo - Assessorato alla Cittadinanza sociale con Le Onde Onlus e la Rete antiviolenza della città di Palermo nell’ambito del progetto A.S.T.R.A. Accoglienza Specializzata in reTe e peRcorsi di Autonomia per le donne (Progetto realizzato con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri).
In collaborazione con ANCI Sicilia - D.i.Re Donne in rete contro la violenza - Città di Palermo, Assessorato alla Cultura - Cantieri Culturali alla Zisa Le Onde Onlus – Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini Palermo.
Verrà presentato alla città, agli operatori ed alle operatrici il sistema integrato di aiuto concreto alle donne e ai minori della città di Palermo che si è strutturato in 15 anni di esperienza di lavoro di rete.
Verrà illustrata la mappa elaborata per evidenziare il percorso per le donne che chiedono aiuto, considerando tutti i punti di accesso alla Rete e i nodi di rete coinvolti nel percorso di uscita dalla violenza, sia in emergenza/urgenza, sia nella fase delicata del progetto individuale o familiare. Una mappa delle connessioni sostenuta da procedure interne agli enti e integrate tra loro.
Si darà conto anche dei risultati del progetto A.S.T.R.A. e delle collaborazioni avviate a livello nazionale o regionale in materia.
La giornata è un’immagine multidimensionale che si “ferma” per rendere visibile le proprie connessioni e gli strumenti disponibili alle donne che soffrono violenza ed ai/alle loro figli/e.
Il Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini di Palermo offrirà un intervallo musicale.
È gradito l’invio della Scheda di preiscrizione.
Si rilascia attestato di partecipazione.

PER INFORMAZIONI E CONTATTI
LE ONDE - ONLUS
Tel. Fax 0039.091327973 - COMUNE DI PALERMO
Assessorato cittadinanza Sociale
Tel.091585160 / e-mail info@leonde.org
COMUNE DI PALERMO
Assessorato cittadinanza Sociale
Tel. 091585160 / e-mail assessoratoattivitasociali@comune.palermo.it

PROGRAMMA
SCHEDA PREISCRIZIONE

giovedì 11 luglio 2013

Santa Rosalia e flashmob. A Palermo un'iniziativa contro la violenza sulle donne. Sabato 13 luglio, Piazza Politeama, ore 19

Dall'associazione Le Onde la proposta di aderire al flashmob contro la violenza sulle donne che si svolge nell'ambito delle celebrazioni per la patrona di Palermo. Il CeSVoP ha dato la sua adesione ed estende l'invito a tutte le organizzazioni di volontariato di Palermo e della Sicilia occidentale. Qui sotto il testo dell'invito e la descrizione dell'iniziativa.
«Tra poco si terrà il Festino di Santa Rosalia, evento palermitano che in questi ultimi due anni sta coinvolgendo la città su temi ad alto impatto sociale ed emotivo. Il progetto di comunicazione (ideato da Alias, comunicazione & design) pensato in occasione del festino di Santa Rosalia è un progetto sociale condivisibile da moltissime persone e associazioni. Una campagna virale, contro la violenza sulle donne e i femicidi (viene uccisa in Italia una donna ogni 2 giorni), per la rivendicazione di maggiori diritti e maggiore tutela per le donne vittime di ogni forma di violenza, promossa dalla società civile di Palermo. L'idea è bella, semplice, non ha costi e presenta un'alta efficacia comunicativa. Vi chiediamo di aderire individualmente e con la vostra associazione. L'evento, che si diffonderà principalmente tramite internet, verrà diffuso ai media tramite comunicati stampa con la firma collettiva "Nessuno tocchi Rosalia". Nel comunicato e nel testo sopra riportato di comunicazione su web, si riporteranno le adesioni.
SCHEDA DESCRITTIVA DEL FLASHMOB
Slogan: NEANCHE CON UN FIORE
Claim: NESSUNO TOCCHI ROSALIA
Firma: "Palermo contro la violenza verso le donne"
La campagna prevede la creazione di un badge virtuale che ognuno possa "indossare" sul proprio profilo Facebook con un clic. Si tratta di farsi un autoscatto con un fiore in mano, o in bocca, o tra i capelli e, attraverso un programma online, trasformare la propria foto profilo in una specie di manifesto con sopra il titolo "neanche con un fiore" e sotto il claim "nessuno tocchi Rosalia".
Si prevede anche la creazione di due hashtag per twitter e facebook: #neancheconunfiore #nessunotocchirosalia
Call for Action: Manifesta anche tu contro la violenza verso le donne. Aggiungi questo badge al tuo profilo Facebook. Partecipa al flashmob in occasione del Festino di Santa Rosalia: porta un fiore a Palermo a Piazza Politeama, sabato 13 luglio 2013 alle 19.00 in punto. Aderisci all'iniziativa contro la violenza e i femicidi.
More Info: Un evento, promosso dal Coordinamento antiviolenza 21 luglio, l'Associazione Le Onde Onlus e il Coordinamento Palermo Pride, per dire basta ad ogni forma di discriminazione e violenza posta in essere contro le donne. Perché le donne non debbano più pagare con la vita la scelta di essere sé stesse, e non quello che i loro partner, gli uomini o la società vorrebbero che fossero.
Come Rosalia, secondo la leggenda popolare a cui abbiamo scelto di riferirci, vittima di quelle pressioni all'interno della sua famiglia, da cui è riuscita a sfuggire con l'eremitaggio e che nella vita di tutti i giorni, per molte donne, sfociano in episodi di violenza. I femminicidi, cioè l'uccisione come esito di violenza subita nell'ambito di una relazione d'intimità, sono una forma di violenza che accomuna tristemente le donne del mondo. Queste morti "annunciate" vengono spesso etichettate come i soliti delitti passionali,fattacci di cronaca nera, liti di famiglia. Le donne, italiane e straniere, muoiono principalmente per mano dei loro mariti, ex-mariti, padri, fratelli, fidanzati o amanti, innamorati respinti.
I numeri in Italia sono impietosi: nel 2012 sono morte a causa della violenza maschile 124 donne (dati della Casa delle Donne per non subire violenza di Bologna, I dati della stampa 2012), tra queste ve ne sono 14 siciliane. Nel 2013 sono già 68 le donne uccise (fonte Il Fatto quotidiano). Lavoriamo per essere una città orgogliosamente contro la violenza maschile verso le donne!
Il flashmob consisterà in due momenti, un'installazione non permanente composta da 124 sagome di donna tracciate a gesso che si tengono per mano formando delle catene.
Perché in occasione del Festino?
1. Perché Rosalia , secondo la leggenda popolare a cui abbiamo scelto di riferirci, è stata vittima di quelle pressioni all'interno della sua famiglia, da cui è riuscita a sfuggire per mezzo dell'eremitaggio e che nella vita di tutti i giorni, per molte donne, sfociano in episodi di violenza.
2. Perché se si parla di fautori di futuro – il tema del Festino 2013 – non si può prescindere da quanto oggi le donne siano un fortissimo elemento di rinnovamento sociale e da come, attraverso la rivendicazione dei loro diritti, rappresentino in tutto il mondo la rivendicazione dei diritti umani in senso lato. Inoltre sono le donne, le madri-educatrici che creano e preparano quello che di fatto è il futuro dell'umanità.
Dato il poco tempo disponibile vi chiediamo di mandarci la vostra adesione via e-mail quanto prima e di diffondere l’iniziativa a tutti i vostri contatti!
Per ogni informazione potete chiamarci allo 091327973».

