Il Giornale di Sicilia dell'8 marzo 2015 riporta la notizia del bando Vodafone per promuove progetti tecnologici in favore dell'inclusione sociale. Qui sotto l'articolo (clicca sull'immagine per ingrandirla).
domenica 8 marzo 2015
venerdì 6 marzo 2015
Ecco il Progetto per Palermo Educativa
Dopo un percorso di oltre quattro mesi, avviato ufficialmente il 5 gennaio 2015 con la firma del Patto Educativo per Palermo e la proclamazione del 2015 anno di Palermo Educativa, si è giunti all'elaborazione di un Progetto integrato di Città che educa, frutto e obiettivo del Festival della Città Educativa (novembre 2014-febbraio 2014).
Si tratta di un Progetto che, chi vuole, potrà sottoscrivere lunedì 9 marzo 2015 alle ore 16 alla Sala Perriera dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. La sottoscrizione attesta l'impegno degli enti e delle organizzazioni partecipanti a realizzare nel concreto il progetto con azioni verificabili.
Quindi, il percorso di sviluppo di Palermo Educativa continua o, meglio, inizia proprio dal 9 marzo grazie all'apporto di tutti gli aderenti che, innanzitutto, attiveranno le azioni di sistema previste dal progetto. Poi si procederà a definire i risultati e a monitorare le macroazioni. Inoltre, mediante la progettazione di Work Package, si definiranno le microazioni. Il tutto continuando lo studio, l'approfondimento e la riflessione su alcune questioni specifiche quali: "Minori fuori famiglia"; "Dispersione scolastica"; "Povertà minorile".
CLICCA QUI PER SCARICARE IL PROGETTO
Si tratta di un Progetto che, chi vuole, potrà sottoscrivere lunedì 9 marzo 2015 alle ore 16 alla Sala Perriera dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. La sottoscrizione attesta l'impegno degli enti e delle organizzazioni partecipanti a realizzare nel concreto il progetto con azioni verificabili.
Quindi, il percorso di sviluppo di Palermo Educativa continua o, meglio, inizia proprio dal 9 marzo grazie all'apporto di tutti gli aderenti che, innanzitutto, attiveranno le azioni di sistema previste dal progetto. Poi si procederà a definire i risultati e a monitorare le macroazioni. Inoltre, mediante la progettazione di Work Package, si definiranno le microazioni. Il tutto continuando lo studio, l'approfondimento e la riflessione su alcune questioni specifiche quali: "Minori fuori famiglia"; "Dispersione scolastica"; "Povertà minorile".
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Tricolore Vivo, il concorso dell'AGe Palermo compie dieci anni
Taglia il traguardo della decima edizione il concorso promosso dall'AGe - Associazione Italiana Genitori di Palermo e che coinvolge sugli articoli della Costituzione centinaia di alunni delle scuole del palermitano. Al centro di questa edizione l'art. 30 della Carta costituzionale: "E' dovere e diritto dei genitori, mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio". I ragazzi potranno presentare varie tipologie di elaborati che sviluppino e attualizzino il tema.
TESTO DEL REGOLAMENTO
TESTO DEL REGOLAMENTO
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Il welfare che cambia: il non profit nell’erogazione dei servizi sociali
Nel quadro di un progressivo ridimensionamento della spesa per i servizi sociali, il settore del
non profit ha assunto nel corso degli anni il ruolo di portabandiera della solidarietà, elemento di
riequilibrio delle disparità e portavoce di interessi comuni a sfondo non economico. Con il
volume Il welfare che cambia: il non profit nell’erogazione dei servizi sociali l’Isfol presenta i
risultati di un’indagine sull’offerta di servizi da parte delle cooperative sociali, sia sotto il profilo
quantitativo che qualitativo.
