martedì 21 gennaio 2014

Regione Sicilia, arrivano i fondi per i disabili gravi

Dal Giornale di Sicilia del 21 gennaio 2014 proponiamo l'articolo che racconta l'arrivo dei fondi a supporto della disabilità grave (clicca sull'immagine per ingrandirla).

lunedì 20 gennaio 2014

Volontariato a Gela, dieci anni di coordinamento

Il quotidiano La Sicilia del 19 gennaio 2014 racconta i dieci anni del coordinamento del volontariato gelese in un lungo articolo in cui intervista Enzo Madonia, fra i promotori e animatori del percorso di rete fra i volontari. Qui sotto l'articolo del giornale (clicca sull'immagine per ingrandirla).

Salvatore Balistreri, Presidente della Associazione Siciliana Medullolesi Spinali, non è più con noi. Ricordo di Vincenzo Borruso

All’alba del 14 gennaio se ne è andato Salvatore Balistreri. Aveva quasi 64 anni. Sta scomparendo una parte di noi che non esito a definire “eroica”. Volontari che, sino alla fine, si davano coraggio e lo davano generosamente a chi ritenevano ne avesse bisogno. Come quando, dopo il mio recente malore e la mia difficoltà a partecipare alla vita dell’Associazione dei medullolesi, di cui ero Presidente onorario, Salvatore mi invitava “a stare tranquillo e pensare alla salute”. Avrebbe curato lui a tenermi informato.
Sta scomparendo una generazione sopravvissuta a una società arcigna, piena di ingiustizie contro le quali combattere se si voleva sopravvivere, una società che non sapeva definire cosa erano la barriere architettoniche e tante altre barriere che impedivano la difesa e la promozione della salute, soprattutto quando ce ne era poca. Ho conosciuto Salvatore al C.T.O. di Palermo nel 1973, dove erano in quel tempo solo 18 posti per para e tetraplegici per alcune migliaia di medullolesi viventi fra stenti e piaghe da decubito in Sicilia presso le loro famiglie, quando l’avevano.
Nel 1970, bersagliere in servizio di leva al Car di Milano, Salvatore uscendo da un salto mortale, cadeva sul collo riportando la frattura delle quinta vertebra cervicale e la conseguente immediata paralisi degli arti inferiori e superiori. Inizia una lunga peregrinazione fra ospedali del Nord Italia e all’estero che dura un anno. In certo qual modo stabilizzato, torna in Sicilia dove non esistevano ancora negli ospedali Unità Spinali e dove viene ricoverato al CTO non avendo nella sua nella sua casa gli adattamenti necessari alla sua nuova vita di completa invalidità. Come mi ha dichiarato, in un libro in cui ho raccolto storie di medullolesi siciliani, “quando sono stato ricoverato ad Heidelberg, in Germania, ho imparato tante cose che mi sono servite per il resto della mia vita, a non fare piaghe, a stare attento con la vescica, a fare ginnastica, a mangiare seguendo una dieta, a scrivere: cose che non si dicono e non si fanno negli ospedali siciliani. Sono rimasto quattro mesi in Germania e quando sono venuto in Sicilia al Cto di Palermo ho trovato una situazione da terzo mondo”.
Nella sua disgrazia, come scrissi, certamente Salvatore è stato fortunato per l’assistenza che ha ricevuto dell’Esercito e per le esperienze che ha potuto fare, a differenza di molti suoi compagni. E questo credo sia stato un motivo delle sua lunga sopravvivenza e delle sua vita attiva, essendo sopravvissuto quarantatre anni alle lesioni e alle loro complicanze.
Ed è stato il sogno di potere avere in Sicilia quello che aveva visto Salvatore ad Heidelberg e delle esperienze che avevo fatto, da medico, in Svezia a suggerirci la creazione di una associazione che si facesse carico dei bisogni dei cittadini svantaggiati. Aderirono tutti gli ospiti presenti nel reparto, fra i quali Mario Adelfio, un tetraplegico che sarebbe stato il primo presidente dell’Associazione. Rapidamente redassi uno statuto in cui erano enumerati gli obbiettivi dell’Associazione della quale potevano far parte solo para e tetraplegici. Nacque, così, nel 1974 l’Associazione Siciliana Medullolesi Spinali, con l’assistenza gratuita del Notaio Luigi Furitano, la prima Associazione in Italia, e fra le più antiche in Europa, fra i medullolesi spinali. Per tale motivo dichiarata “Benemerita” dal Presidente della Repubblica e insignita di medaglia d’oro. Purtroppo la vita di questa Associazione ha avuto alti e bassi, non esistendo una buona propensione al volontariato in Sicilia. Ma Salvatore cita come momenti belli nella sua vita quando l’associazione permise una maggiore coesione fra ricoverati e i cittadini, quando potemmo avere locali esterni all’ospedale per riunirci, quando per merito della legge 833/1978 le associazioni di volontariato poterono concorrere ai fini istituzionali del servizio sanitario nazionale, quando venne emanata la legge 104/1992 che dettò norme per prevenire e rimuovere le condizioni invalidanti che impediscono la sviluppo della persona umana, l’autonomia e la partecipazione delle persone handicappate alla vita collettiva, il raggiungimento dell’autonomia, nonché la realizzazione di tutti i diritti civili e politici.
