martedì 9 luglio 2013

Fondazione con il Sud. Bando 2013 per il recupero dei beni confiscati alle Mafie

Fondazione con il Sud indice un bando "Per la valorizzazione e l'autosostenibilità dei beni confiscati alle Mafie 2013" rivolto alle organizzazioni di volontariato e alle organizzazioni del terzo settore di Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Basilicata per la presentazioni di "progetti esemplari" al fine di avviare nuove attività economiche o per il rafforzamento di iniziative economiche esistenti su beni confiscati alla criminalità organizzata.
Scadenza 17 settembre 2013 ore 12:00 e prevede la presentazione delle proposte esclusivamente on-line. Per i dettagli clicca qui.

FISH lancia Condicio.it

La FISH, costituita nel 1994, è una organizzazione ombrello cui aderiscono alcune tra le più rappresentative associazioni impegnate, a livello nazionale e locale, in politiche mirate all’inclusione sociale delle persone con differenti disabilità. La FISH assume come manifesto ideale del suo agire i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con la Legge 18/2009, e in questo atto internazionale l’aspetto di conoscenza e monitoraggio delle condizioni di vita delle persone con disabilità è centrale. Al tempo stesso per agire, per avanzare proposte sostenibili, per avviare e gestire interlocuzioni autorevoli è strettamente necessario conoscere, nel dettaglio ed in modo compiuto, le condizioni di vita delle persone con disabilità, la situazione delle politiche e dei servizi per l’inclusione e per l’accesso alle pari opportunità.
È da queste premesse che parte il progetto Condicio.it che da sabato scorso si è concretizzato in un sito già fruibile e utilizzabile. Condicio.it offre il suo apporto proprio nella direzione della conoscenza: raccogliere e analizzare le fonti esistenti utili a delineare le condizioni di vita delle persone con disabilità in Italia. Esistono molte ricerche, studi, atti normativi che contengono elementi di conoscenza di questi fenomeni. Alcune sono fonti specifiche, altri sono documenti più generali che considerano anche la disabilità. Il tentativo di Condicio.it è di raggruppare le fonti con una indicizzazione razionale ed efficace che semplifichi e renda efficace la ricerca. Condicio.it propone anche schede di sintesi per argomenti, soprattutto quelli di maggiore impatto sulla quotidianità delle persone, per agevolare ulteriormente conoscenza e coscienza delle reali condizioni di vita delle persone con disabilità. Ma tutto ciò è solo un primo passo verso traguardi più ambiziosi: le ricerche troppo spesso non partono dalla prospettiva del diritto all’inclusione, dai diritti umani, dalla non discriminazione. È anche evidenziando contraddizioni e carenze informative che la FISH, adesso anche attraverso Condicio.it, potrà condizionare le rilevazioni e le ricerche future, ma anche elaborare i propri Rapporti sulle condizioni di vita delle persone con disabilità.
Il direttore responsabile di Condicio.it è Daniela Bucci, sociologa e ricercatrice che da tempo collabora con FISH. Il coordinatore editoriale è Carlo Giacobini.
www.condicio.it; info@condicio.it

FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap www.fishonlus.it www.facebook.com/fishonlus

Immigrazione. Il dossier di Repubblica Palermo

Sulla scia della visita del Papa a Lampedusa, Repubblica Palermo ha realizzato un dossier sulla situazione immigrati in Sicilia. Numeri e dati molto interessanti per chi opera sul campo e per chi vuole conoscere la reale situazione. Qui sotto la pagina del giornale pubblicata il 9 luglio 2013 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

A Bisacquino volontariato mille colori

L'associazione Arcobaleno organizza un campus estivo. Ecco la notizia raccontata dal Giornale di Sicilia del 9 luglio 2013 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