Le Cooperative che somministrano servizi sociali sono più presenti nel Nord (60%), seguite dal
Sud e dalle Isole (24%) e dal Centro (16%). A livello settoriale emerge una chiara vocazione alla
diversificazione degli interventi che coprono, oltre al sociale, ulteriori tre macro-ambiti: welfare,
cultura e ricreazione ed istruzione. Si evidenzia inoltre la capacità sia di mettere a fattore
comune l’investimento sulla crescita del benessere collettivo sia di ottimizzare il rapporto con la
Pubblica Amministrazione ai fini dell’affidamento di pacchetti di servizi multi-sectoral.
La scelta di differenziare l’offerta si conferma anche a livello intra-servizi sociali, dove si rileva
una spiccata tendenza a coprire più tipologie di servizio e di utenza. L’area dei Servizi e
Interventi di Promozione Sociale è comunque quella in cui si addensano la quasi totalità dei
fornitori (97%), segnando una decisa preferenza per i cosiddetti servizi ad ampio spettro, cioè
per quella fascia di servizi sociali soft identificati, in gran parte, in azioni di sensibilizzazione,
prevenzione e supporto all’integrazione sociale. Diversamente, i servizi più specialistici, cioè
quelli a bassa soglia, come i servizi di emergenza sociale e quelli a carattere puramente passivo,
come i sussidi economici, rivestono un ruolo piuttosto marginale.
A livello logistico-strutturale, i fornitori non presentano un grado altrettanto elevato di
diversificazione, confermato dal possesso di un numero limitato di sedi. Esse, tuttavia, si
distinguono per la spiccata polifunzionalità, accogliendo al loro interno sia differenti funzioni
organizzative sia la prestazione di più servizi sociali.
Sul versante delle risorse umane l’identikit del lavoratore che opera nei servizi sociali risulta in
prevalenza così caratterizzato: dipendenti a tempo indeterminato; donne; con adeguata
qualificazione professionale; con retribuzioni medio basse. Emerge inoltre un elevato rischio di
sovra-professionalizzazione degli operatori, in possesso di conoscenze e competenze spesso
superiori al ruolo ricoperto.
Sul fronte della governance si rileva l’adozione di pratiche decisionali democratiche ed allargate
ad ampie fasce di lavoratori/trici, tanto da ridurre il fabbisogno di figure dirigenziali. La tendenza
è quella di privilegiare la responsabilizzazione dei gruppi di lavoro e dei singoli operatori
attraverso diffusi processi di co-decisione.
Altro importante punto di forza è la rete di collaborazione, ampia e diversificata sia in ambito
istituzionale che nel campo degli altri attori del non profit e che si ramifica fino a coinvolgere
istanze sociali non formalizzate. (fonte Isfol)
PER SCARICARE IL TESTO DELLA RICERCA CLICCA QUI
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mercoledì 4 marzo 2015
Gli ospiti più importanti. Alla Settimana di Palermo Educativa arrivano i piccolissimi
Ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo, per la Settimana di Palermo Educativa, la mattina del 4 marzo 2015 sono arrivati pure i "piccolissimi" delle scuole elementari. Anche per loro tanti laboratori ed esperienze interessanti.
Terza giornata della Settimana di Palermo Educativa, arrivano le scuole
Oltre 1000 alunni in tre mattinate. Si comincia con la mattina del 4 marzo 2015. I ragazzi vengono accolti, accompagnati a visitare gli stand e poi coinvolti nei 14 laboratori offerti dalle realtà sociali aderenti al Patto educativo per Palermo.
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lunedì 2 marzo 2015
Settimana Palermo Educativa, oggi 2 marzo si inizia e domani si lavora al progetto di Città educativa
2 marzo 2015, ore 15,30, ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo (via Paolo Gili, 4, si può parcheggiare all'interno) inaugurazione della Settimana di Palermo Educativa. Il 3 marzo, sempre dalle ore 15,30, la seconda giornata dedicata all'elaborazione del progetto di città educativa che tutti i soggetti coinvolti si impegneranno a realizzare nel concreto, prevedendo fasi e strumenti di monitoraggio per verificare l'attuazione di una città veramente a misura dei più piccoli e a misura di tutti. Qui accanto il programma del 3 marzo (clicca sull'immagine per ingrandirla).
domenica 1 marzo 2015
Patti solidali di cittadinanza, la proposta che viene dal Seminario provinciale svoltosi a Gela
In cinquanta le associazioni presenti a Gela provenienti dai comuni della Provincia di Caltanissetta per il seminario di avvio operativo della programmazione comune. Ospiti alla Casa del Volontariato hanno fatto il punto per attivare in via sperimentale i "patti di cittadinanza solidale" con lo scopo di migliorare la qualità della vita di tutti. Le associazioni sfidano i comuni nell'innovazione sociale.