martedì 23 novembre 2010

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

In occasione del 25 novembre, NZocchè presenta la mostra-installazione FEMMINICIDIO, visitabile da martedi 23 a giovedi 25 novembre, dalle 18,30 alle 23,30.
Una mostra-installazione per ricordare le vittime di una violenza mai placata e mai abbastanza indagata. Per capire quante sono le vittime di questa assurda guerra.

I dati del Femminicidio in Italia 2006 – 2010
(fonte : Ricerca condotte dalle volontarie della Casa delle donne per non subire violenze di Bologna)
Sono almeno 115 le donne uccise in Italia nel 2010, in base ai dati riportati dalla stampa e riconducibili alla violenza di genere. Le morti delle donne che avvengono a seguito non già di una qualunque causa di morte, ma tutte quelle che hanno trovato origine in una violenza perpetrata dagli uomini, e che pertanto sono ascrivibili alla relazione di potere tra i generi.
In altre parole “donne uccise in quanto tali”.
Dal 2006 al 2010 si registra un aumento costante dei femminicidi: 101 nel 2006, 107 nel 2007, 112 nel 2008 e 119 nel 2009. Per quanto riguarda il 2010 fino al 4 novembre sono stati conteggiati 114 donne cui va aggiunto almeno un altro omicidio risalente alla scorsa settimana, quello della 37enne uccisa qui, in provincia di Cosenza, dal suo convivente. Il 10% delle donne che subiscono violenze è ad alto rischio di omicidio.
In base ai dati del 2009 le donne vittime di “femminicidio”sono soprattutto italiane (70.8%); così come in larga parte italiani sono gli assassini (76%): si dimostra privo di fondamento il luogo comune secondo cui la violenza contro le donne sarebbe un fenomeno collegato a culture estranee alla nostra o all’immigrazione.
Le cifre riferite allo scorso anno mostrano come spesso la donna “viene uccisa per mano degli uomini a le più vicini” : marito (36%), convivente o partner (18%), un ex (9%), un parente (13%). A conferma di un quadro che mostra quanto le relazioni familiari e tra i sessi siano quelle di maggior pericolo per la donna.

N'ZOCCH'E' [ CIRCOLO ARCI ]
via ettore ximenes, 95 cap. 90139 - Palermo
Le attività del circolo si svolgono in sede da MAR. a SAB. dalle 19 alle 23.
http://nzocche.wordpress.com/