lunedì 8 luglio 2013

Parole che scuotono e fanno storia. Il Papa a Lampedusa

Le ha pronunciate l'8 luglio 2013 il papa Francesco durante la sua visita "a sorpresa" nell'isola di Lampedusa, luogo simbolo allo stesso tempo di accoglienza e di indifferenza. Qui sotto il testo integrale dell'omelia del Papa che con stile semplice e incisivo offre riflessioni che vanno ben più a fondo di tante parole di circostanza.
«Immigrati morti in mare, da quelle barche che invece di essere una via di speranza sono state una via di morte. Così il titolo dei giornali. Quando alcune settimane fa ho appreso questa notizia, che purtroppo tante volte si è ripetuta, il pensiero vi è tornato continuamente come una spina nel cuore che porta sofferenza. E allora ho sentito che dovevo venire qui oggi a pregare, a compiere un gesto di vicinanza, ma anche a risvegliare le nostre coscienze perché ciò che è accaduto non si ripeta. Non si ripeta per favore. Prima però vorrei dire una parola di sincera gratitudine e di incoraggiamento a voi, abitanti di Lampedusa e Linosa, alle associazioni, ai volontari e alle forze di sicurezza, che avete mostrato e mostrate attenzione a persone nel loro viaggio verso qualcosa di migliore. Voi siete una piccola realtà, ma offrite un esempio di solidarietà! Grazie! Grazie anche all’Arcivescovo Mons. Francesco Montenegro per il suo aiuto, il suo lavoro e la sua vicinanza pastorale. Saluto cordialmente il sindaco signora Giusi Nicolini, grazie tanto per quello che lei ha fatto e che fa. Un pensiero lo rivolgo ai cari immigrati musulmani che oggi, alla sera, stanno iniziando il digiuno di Ramadan, con l’augurio di abbondanti frutti spirituali. La Chiesa vi è vicina nella ricerca di una vita più dignitosa per voi e le vostre famiglie. A voi: o’scià!
Questa mattina, alla luce della Parola di Dio che abbiamo ascoltato, vorrei proporre alcune parole che soprattutto provochino la coscienza di tutti, spingano a riflettere e a cambiare concretamente certi atteggiamenti.
«Adamo, dove sei?»: è la prima domanda che Dio rivolge all’uomo dopo il peccato. «Dove sei Adamo?». E Adamo è un uomo disorientato che ha perso il suo posto nella creazione perché crede di diventare potente, di poter dominare tutto, di essere Dio. E l’armonia si rompe, l’uomo sbaglia e questo si ripete anche nella relazione con l’altro che non è più il fratello da amare, ma semplicemente l’altro che disturba la mia vita, il mio benessere. E Dio pone la seconda domanda: «Caino, dov’è tuo fratello?». Il sogno di essere potente, di essere grande come Dio, anzi di essere Dio, porta ad una catena di sbagli che è catena di morte, porta a versare il sangue del fratello!
Queste due domande di Dio risuonano anche oggi, con tutta la loro forza! Tanti di noi, mi includo anch’io, siamo disorientati, non siamo più attenti al mondo in cui viviamo, non curiamo, non custodiamo quello che Dio ha creato per tutti e non siamo più capaci neppure di custodirci gli uni gli altri. E quando questo disorientamento assume le dimensioni del mondo, si giunge a tragedie come quella a cui abbiamo assistito.
«Dov’è il tuo fratello?», la voce del suo sangue grida fino a me, dice Dio. Questa non è una domanda rivolta ad altri, è una domanda rivolta a me, a te, a ciascuno di noi. Quei nostri fratelli e sorelle cercavano di uscire da situazioni difficili per trovare un po’ di serenità e di pace; cercavano un posto migliore per sé e per le loro famiglie, ma hanno trovato la morte. Quante volte coloro che cercano questo non trovano comprensione, non trovano accoglienza, non trovano solidarietà! E le loro voci salgono fino a Dio! E una volta ancora ringrazio voi abitanti di Lampedusa per la solidarietà. Ho sentito, recentemente, uno di questi fratelli. Prima di arrivare qui sono passati per le mani dei trafficanti, coloro che sfruttano la povertà degli altri, queste persone per le quali la povertà degli altri è una fonte di guadagno. Quanto hanno sofferto! E alcuni non sono riusciti ad arrivare.
«Dov’è il tuo fratello?» Chi è il responsabile di questo sangue? Nella letteratura spagnola c’è una commedia di Lope de Vega che narra come gli abitanti della città di Fuente Ovejuna uccidono il Governatore perché è un tiranno, e lo fanno in modo che non si sappia chi ha compiuto l’esecuzione. E quando il giudice del re chiede: «Chi ha ucciso il Governatore?», tutti rispondono: «Fuente Ovejuna, Signore». Tutti e nessuno! Anche oggi questa domanda emerge con forza: Chi è il responsabile del sangue di questi fratelli e sorelle? Nessuno! Tutti noi rispondiamo così: non sono io, io non c’entro, saranno altri, non certo io. Ma Dio chiede a ciascuno di noi: «Dov’è il sangue del tuo fratello che grida fino a me?». Oggi nessuno nel mondo si sente responsabile di questo; abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna; siamo caduti nell’atteggiamento ipocrita del sacerdote e del servitore dell’altare, di cui parlava Gesù nella parabola del Buon Samaritano: guardiamo il fratello mezzo morto sul ciglio della strada, forse pensiamo “poverino”, e continuiamo per la nostra strada, non è compito nostro; e con questo ci tranquillizziamo, ci sentiamo a posto. La cultura del benessere, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere in bolle di sapone, che sono belle, ma non sono nulla, sono l’illusione del futile, del provvisorio, che porta all’indifferenza verso gli altri, anzi porta alla globalizzazione dell’indifferenza. In questo mondo della globalizzazione siamo caduti nella globalizzazione dell'indifferenza. Ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro!
Ritorna la figura dell’Innominato di Manzoni. La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti “innominati”, responsabili senza nome e senza volto.
«Adamo dove sei?», «Dov’è il tuo fratello?», sono le due domande che Dio pone all’inizio della storia dell’umanità e che rivolge anche a tutti gli uomini del nostro tempo, anche a noi. Ma io vorrei che ci ponessimo una terza domanda: «Chi di noi ha pianto per questo fatto e per fatti come questo?», Chi ha pianto per la morte di questi fratelli e sorelle? Chi ha pianto per queste persone che erano sulla barca? Per le giovani mamme che portavano i loro bambini? Per questi uomini che desideravano qualcosa per sostenere le proprie famiglie? Siamo una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere, del “patire con”: la globalizzazione dell’indifferenza ci ha tolto la capacità di piangere! Nel Vangelo abbiamo ascoltato il grido, il pianto, il grande lamento: «Rachele piange i suoi figli… perché non sono più». Erode ha seminato morte per difendere il proprio benessere, la propria bolla di sapone. E questo continua a ripetersi… Domandiamo al Signore che cancelli ciò che di Erode è rimasto anche nel nostro cuore; domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, di piangere sulla crudeltà che c’è nel mondo, in noi, anche in coloro che nell’anonimato prendono decisioni socio-economiche che aprono la strada ai drammi come questo. «Chi ha pianto?». Chi ha pianto oggi nel mondo?
Signore, in questa Liturgia, che è una Liturgia di penitenza, chiediamo perdono per l’indifferenza verso tanti fratelli e sorelle, ti chiediamo Padre perdono per chi si è accomodato e si è chiuso nel proprio benessere che porta all’anestesia del cuore, ti chiediamo perdono per coloro che con le loro decisioni a livello mondiale hanno creato situazioni che conducono a questi drammi. Perdono Signore!
Signore, che sentiamo anche oggi le tue domande: «Adamo dove sei?», «Dov’è il sangue di tuo fratello?» (fonte vatican.va).