«Dopo il Passaporto del Volontariato, diventato ormai un ecosistema generativo di valori solidali, sfidiamo la Politica e le Istituzioni su un piano più alto, invitandoli ad adottare dei Patti Solidali di Cittadinanza», così Enzo Madonia, presidente del MoVI Gela, alla fine dei lavori che hanno impegnato i presidenti delle associazioni dei volontari dei comuni della Provincia di Caltanissetta che si sono dati appuntamento nella Casa del Volontariato di Gela per rendere operativa la programmazione per il nuovo anno. «L'idea è di formare piccole comunità sparse nei quartieri in cui vengono analizzati i problemi sociali della famiglie, dei malati e degli anziani e provare insieme a dare delle riposte su due livelli: il primo di aiuto e sostegno immediato, il secondo ti tipo politico, capace cioè di risolvere il disagio alla radice. I nostri Servizi Sociali, non solo a Gela, ma in generale nei comuni del meridione sono ancora oggi ancorati ad una visione di tipo assistenziale e soprattutto non sono stati capaci di creare innovazione sociale. C'è solo un modo per operare il cambiamento, aprire il sistema socio sanitario ai cittadini in modo sussidiario con una visione di rete dei servizi erogati ed un regia informale dunque non solo a guida Istituzionale». A tali tavoli dovranno partecipare non solo le associazioni e le famiglie, ma anche i dipendenti degli enti locali e delle asp, del mondo della scuola, delle parrocchie, con un calendario ed una piattaforma informatica che permetterà a tutti di conoscere in tempo reale l'argomento affrontato. Ogni quartiere dovrà avere una sede con un referente del Patto di Cittadinanza Solidale, che farà da moderatore, e gli incontri si svolgeranno in orari in cui può essere permesso a tutti di partecipare. Il progetto mira a costruire le basi per una comunità solidale in cui i cittadini riscoprono il valore della relazione interpersonale come antidoto all'individualismo ed all'inciviltà. Si tratta di un progetto a costo zero che mira a cambiare modello di gestione, passando da una visione verticistica ad una visione circolare. Le associazioni durante la giornata si sono confrontate, facendo una attenta analisi dei bisogni sociali che quotidianamente vivono e sulla fattibilità in merito alla realizzazione di tale progetto. «Mettere in collegamento le famiglie, i tanti che vivono in condizioni di emarginazione e precarietà sociale con le Istituzioni, è l'unico modo per avere servizi sociali più attenti alla dimensione umana - afferma Pino Valenti, portavoce del Coordinamento delle Associazioni di Gela. Lo scopo è trovare insieme le risposte a problemi di tipo sociale in un visione di collaborazione e non di delega. Il dipendente di un servizio pubblico timbra il cartellino, ma i disabili, non vivono la dimensione dell'ufficio, la loro giornata è interminabile se nessuno si prende cura di loro e tantissime famiglie sono sole nell'affrontare la quotidianità».
In generale, secondo le associazioni, a causa di continui tagli ai servizi e ad una scarsa programmazione, si è innescato un circolo vizioso che tende ad ospedalizzare ogni tipo di cura, «ma spesso - dice Salvatore Buccheri referente della delegazione del CeSVoP a Gela - basterebbe un sostegno psicologico alle tante coppie in difficoltà, una parola amica per i giovani che si sentono smarriti di fronte ad un futuro che appare incerto e senza prospettiva. Il volontariato deve fare un salto di qualità, uscendo dalla proprie sedi e portando all'attenzione di tutta la città l'emergenze sociali di cui si occupa ogni giorno». Gero Bongiorno, presidente della Casa del Volontariato dice che «I giovani sono spariti dalle politiche, sono diventati trasparenti in quasi tutti i settori, nella nostra città le politiche giovanili sono sparite. Noi pensiamo che questa città deve dare prospettive anche in termini europei ai tantissimi ragazzi della città».
