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venerdì 27 luglio 2018

Pier Giorgio Licheri è il nuovo presidente del CNV

Il 13 luglio 2018 Pier Giorgio Licheri è stato nominato presidente del Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv): la votazione da parte del Comitato di Indirizzo del Cnv è stata espressa all’unanimità. Succede a Edoardo Patriarca che lo ha presieduto dal 2012 ad oggi. Ad ambedue la presidente del CeSVoP, Giuditta Petrillo, insieme al Comitato direttivo, rivolge i suoi ringraziamenti ed augura al nuovo presidente un proficuo servizio a favore del volontariato in Italia.
Nato a Firenze nel 1936, Pier Giorgio Licheri vive a Lucca dal 1939. Attivo fin dalla giovane età nell’associazionismo cattolico, ha svolto funzioni di responsabilità dal 1950. Nominato presidente diocesano della Gioventù Italiana di Azione Cattolica (GIAC) per il biennio 1959-1961 dall’arcivescovo Mons. Torrini (tramite l’allora ausiliare mons. Bartoletti). Eletto consigliere comunale di Lucca nel 1970, è stato assessore, vice sindaco (1980-1983), consigliere provinciale dal 1985, assessore e presidente della Provincia di Lucca dal 29 gennaio 1993 all’11 gennaio 1994.
Volontario nel carcere San Giorgio di Lucca dal 1986 e nel CSSA di Pisa (oggi Uepe), co-fondatore della associazione Gruppo Volontari Carcere Lucca, è stato tra i primi volontari nella Casa S.Francesco opera sociale della diocesi di Lucca. E’ consigliere nazionale del Seac (Coordinamento enti e associazioni di volontariato penitenziario) di cui è stato presidente nazionale dal 2000 al 2004. Dal 2004 al 2009 è stato Presidente Nazionale di Convol (Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato), ha inoltre ricoperto il ruolo di membro effettivo dell’Osservatorio Nazionale del Volontariato al Ministero del lavoro e di commissario per la valutazione dei progetti sperimentali promossi dall’Osservatorio.
Licheri è stato cofirmatario, con l’Acri e le rappresentanze nazionali del volontariato italiano, del “Progetto nazionale per l’infrastrutturazione sociale del Sud”: progetto che ha, tra l’altro, dato origine alla Fondazione con il Sud. Dal 2012 vicepresidente del Centro Nazionale del Volontariato e dal 2014 vice presidente della Fondazione Volontariato e partecipazione, Licheri è anche presidente onorario del Centro Provinciale Sportivo Libertas Lucca.
Assieme alla sua nomina, vicepresidenti del Cnv sono stati confermati Luisa Prodi e Andrea Bicocchi, mentre nel Consiglio Direttivo sono state designati i rappresentanti delle seguenti realtà: Aido, Avis, Focsiv, Fratres, Vab Toscana, Centro Provinciale Libertas, Croce Verde di Lucca, Misericordia di Lucca e Comune di Lucca in qualità di ente partecipante. Direttore del Cnv è stato confermato Paolo Bicocchi e segretario amministrativo Gabriele Nencini.

Del Comitato di Indirizzo del Cnv fanno parte le seguenti realtà nazionali: AICAT, AIDO Nazionale, ANTEAS Nazionale, AITF, Avis Nazionale, CARITAS Italiana, FRATRES, CTG, EMMAUS ITALIA, FOCSIV, Gruppi Archeologici d’Italia, Mo.V.I., SEAC, ACLI Toscana, AIDO Toscana, AVIS Toscana, Coordinamento toscano organizzazioni per i durante e dopo di noi, VAB Regionale Toscana. Su scala locale: Arciconfraternita di Misericordia di Lucca, Ass. Maria Antonietta e Renzo Papini, Ass. Umanitaria YRA, Centro provinciale LIBERTAS Lucca, Croce Verde Lucca, Fondazione Villaggio del Fanciullo, Fraternita di Misericordia e Gruppo Donatori di Sangue Corsagna, Gruppo Volontari Carcere, Radio Club Valpac, SEA Servizio Emergenza Anziani Torino; come partecipanti: ANCI, CINSEDO, Comune di Capannori, Comune di Lucca, Istituto per la Ricerca Sociale, Provincia di Lucca, Andrea Bicocchi, don Bruno Frediani, Unione delle Provincie Italiane.
(fonte volontariatoggi.info)

