Il 26 gennaio 2013, all'Hotel Garden (Via dei Miti, 72) di Pergusa, le ONVGI Giubbe d'Italia siciliane si incontrano per formarsi sul tema «Conoscere ed operare in sicurezza per la tutela del volontario e della colletività». Il Seminario inizia alle ore 9
In pratica, si tratta di un percorso di un'intera giornata nella quale si approfondiranno gli aspetti giuridici e normativi dell'attività di volontariato nel campo della Protezione Civile. Formatore sarà l'avvocato Enzo Bisconti. Inoltre partecipano il coordinatore nazionale dell'ONVGI, Vincenzo Di Giacomo e il dirigente del Servizio volontariato e formazione del Dipartimento regionale Protezione Civile, Raffaele Lupo.
L'iniziativa si svolge con il patrocinio del DRPC Regione Siciliana e con il supporto del CeSVoP.
PROGRAMMA
sabato 26 gennaio 2013
venerdì 25 gennaio 2013
Dal disagio giovanile siciliano ai progetti del Comune di Palermo
Il Censis disegna lo stato di disagio delle nuove generazioni in Sicilia. Ne parla Claudia Brunetto in questo articolo di Repubblica Palermo del 25 gennaio 2013.
Intanto l'amministrazione Comunale di Palermo attiva due progetti: uno proprio per i giovani e l'altro per la famiglie disagiate. Questa volta i dettagli nella cronaca di Anna Sampino apparsa sul Giornale di Sicilia del 25 gennaio 2013.
Etichette:
Censis,
Comune di Palermo,
disagio giovanile,
famiglie disagiate,
giovani,
progetti,
Sicilia
Raccolta sangue. Record AVIS sulle Madonie
Alto il numero dei donatori e tante le sacche di sangue raccolte dalle locali AVIS. Questo quello che accade nei paesi delle Madonie, lo racconta questo articolo del Giornale di Sicilia del 25 gennaio 2013.
giovedì 24 gennaio 2013
L'AGe Pitrè di Palermo propone un incontro sulla Fibrosi Cistica
Il 26 gennaio al Castello Utveggio di Palermo il convegno «La Fibrosi Cistica: attualità e prospettive». Per l'intera giornata, a partire dalle 8,30, si parlerà di una malattia poco conosciuta perché spesso sottovalutata o trascurata. Tutti i dettagli cliccando qui.
Etichette:
age pitrè,
castello utveggio,
convegno,
fibrosi cistica,
Palermo
Barriere architettoniche, Coordinamento H alla presidenza della Regione Siciliana
Dal Coordinamento H una lettera alla Presidenza della Regione Siciliana per riprendere il discorso riguardante l'attuazione delle norme sull'abbattimento delle barriere architettoniche. Eccone il testo:
«Nel 1989, con la legge n. 13/89 è stata prevista la copertura, totale e/o parziale delle spese sostenute dalle persone con disabilità nelle abitazioni private e negli spazi comuni condominiali.
Questa normativa prevede che lo Stato assegni alle Regioni delle somme per far fronte alle esigenze delle persone con disabilità in materia di abbattimento degli ostacoli fisici che, comunque, rendono la loro vita quotidiana più difficile limitando la loro libertà/autonomia di spostamento.
Le somme erogate alle Regioni venivano poi distribuite ai singoli Comuni per dar corso alle pratiche e, quindi, dare delle risposte alle persone che avevano inoltrato le richieste di contributi.
Dal 2007 l’erogazione delle somme alle Regioni è stata interrotta per cui, da quell’anno, l’apposito capitolo della Regione Siciliana è svuotato.
Nel 2008 sono state individuate, grazie anche al lavoro del Tavolo tecnico per la realizzazione delle Politiche Sociali sulla disabilità nella Regione Sicilia, ai sensi del D.P.R.S. n. 180 del Settembre 2003 e del Piano triennale a favore delle persone con disabilità della Regione Siciliana (G.U.R.S. del 27 gennaio 2006) delle somme residue da vari ambiti ed è stato, quindi, possibile, riempire l’apposito capitolo per l’abbattimento delle barriere architettoniche in modo da consentire ai Comuni di evadere le varie pratiche che a loro erano pervenute.