martedì 25 giugno 2013

A Montelepre (PA) un torneo e un convegno in ricordo di Angelo Candela per sensibilizzare alla donazione d’organi

Obiettivo Trapianto, Cuore che vede, Associazione Thalassemici, in collaborazione con il CeSVoP, organizzano il primo memorial «Angelo Candela» per sensibilizzare la cittadinanza alla donazione degli organi. A Montelepre, dal 29 al 30 giugno 2013, sport e dibattiti per commemorare una giovane vittima della strada che aveva firmato in vita la dichiarazione di volontà e che, pertanto, è riuscito a ridare vita con la donazione dei suoi organi a persone malate. Insomma, una bella occasione per promuovere e sensibilizzare alla cultura del dono. La due giorni prevede: il 29 giugno, dalle ore 16, presso il Centro Sportivo «Padre Pino Puglisi» si terrà un torneo di calcetto che coinvolgerà le associazioni e la cittadinanza di Montelepre; il 30 giugno, dalle ore 15, presso l'Auditorium del Comune, si terrà un dibattito con testimonianze e interventi su aspetti medici, giuridici e sociali della donazione degli organi. Interverranno, fra gli altri: il presidente dell’associazione Obiettivo Trapianto, Renato Di Marco; il Direttore del CeSVoP, Alberto Giampino; il presidente dell’associazione Thalassemici, Roberto Piccione; il presidente dell'associazione Cuore che vede, Giuseppe Sclafani. Spazio inoltre alla testimonianza di Gigi Rizzo, che vive grazie ad un trapianto di organi, e degli amici di Angelo Candela.

Orchestra e festa multicolore al Centro Santa Chiara di Palermo

Continua l'impegno socio-culturale dell'associazione di volontariato il Genio di Palermo che in questo inizio d'estate sta proponendo una serie di iniziative per scoprire colori e volti della città. In collaborazione con il Centro Santa Chiara, ha organizzato stavolta una festa multietnica. Qui sotto la cronaca del Giornale di Sicilia del 24 giugno 2013 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

lunedì 24 giugno 2013

Sull'elezione di Accorinti a Sindaco di Messina, la valutazione del presidente del MoVI Sicilia

Il presidente del MoVI Sicilia e del CeSVoP, Ferdinando Siringo, mette in evidenza la novità rilevante del voto espresso nel capoluogo peloritano: "A Messina un risultato epocale: per la prima volta il mondo della solidarietà, della pace, dei diritti e ambientalista batte i partiti tradizionali in una grande città, senza eccessi demagogici, nel progetto e nella trasparenza"

giovedì 13 giugno 2013

Vetri su Mediterraneo antirazzista

Il velodromo di Palermo che ha ospitato tutte le edizioni di Mediterraneo antirazzista (torneo sportivo senza barriere e senza frontiere) è stato ripulito dai volontari che lo hanno trovato costellato di vetri rotti. Repubblica Palermo del 13 giugno 2013 riporta la cronaca e le opinioni sull'episodio (clicca sull'articolo per ingrandirlo). Invece per i dettagli sulla manifestazione che inizia oggi clicca qui.

lunedì 10 giugno 2013

Conclusi a Gela gli Stati Generali della Società Civile. I servizi curati dalla TGR Sicilia della RAI e dal Giornale di Sicilia

Il 9 giugno si sono conclusi gli Stati Generali della Società Civile con la sottoscrizione della Carta della Cittadinanza Attiva. La TGR Sicilia della Rai il 9 giugno 2013 ha dedicato un servizio all'evento (vd. sopra). Anche il Giornale di Sicilia edizione di Caltanissetta del 10 giugno 2013 ha riportato la notizia. Qui sotto l'articolo (clicca sull'immagine per ingrandirla).