mercoledì 13 aprile 2016

Festival del Volontariato a Lucca

A Lucca dal 14 al 17 aprile tanti protagonisti, esperti del volontariato e rappresentanti delle istituzioni, per raccontare le "città invisibili".
"Accendiamo i riflettori sull'Italia e l'Europa che vogliamo, sulle nostre città spesso invisibili che nonostante tutto praticano i valori di civiltà e coesione. Il Festival Italiano del Volontariato serve anche a questo, a dimostrare che la solidarietà e l'apertura al mondo sono il vero antidoto alle crisi e alla paura del terrore globale". Il presidente del Cnv - Centro Nazionale per il Volontariato Edoardo Patriarca - che insieme alla Fondazione Volontariato e Partecipazione organizza l'evento - ha raccontato il 31 marzo nella Sala Stampa della Camera dei Deputati i tratti essenziali dell'edizione 2016 del Festival Italiano del Volontariato in programma a Lucca dal 14 al 17 aprile nel Palazzo Ducale.
Accanto a lui Enrico Giovannini, già Chief Statistician e Director of the Statistics Directorate dell'Ocse, poi presidente Istat e ministro del lavoro e delle politiche sociali del governo Letta. Oggi Giovanninini è portavoce dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e sarà uno dei tanti relatori ed esperti che animeranno le giornate del Festival.
"Il Festival - spiega Patriarca - è una grande piazza nella quale il Cnv fa circolare le migliori idee che servono a costruire un Paese migliore. Protagoniste di questa sesta edizione sono le 'Città invisibili", quelle città in cui viviamo e dentro le quali non riusciamo molte volte e scorgere i germi di speranza. Dimostrano con fatica che l'unica via d'uscita dalle crisi di oggi è praticare i valori costitutivi del volontariato e della cittadinanza attiva".
Città che possono essere un campo di sperimentazione di sviluppo sociale e ambientale sostenibile. "Nelle città - riprende Giovannini - serve una regia forte e una strategia nella produzione e utilizzo dei big data, i grandi dati prodotti dai sensori, dai movimenti dei cittadini, dagli smartphone, dati satelliti. Alcune grandi città, come Chicago negli Usa, stanno facendo cose importanti in questo campo. Credo che i dati possano diventare un grande motore di innovazione economica e sociale verso la sostenibilità".
Non a caso, insieme al programma del Festival Italiano del Volontariato, Cnv e Fvp anticipano un nuovo report ricco di dati che svelano il rapporto fra volontariato e benessere. Il report, che verrà presentato durante il Festival, dice che fa più volontariato chi vive situazioni di benessere personale, chi ha titoli di studio più elevati, chi ha un'occupazione stabile, chi gode di ottime risorse economiche. Ma c'è anche un tasso di volontariato più alto laddove esiste maggior benessere sociale e ci sono meno diseguaglianze. Secondo questi dati relativi al 2014 - estratti dalla sperimentazione del Modulo Ilo sulla misurazione del lavoro volontario condotta da Istat, Fondazione Volontariato e Partecipazione e CSVnet - c'è una stretta correlazione fra tasso di occupazione e tasso di volontariato. Nell'area geografica del nord ovest, ad esempio, quando il tasso di occupazione - il rapporto fra il numero di persone occupate e la popolazione totale- è al 63,8%, il tasso di disoccupazione “solo” al 9,3% e il reddito familiare medio di 32.654 euro, il tasso di volontariato in associazioni registrate è del 4,2%. Dall'altra parte dell'Italia, nel Mezzogiorno, il tasso di volontariato è solo dell'1,7%, con quello di occupazione del 41,8% e di disoccupazione del 20,7%. Dati che fanno ipotizzare l'esistenza di un nesso stretto fra volontariato e occupazione perché espressione entrambi di uno sviluppo sociale simile, generati insomma da uno stesso ambiente storico, culturale ed economico favorevole. C'è più volontariato quindi laddove c'è meno bisogno, mentre dove è più difficile trovare lavoro il tasso di volontariato si affievolisce.
Il programma
L'inaugurazione sarà giovedì 14 aprile dalle 16 alle 19.30 con la cerimonia di apertura, la presenza della madrina del Festival, la campionessa Mondiale di Paradressage Sara Morganti, l'incontro con lo scrittore Edoardo Nesi, l'assegnazione del Premio Nazionale per il Volontariato.
Gli eventi culturali inizieranno venerdì 15 aprile al mattino e proseguiranno fino al tardo pomeriggio di sabato. "Raccontare città invisibili" dalle 10 alle 12 dedicato al tema della comunicazione sociale; "Città inclusive contro la marginalità" dalle 11.30 alle 13.30 sui temi dell'esclusione e inclusione sociale con ospite il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti; "Città tecnologiche per lo sviluppo sostenibile" sugli obiettivi di sviluppo sostenibile del millennio dalle 14 alle 16 con l'ex ministroEnrico Giovannini; "La città si-cura" dalle 16 alle 18 su partecipazione, sicurezza e prevenzione con l'architetto e urbanista Stefano Boeri. La giornata di venerdì 15 aprile sarà conclusa dall'atteso incontro con lo scrittore e storico dell'arte Philippe Daverioper il dialogo con il direttore de Il Tirreno Omar Monastier intitolato "Identità, comunità e patrimonio culturale".
Sabato mattina "L'importante è partecipare" dalle 9.30 alle 11.30 con ospite il Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini e durante il quale interverrà anche Stefano Tabò, presidente di CSVnet. Sempre nella mattina di sabato un evento dedicato ai temi della Protezione Civile dal titolo "La città fragile" con il focus "Raccontare l’emergenza: dalla prevenzione all’intervento al tempo dei new-media" realizzato in collaborazione con la sezione sociale del Corriere della Sera che vedrà ospiti, fra gli altri, il direttore del Tg2 Marcello Masi e il Capo Dipartimento della Protezione CivileFabrizio Curcio. Dalle 11.30 alle 13.30 "La città come comunità accogliente" sulle sfide dell'immigrazione con il sottosegretario al Ministero degli Interni Domenico Manzione. Sabato 16 è la volta anche degli eventi dedicati al trentennale del disastro di Chernobyl con la partecipazione dell'ICN (International Chernobyl Network). Nel pomeriggio di sabato 16 aprile gli ultimi eventi dedicati all'autoconvocazione del volontariato italiano con ospiti le reti nazionali del volontariato e terzo settore. Oltre a questi eventi venerdì 15 e sabato 16 anche due appuntamenti dedicati alla donazione del sangue e all'invecchiamento attivo e la presentazione in antepirma nazionale del nuovo Vita, la rivista del non profit che proprio ad aprile diventerà un "Bookazine". Domenica ci sarà la chiusura della manifestazione con simulazioni, spettacoli e iniziative di piazza.
Negli spazi della manifestazione sarà ospitata, inoltre, la mostra fotografica di Fabrizio Annibali "Generazione del Millennio, l'occasione del volontariato", promossa da CSVnet e dal Ciessevi, il CSV della provincia di Milano; la mostra è nata in occasione di Expo Milano 2015 dove CSVnet e Ciessevi hanno ideato e curato il Programma Volontari per Expo.
Sul sito www.festivalvolontariato.it il programma completo del Festival, i nomi e le biografie dei relatori.
Segui l'evento sul web e sui social con gli hashtag #fdv2016 e #AbitareCittàInvisibili (fonte CSVnet.it).