Altre tappe furono la legge nazionale n. 595/85 che istituirono le Unità spinali e il Decreto Presidente della Regione che previde nel piano sanitario regionale 2000/2002 due Unità spinali, una delle quali a Villa Sofia a Palermo ed una al Cannizzaro di Catania.
Altra tappa fu la scoperta di Villa delle Ginestre, un manufatto mai completato, in via Castellana 145, a Borgo Nuovo, che doveva servire al ricovero di minori oligofrenici o spastici. L’Associazione decise che quel rustico, mai definito dal 1959, sarebbe stato adatto a farne una unità ospedaliera, la prima in Sicilia, che servisse a curare, fin dal loro inizio, le medullolesioni.
I problemi di come farlo utilizzare dall’Assessorato regionale alla Sanità e come trovare i fondi per completarlo vennero trovati attivando nel 1980 un’adeguata campagna di stampa, il blocco stradale con le carrozzine dei medullolesi davanti Villa delle Ginestre e in seguito, spingendo l’Assemblea regionale, nel 1995, a stanziare i fondi necessari e terminare l’opera di ristrutturazione già iniziata, con l’occupazione del cortile Maqueda di Palazzo dei Normanni.
La pressione realizzata dall’associazione, di cui era parte attiva Salvatore, ad onta dalla sua tetraplegia che lo costringeva alla immobilità e ad una costante controllo di tutti i parametri vitali, valse anche, sebbene con parecchi anni di ritardo, a fare emettere dall’Assessorato regionale alla sanità, il 21 marzo 1988, un decreto con il quale Villa delle Ginestre diventava Centro regionale per la diagnosi, cura e riabilitazione dei medullolesi spinali.
Lo stesso anno iniziano i lavori che si concludono nel 2009, con un iter al rallentatore, tipico degli ospedali siciliana che hanno una media di costriubilità che va dai venti ai trent’anni.
Salvatore Balistreri diviene Presidente dell’Associazione prima del 1994 e gli tocca affrontare i problemi, definita la struttura, di come realizzare l’Unità spinale bipolare, tale dovrebbe diventare Villa delle Ginestre in seguito al Decreto assessoriale e la istituzione del Trauma Center a Villa Sofia. Negli ultimi anni, per i suoi problemi di salute, frequenta con una certa periodicità il Centro per medullolesi di Nottwil (Svizzera), uno di più avanzati nel cura delle para-tetraplegie, legandosi al sua Direttore, Prof. Baumberger. Il quale, anche per l’afflusso di pazienti che gli giungono dalla Sicilia, accetta di offrire una consulenza volontaria al costruendo Centro siciliano e di accettare quanti del personale futuro volessero fare tirocinio presso la clinica da lui diretta. Ed è il Prof. Baumberger , anche in seguito a una conoscenza diretta di Villa delle Ginestre, a suggerire per i 60 posti letto la quantità e qualità del personale (medici, infermieri, fisioterapisti, ergoterapisti, assistenti sociali, psicologi), i reparti con relativa attrezzatura, dalla sala operatoria, alla rianimazione, alla ergoterapia, alla piscina, alla palestra, i costi per rendere una tale struttura validamente funzionale.
Nel 2010, anche con una lettera firmata da Salvatore Balistreri, nelle sua qualità di Presidente, l’Associazione rese pubblici tale documenti con un saggio curato dallo scrivente.
Il nostro sogno, il sogno di Salvatore, che certamente era così a lungo sopravvissuto anche sorretto da questa speranza, sembrò si dovesse realizzare. Un sogno confortato dall’opera dell’architetto Anna Donatella Lino, che aveva progettato un ospedale che non dimenticava la necessità di accogliere e addestrare i familiari, che conteneva nella sua area financo un maneggio e la possibilità di attività di giardinaggio e floricultura per i convalescenti. Purtroppo, Salvatore se ne è andato e Villa delle Ginestre ancora non è utilizzata come prescrive la legge che l’ha istituita. Chissà quanto tempo passerà per diventare una Unità spinale bipolare. Soprattutto con l’attuale crisi delle sanità siciliana caratterizzata da tagli e risparmi. Anche quando le situazioni si prestano a risparmiare con iniziative che, come in questo caso, evitino le fughe dei nostri medullolesi negli ospedali del nord e all’estero, 100, 120 nuovi casi l’anno, e quattromila siciliani para- tetraplegici esistenti che necessitano di cure per le loro piaghe da decubito, per una efficace e rapida riabilitazione, per un più adatto inserimento nella società. Iniziative adatte a realizzare risparmio di vite e di salute, oltre che economico.
In questa amara Sicilia non sarà la prima volta che ce ne andiamo senza vedere i nostri sogni realizzati. E, purtroppo, non sarà l’ultima.
Vincenzo Borruso

sabato 18 gennaio 2014

Legge 328, ripartizione dei fondi in Sicilia

Dall'Assessorato regionale alla Famiglia, Politiche sociali e Lavoro arriva la ripartizione dei fondi stanziati ai sensi della legge 328. Ne parla il Giornale di Sicilia del 18 gennaio 2014, qui sotto l'articolo (clicca sull'immagine per ingrandirla).