I 'patti di cittadinanza solidale' sono dunque secondo le associazioni lo strumento indispensabile per costruire quel legame tra cittadini e politica che si è perso tra i meandri della burocrazia. Nei prossimi mesi sarà redatta la bozza che sarà presentata a tutti i sindaci della provincia di Caltanissetta.
Da Gela parte dunque una importante proposta di innovazione sociale.
(fonte: comunicato stampa del Coordinamento del Volontariato di Gela)
«Dopo il Passaporto del Volontariato, diventato ormai un ecosistema generativo di valori solidali, sfidiamo la Politica e le Istituzioni su un piano più alto, invitandoli ad adottare dei Patti Solidali di Cittadinanza», così Enzo Madonia, presidente del MoVI Gela, alla fine dei lavori che hanno impegnato i presidenti delle associazioni dei volontari dei comuni della Provincia di Caltanissetta che si sono dati appuntamento nella Casa del Volontariato di Gela per rendere operativa la programmazione per il nuovo anno. «L'idea è di formare piccole comunità sparse nei quartieri in cui vengono analizzati i problemi sociali della famiglie, dei malati e degli anziani e provare insieme a dare delle riposte su due livelli: il primo di aiuto e sostegno immediato, il secondo ti tipo politico, capace cioè di risolvere il disagio alla radice. I nostri Servizi Sociali, non solo a Gela, ma in generale nei comuni del meridione sono ancora oggi ancorati ad una visione di tipo assistenziale e soprattutto non sono stati capaci di creare innovazione sociale. C'è solo un modo per operare il cambiamento, aprire il sistema socio sanitario ai cittadini in modo sussidiario con una visione di rete dei servizi erogati ed un regia informale dunque non solo a guida Istituzionale». A tali tavoli dovranno partecipare non solo le associazioni e le famiglie, ma anche i dipendenti degli enti locali e delle asp, del mondo della scuola, delle parrocchie, con un calendario ed una piattaforma informatica che permetterà a tutti di conoscere in tempo reale l'argomento affrontato. Ogni quartiere dovrà avere una sede con un referente del Patto di Cittadinanza Solidale, che farà da moderatore, e gli incontri si svolgeranno in orari in cui può essere permesso a tutti di partecipare. Il progetto mira a costruire le basi per una comunità solidale in cui i cittadini riscoprono il valore della relazione interpersonale come antidoto all'individualismo ed all'inciviltà. Si tratta di un progetto a costo zero che mira a cambiare modello di gestione, passando da una visione verticistica ad una visione circolare. Le associazioni durante la giornata si sono confrontate, facendo una attenta analisi dei bisogni sociali che quotidianamente vivono e sulla fattibilità in merito alla realizzazione di tale progetto. «Mettere in collegamento le famiglie, i tanti che vivono in condizioni di emarginazione e precarietà sociale con le Istituzioni, è l'unico modo per avere servizi sociali più attenti alla dimensione umana - afferma Pino Valenti, portavoce del Coordinamento delle Associazioni di Gela. Lo scopo è trovare insieme le risposte a problemi di tipo sociale in un visione di collaborazione e non di delega. Il dipendente di un servizio pubblico timbra il cartellino, ma i disabili, non vivono la dimensione dell'ufficio, la loro giornata è interminabile se nessuno si prende cura di loro e tantissime famiglie sono sole nell'affrontare la quotidianità».