mercoledì 22 aprile 2015

Presentata a Roma l'autoconvocazione del volontariato italiano. Si comincia il 9 maggio

“Siamo qui per presentare un evento straordinario nella storia del volontariato italiano che sta attraversando, come il Paese, una fase storica complicata.” Così ha esordito Pietro Barbieri, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, presentando l’iniziativa di auto convocazione che, a partire dall’evento del 9 maggio a Roma, proseguirà in un percorso articolato, e in costruzione, almeno fino al 5 dicembre 2015, Giornata internazionale del Volontariato.
La crisi economica, sociale, culturale e politica che investe il Paese richiama alla necessità ed al protagonismo del vasto mondo della solidarietà che raccoglie 4,5 milioni volontari ed esprime centinaia di migliaia di organizzazioni. “L’auto convocazione - ha proseguito Barbieri - vuole rappresentare un momento di impatto, un’espressione forte di quello che il volontariato vuole essere in questa fase storica. Per questo non è pensato come una sola giornata, ma come un percorso partecipato che consentirà al volontariato di essere protagonista, di esprimersi e di proporre la propria agenda. Crediamo di essere ora nel momento giusto per la realizzazione di questo percorso”.
"La proposta di legge uscita dalla Camera non tiene in alcun conto valori, richieste e proposte del volontariato organizzato" ha evidenziato Emma Cavallaro presidente della ConVol aggiungendo "Siamo stati auditi ma non siamo stati ascoltati. La Convenzione delle Nazioni Unite sulla discriminazione delle persone con disabilità si intitola «Niente su di noi senza di noi», un forte messaggio che ben rappresenta i sentimenti del volontariato organizzato. Ci sembra che il welfare si stia trasformando in un investimento su qualcuno che potrà contribuire al sistema produttivo e quindi non sia più tutela dei diritti delle persone più fragili".
“Vogliamo dare voce al volontariato, una realtà diffusa in tutto il Paese in modo eterogeneo ma capace di esprimere valori condivisi come il dono, la gratuità, la partecipazione e la responsabilità che sono il presupposto su cui costruire l’Italia che verrà. - ha dichiarato Stefano Tabò, presidente di CSVnet. Nella Riforma del Terzo Settore abbiamo visto evaporare il principio di sussidiarietà nella gestione dei Centri di Servizio; chiediamo che venga riconosciuta l’identità e l’autonomia del Volontariato, non solo la sua capacità di rispondere operativamente ai bisogni sociali”.
“Il 9 maggio - ha affermato Enzo Costa, Coordinatore della consulta del volontariato presso il Forum - il volontariato italiano alzerà la voce per dire le sue ragioni, che poi si traducono in ‘valori’, dal momento che sinora la politica italiana non lo ha fatto. Noi crediamo che il volontariato, che coinvolge milioni di cittadini, sia una pratica storica diffusa in tutto il Paese, e in quanto tale, un grandissimo patrimonio da sostenere e valorizzare. Il 9 maggio lanceremo un segnale, avremo una rappresentanza con molte facce e molte voci per dare espressione a questo Paese”.
L'auto convocazione del volontariato italiano è promossa da Forum Nazionale del Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il volontariato (CSVnet), Conferenza permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato (ConVol), Caritas Italiana e Centro Nazionale Volontariato (CNV).
L’appuntamento è per il 9 maggio, dalle ore 10.00 alle 17.00 presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza, Università di Roma (via Salaria 113).‎