martedì 14 gennaio 2014

Fondi strutturali, un seminario regionale a Catania

Il 24 gennaio 2014 FQTS Sicilia organizza il seminario regionale "La programmazione dei Fondi strutturali 2014-2020". L'incontro è rivolto ai dirigenti delle organizzazioni di volontariato e del Terzo settore. Per tutti i dettagli e per iscriversi clicca qui.

martedì 7 gennaio 2014

Niente farmaci al carcere di Trapani

Mancano i soldi e l'ASP non fornisce più i farmaci. Problemi al carcere di Trapani, li racconta Repubblica Palermo del 7 gennaio 2014, qui sotto l'articolo (clicca sull'immagine per ingrandirla).

sabato 28 dicembre 2013

Marcia della pace 2014 "Pace in tutte le terre"

Dalla Comunità di S. Egidio riceviamo questo invito che volentieri diffondiamo:

Iniziamo l'anno con il passo della pace! MARCIA DEL 1° GENNAIO 2014 per ricordare tutte le terre che in tante parti del mondo soffrono ancora per la guerra, "madre" di tutte le povertà, e che attendono la cessazione di ogni violenza.
In occasione della 47a Giornata Mondiale della Pace, Vi invitiamo ad essere con noi il 1° gennaio 2014, alle ore 18, in Piazza Politeama a Palermo.
La fiaccolata proseguirà per le vie del centro cittadino, Via Ruggero Settimo e Via Maqueda, fino a raggiungere la Chiesa di S. Giuseppe dei Teatini, in Piazza Vigliena, dove avrà luogo un momento di preghiera per la pace.
Vogliate estendere il presente invito, nonchè confermare l'adesione all'iniziativa tramite e-mail (santegidio.palermo@libero.it) preferibilmente entro lunedì 30/12 p.v.
Con i migliori saluti.

Comunità di Sant’Egidio
Piazza Beati Paoli, 10
90134 Palermo

martedì 24 dicembre 2013

SMS Solidale per ANIO contro le infezioni osteo-articolari

Sabato 14 dicembre 2013 è partita la campagna sociale dal titolo "Mi hanno rotto - Le infezioni osteo-articolari lasciano il segno" promossa da A.N.I.O. e da B Solidale per la raccolta fondi attraverso il numero solidale 45591 che è iniziata il 14 dicembre e si concluderà il 6 gennaio 2014.

L'A.N.I.O. rientra quest'anno fra le 5 associazioni vincitrici della selezione per la B Solidale (www.bsolidale.it), piattaforma di responsabilità sociale della Lega Calcio di Serie B.

Ecco lo spot della campagna


e il VIDEO TESTIMONIAL SINDACO LEOLUCA ORLANDO


Il ricavato della campagna sarà interamente utilizzato per la realizzazione del progetto "Le officine di Ippocrate" cui obiettivo è la creazione di Reti multispecialistiche per la prevenzione delle patologie che potrebbero evolversi in infezioni ossee ed articolari, garantendo percorsi di prevenzione, diagnosi e cura, al fine di ridurre e/o limitare l'insorgere di molte complicanze.
Dal 14 dicembre 2013 all'8 febbraio 2014 - periodo in cui B Solidale sosterrà l'A.N.I.O. Onlus - sarà per noi il tempo della consapevolezza delle infezioni alle ossa. L'associazione intende riaccendere quella speranza ai pazienti affetti dalle infezioni osteo-articolari, ma non solo, che l'amministrazione pubblica ha affievolito a causa dei tagli alla Sanità. Affinché, dunque, nessuno si senta vittima di un sistema miope, che non comprende la gravità di questa patologia, l'A.N.I.O. si prende carico di informare e sensibilizzare l'opinione pubblica sulle infezioni osteo-articolari, le loro possibili cause e il modo per affrontarle senza ricorrere a soluzioni drastiche, quali le amputazioni.

mercoledì 18 dicembre 2013

A Palermo nuova biblioteca oltre il disagio psichico

Il Giornale di Sicilia del 18 dicembre 2013 riporta la notizia dell'inaugurazione di un biblioteca per chi vive il disagio psichico e luogo di aggregazione per tutti. Qui sotto l'articolo (clicca sull'immagine per ingrandirla).

martedì 17 dicembre 2013

Una Giraffa tra le Nuvole. I giovani possono votare online le proposte dei Laboratori

La prima Convention dei Giovani ha visto oltre 700 ragazzi che hanno lavorato in otto laboratori che hanno prodotto due proposte ciascuno e che adesso possono essere votate anche dai giovani che non hanno partecipato all'incontro del 14 dicembre 2013. La votazione, pertanto, riguarda tutti i ragazzi e sarà aperta sino al 15 gennaio 2014. Per votare basta compilare il seguente modulo online.