In generale, secondo le associazioni, a causa di continui tagli ai servizi e ad una scarsa programmazione, si è innescato un circolo vizioso che tende ad ospedalizzare ogni tipo di cura, «ma spesso - dice Salvatore Buccheri referente della delegazione del CeSVoP a Gela - basterebbe un sostegno psicologico alle tante coppie in difficoltà, una parola amica per i giovani che si sentono smarriti di fronte ad un futuro che appare incerto e senza prospettiva. Il volontariato deve fare un salto di qualità, uscendo dalla proprie sedi e portando all'attenzione di tutta la città l'emergenze sociali di cui si occupa ogni giorno». Gero Bongiorno, presidente della Casa del Volontariato dice che «I giovani sono spariti dalle politiche, sono diventati trasparenti in quasi tutti i settori, nella nostra città le politiche giovanili sono sparite. Noi pensiamo che questa città deve dare prospettive anche in termini europei ai tantissimi ragazzi della città».
I 'patti di cittadinanza solidale' sono dunque secondo le associazioni lo strumento indispensabile per costruire quel legame tra cittadini e politica che si è perso tra i meandri della burocrazia. Nei prossimi mesi sarà redatta la bozza che sarà presentata a tutti i sindaci della provincia di Caltanissetta.
Da Gela parte dunque una importante proposta di innovazione sociale.
(fonte: comunicato stampa del Coordinamento del Volontariato di Gela)
sabato 28 febbraio 2015
Il 2 marzo 2015 la giornata d'apertura della Settimana di Palermo Educativa
Guarda un po' cosa ti aspetta Emoticon wink il primo giorno se capiti di pomeriggio ai Cantieri Culturali alla Zisa (Via P. Gili 4 a Palermo, si può parcheggiare all'interno)
Lunedì 2 marzo 2015
15,30 – 16,30 Inaugurazione Settimana della Città Educativa – Spazio Tre Navate
15,30 – 16,30 Laboratorio creativo pittorico Gruppo Nidi Infanzia - Spazio Laboratorio Tre Navate
15,30 – 16,30 Laboratorio di argilla Codifas - Spazio Ambiente
15,30 – 17,00 Esibizione unità cinofile Polizia - Spazio Sicurezza
15,30 – 17,00 Laboratorio sulle emozioni Ass. Le Vie dei Colori - Bottega n. 4
15,30 – 17,00 Teatro ottico fiabe a gettoni ambulante Atelier La Lucciola - Itinerante
15,30 – 17,00 Gimkana Ass. Tour&Bike - Spazio Gimkana e Sport
15,30 – 17,00 Laboratorio ambientale RAP - Bottega n. 3
16,30 – 18,30 "Leggendo, illustrando" lettura dei racconti del Pitrè e illustrazioni in estemporanea a cura del Centro culturale Skenè – Spazio Tre Navate
16,30 – 18,30 Presentazione nell’ambito di “Palermo apre le porte” del Concorso nazionale “Spazio pubblico e democrazia: gloria, degrado e riscatto delle piazze d’Italia” a cura di Tomaso Montanari - Sala De Seta
18,30 – 20,00 Concerto dell'Orchestra e Coro “Quattrocanti” - Sala De Seta
20,00 Conclusione della Giornata inaugurale - Sala De Seta
CLICCA QUI PER SCARICARE IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA (PDF)
CLICCA QUI PER ANDARE AL PROGRAMMA COMPLETO DELLA SETTIMANA
Un parco inclusivo per ogni Città del Sud Italia!
Nasce a Palermo, al foro italico, il primo Parco della Salute. Un progetto di utilità sociale promosso da Vivi Sano Onlus, associazione di promozione sociale composta da più di settanta volontari. Sono trascorsi tre anni dal giorno della costituzione e l’associazione, forte della capillare attività svolta sul territorio, presenta il suo primo progetto di parco inclusivo.
Appuntamento Domenica prossima 1 marzo alle ore 11.00, per la conferenza stampa di presentazione del progetto presso la sede della Canottieri Palermo, alla Cala, a pochi metri di distanza dall’area dove sorgerà il parco.