Due anni dopo, tuttavia, queste somme si sono esaurite con gravi disagi per coloro che avevano presentato domanda ai Comuni per poter eseguire i lavori che consentissero loro una più agevole mobilità.
Dal 2010, pertanto, i Comuni continuano a ricevere le domande per l’abbattimento delle barriere architettoniche ma non riescono ad evadere le pratiche per mancanza di erogazioni finanziarie.
Considerato che molte delle persone con disabilità, avendo presentato la richiesta, hanno già effettuato dei lavori, come del resto è previsto, la situazione è molto grave poiché viene meno la risposta ad un diritto sancito dalle normative vigenti.
È inutile sottolineare che l’abbattimento delle barriere architettoniche, anche nelle abitazioni private, ha un enorme valenza civile e culturale, e, in questo senso, la tutela dei diritti delle persone con disabilità è un impegno su cui si misura il grado di crescita civile, sociale e culturale della società per rendere sempre più a misura d’uomo gli ambienti e i contesti di vita.
Preoccupato ed attento anche su questo ambito, il Coordinamento H fra le Associazioni che tutelano i diritti delle persone con disabilità nella Regione Siciliana - Onlus, con Cittadinanzattiva- tribunale dei diritti del malato, Coordinamento Regionale della Sicilia dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Fondazione Odigitria, Associazione Italiana Fisioterapisti- Regione Sicilia e Federazione Logopedisti Italiani-Regione Sicilia, chiede alle SS. LL. in indirizzo che sia ripristinato e riempito l’apposito capitolo di spesa nel bilancio della Regione per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private, per consentire ai Comuni di evadere le numerose pratiche già giacenti negli specifici uffici e dare delle risposte certe a chi ne ha diritto.
L’occasione offerta in questo momento dalla predisposizione e dalla successiva approvazione del bilancio di previsione della Regione è unica ed per dare alla Regione ed ai suoi Enti Locali un ulteriore strumento concreto per offrire alle persone che vivono sul territorio delle risposte e per continuare ad incrementare il percorso già intrapreso dalla Regione con le normative sull’area della disabilità e sul sociale in genere per tutelare i diritti delle persone più fragili.
In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti»
«Nel 1989, con la legge n. 13/89 è stata prevista la copertura, totale e/o parziale delle spese sostenute dalle persone con disabilità nelle abitazioni private e negli spazi comuni condominiali.
Questa normativa prevede che lo Stato assegni alle Regioni delle somme per far fronte alle esigenze delle persone con disabilità in materia di abbattimento degli ostacoli fisici che, comunque, rendono la loro vita quotidiana più difficile limitando la loro libertà/autonomia di spostamento.
Le somme erogate alle Regioni venivano poi distribuite ai singoli Comuni per dar corso alle pratiche e, quindi, dare delle risposte alle persone che avevano inoltrato le richieste di contributi.
Dal 2007 l’erogazione delle somme alle Regioni è stata interrotta per cui, da quell’anno, l’apposito capitolo della Regione Siciliana è svuotato.
Nel 2008 sono state individuate, grazie anche al lavoro del Tavolo tecnico per la realizzazione delle Politiche Sociali sulla disabilità nella Regione Sicilia, ai sensi del D.P.R.S. n. 180 del Settembre 2003 e del Piano triennale a favore delle persone con disabilità della Regione Siciliana (G.U.R.S. del 27 gennaio 2006) delle somme residue da vari ambiti ed è stato, quindi, possibile, riempire l’apposito capitolo per l’abbattimento delle barriere architettoniche in modo da consentire ai Comuni di evadere le varie pratiche che a loro erano pervenute.
Due anni dopo, tuttavia, queste somme si sono esaurite con gravi disagi per coloro che avevano presentato domanda ai Comuni per poter eseguire i lavori che consentissero loro una più agevole mobilità.
Dal 2010, pertanto, i Comuni continuano a ricevere le domande per l’abbattimento delle barriere architettoniche ma non riescono ad evadere le pratiche per mancanza di erogazioni finanziarie.