Clicca qui per scaricare il documento “Il Volontariato italiano si auto convoca”

martedì 21 aprile 2015

9 maggio, a Roma autoconvocazione del volontariato

L'iniziativa lanciata da CSVnet, Convol, Forum del Terzo settore, Caritas Italiana, Centro Nazionale per il Volontariato punta a evidenziare il ruolo fondamentale del volontariato nel sistema Italia. Qui sotto la nota di convocazione della conferenza stampa di presentazione (clicca sull'immagine per ingrandirla).

martedì 5 agosto 2014

Un seminario di studi per "vedere" l'essenziale

Tre giorni di dialoghi e approfondimento per affrontare le sfide future del Terzo settore: torna dal 5 al 7 settembre il seminario di formazione civile dal titolo "L'essenziale è invisibile agli occhi" che il Centro Nazionale per il Volontariato e la Fondazione Volontariato e Partecipazione propongono a volontari, formatori, giornalisti, comunicatori e operatori del Terzo settore, ma anche a tutti i cittadini impegnati nella sfera civile.
L'iniziativa, che si svolgerà nella villa del Seminario in località Arliano, a pochi chilometri dal centro di Lucca, vuole approfondire, in ottica multidisciplinare, il contesto politico, sociale ed economico in cui opera il Terzo settore. Un'occasione per leggere il tempo in cui viviamo con uno sguardo al futuro, per discutere ed interpretare i segni del cambiamento, per scambiarsi idee con l'intento di anticipare risposte e azioni innovative.
Lo sguardo al futuro sarà proprio il tema della prima sessione, in programma venerdì 5, che proietterà al 2050 le questioni sociali più urgenti del nostro Paese e le strategie evolutive che i corpi sociali possono portare avanti. Parteciperà Linda Laura Sabbadini dell'Istat ed è stata invitata Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme Costituzionali.
La "società di mezzo" sarà protagonista delle seconda sessione, prevista per sabato 6, che approfondirà il ruolo delle comunità operose oltre la rabbia e la rassegnazione, insieme Gregorio Arena, di Labsus e il sociologo Aldo Bonomi. Nel pomeriggio si terrà invece la terza sessione con dei laboratori tematici che avranno come ospiti: Stefano Martello Consulente in comunicazione pubblica, Maria Cristina Antonucci, ricercatore CNR e Gianfranco Marocchi di Idee in Rete
La quarta sessione si concentrerà invece sugli obiettivi di fondo della riforma del Terzo settore; al dibattito prenderanno parte Luca Gori, della Scuola Sant'Anna Pisa, Edoardo Patriarca presidente del Cnv, Stefano Tabò, presidente di CSVnet e Pietro Barbieri portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore.
Infine la quinta sessione, organizzata in collaborazione con il network "L'Italia che fa bene", volgerà il suo sguardo all'Europa; tra gli ospiti ci saranno: Gianni Pittella, presidente del gruppo PSE al Parlamento Europeo, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore Corriere della Sera, Marco Gasperetti, Corriere della Sera – responsabile di Corriere Sociale, Luca Mattiucci del Corriere della Sera e Giovanna Rossiello del Tg1 Fa' La Cosa Giusta.

Tutti i dettagli su come partecipare sono disponibili sul sito del Cnv.