La Onlus palermitana, in una logica di rete e di welfare condiviso dall’intera comunità per la realizzazione di progetti per il bene comune, ha coinvolto nell'iniziativa associazioni del privato sociale, ognuna portatrice di un interesse specifico del mondo delle disabilità, e attivato collaborazioni con società scientifiche, ordini, università. Fondazioni nazionali, realtà sane del mondo profit sensibili sul tema della responsabilità sociale di impresa e media partner sostengono il progetto di utilità sociale.
“Il Parco della Salute presso il foro italico di Palermo intende rappresentare una iniziativa di natura sociale, aperta alla collettività tutta, che intende riqualificare una porzione di costa urbana attribuendole la funzione di area verde attrezzata.” - Lo racconta Daniele Giliberti, fondatore di Vivi Sano Onlus e ideatore del progetto - “Le finalità ultime dell’iniziativa, avviata con successo in altre città d’Italia e d’Europa, è quella della diffusione presso la collettività della cultura di stili di vita sani, di promozione dell’attività motoria e della vita attiva all’aria aperta, della tutela della salubrità dell’ambiente.”
Il Parco della Salute, dedicato a Livia Morello, deceduta all’età di diciotto anni per una rara cardiopatia, è un centro aggregativo che prevede lo svolgimento di attività ed eventi divulgativi per infanti e bambini normodotati e diversamente abili, adulti e anziani sani o che vivono o hanno vissuto una condizione di malattia o di fragilità. Le attività favoriranno, inoltre, l’integrazione culturale per il rafforzamento di una società multietnica.
Attività per Tutti! Nessuno escluso! Il parco disporrà di percorsi dedicati alla educazione ambientale ne 'il giardino delle alofite mediterranee', un giardino botanico unico nel suo genere che riprodurrà un impianto di macchia mediterranea a due passi dal mare con scopi divulgativi ed educativi.
Info 091 2737904 • iPhone 334 8703074 • www.vivisano.org • www.parcodellasalute.it
Appuntamento Domenica prossima 1 marzo alle ore 11.00, per la conferenza stampa di presentazione del progetto presso la sede della Canottieri Palermo, alla Cala, a pochi metri di distanza dall’area dove sorgerà il parco.
La Onlus palermitana, in una logica di rete e di welfare condiviso dall’intera comunità per la realizzazione di progetti per il bene comune, ha coinvolto nell'iniziativa associazioni del privato sociale, ognuna portatrice di un interesse specifico del mondo delle disabilità, e attivato collaborazioni con società scientifiche, ordini, università. Fondazioni nazionali, realtà sane del mondo profit sensibili sul tema della responsabilità sociale di impresa e media partner sostengono il progetto di utilità sociale.
“Il Parco della Salute presso il foro italico di Palermo intende rappresentare una iniziativa di natura sociale, aperta alla collettività tutta, che intende riqualificare una porzione di costa urbana attribuendole la funzione di area verde attrezzata.” - Lo racconta Daniele Giliberti, fondatore di Vivi Sano Onlus e ideatore del progetto - “Le finalità ultime dell’iniziativa, avviata con successo in altre città d’Italia e d’Europa, è quella della diffusione presso la collettività della cultura di stili di vita sani, di promozione dell’attività motoria e della vita attiva all’aria aperta, della tutela della salubrità dell’ambiente.”
Il Parco della Salute, dedicato a Livia Morello, deceduta all’età di diciotto anni per una rara cardiopatia, è un centro aggregativo che prevede lo svolgimento di attività ed eventi divulgativi per infanti e bambini normodotati e diversamente abili, adulti e anziani sani o che vivono o hanno vissuto una condizione di malattia o di fragilità. Le attività favoriranno, inoltre, l’integrazione culturale per il rafforzamento di una società multietnica.
Attività per Tutti! Nessuno escluso! Il parco disporrà di percorsi dedicati alla educazione ambientale ne 'il giardino delle alofite mediterranee', un giardino botanico unico nel suo genere che riprodurrà un impianto di macchia mediterranea a due passi dal mare con scopi divulgativi ed educativi.
Info 091 2737904 • iPhone 334 8703074 • www.vivisano.org • www.parcodellasalute.it
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