Considerato che molte delle persone con disabilità, avendo presentato la richiesta, hanno già effettuato dei lavori, come del resto è previsto, la situazione è molto grave poiché viene meno la risposta ad un diritto sancito dalle normative vigenti.
È inutile sottolineare che l’abbattimento delle barriere architettoniche, anche nelle abitazioni private, ha un enorme valenza civile e culturale, e, in questo senso, la tutela dei diritti delle persone con disabilità è un impegno su cui si misura il grado di crescita civile, sociale e culturale della società per rendere sempre più a misura d’uomo gli ambienti e i contesti di vita.
Preoccupato ed attento anche su questo ambito, il Coordinamento H fra le Associazioni che tutelano i diritti delle persone con disabilità nella Regione Siciliana - Onlus, con Cittadinanzattiva- tribunale dei diritti del malato, Coordinamento Regionale della Sicilia dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Fondazione Odigitria, Associazione Italiana Fisioterapisti- Regione Sicilia e Federazione Logopedisti Italiani-Regione Sicilia, chiede alle SS. LL. in indirizzo che sia ripristinato e riempito l’apposito capitolo di spesa nel bilancio della Regione per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private, per consentire ai Comuni di evadere le numerose pratiche già giacenti negli specifici uffici e dare delle risposte certe a chi ne ha diritto.
L’occasione offerta in questo momento dalla predisposizione e dalla successiva approvazione del bilancio di previsione della Regione è unica ed per dare alla Regione ed ai suoi Enti Locali un ulteriore strumento concreto per offrire alle persone che vivono sul territorio delle risposte e per continuare ad incrementare il percorso già intrapreso dalla Regione con le normative sull’area della disabilità e sul sociale in genere per tutelare i diritti delle persone più fragili.
In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti»
Salvatore Crispi
Il Responsabile del Coordinamento H
Il Responsabile del Coordinamento H
Etichette:
barriere architettoniche,
coordinamento h,
lettera,
regione siciliana
domenica 20 gennaio 2013
Sul sito del CeSVoP le liste dei candidati per il rinnovo delle cariche sociali
In vista dell'assemblea per il rinnovo degli organismi del Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo - convocata presso AUSER Circolo L. Sciascia Via Nissa, 1 Palermo, in prima convocazione per il giorno 24 gennaio 2013 alle ore 22 e in seconda convocazione per il giorno 25 gennaio 2013 alle ore 16 - la Commissione elettorale ha pubblicato gli elenchi dei candidati.
Clicca qui per i dettagli.
Clicca qui per i dettagli.
Etichette:
assemblea CeSVoP,
candidature,
cesvop,
elezioni
Progetti in rete e Passaporto del Volontariato nella provincia di Caltanissetta
A Caltanissetta e a Gela due appuntamenti rilevanti organizzati dal volontariato locale. La delegazione CeSVoP di Caltanissetta presenta, il 20 gennaio alle 16,30, i risultati dei laboratori promossi nell'ambito del progetto di rete di delegazione. Mentre il Coordinamento del Volontariato di Gela in collaborazione con il CeSVoP ha inaugurato il percorso degli Atelier della Cittadinanza Partecipata grazie al quale gli alunni della città potranno ottenere il "Passaporto del Volontariato". Il 19 gennaio, le organizzazioni di volontariato e le scuole gelesi hanno sottoscritto un patto educativo per il quale gli alunni potranno frequentare le "botteghe della solidarietà e della partecipazione" allestite dalle associazioni. In pratica, i ragazzi faranno esperienza concreta di volontariato e acquisiranno competenze che l'Unione Europea riconosce come essenziali per accrescere la propria capacita di cittadinanza. I due appuntamenti vengono raccontati in questi articoli del Giornale di Sicilia del 20 gennaio 2013.
Etichette:
Caltanissetta,
cesvop,
Gela,
laboratori,
passaporto,
volontariato
giovedì 17 gennaio 2013
A Trapani i laboratori per avvicinare i giovani al volontariato
Le organizzazioni di volontariato della delegazione CeSVoP
di Trapani si stanno impegnando nella realizzazione del progetto «Giovani in
volo: percorsi creati da e per i giovani». Il progetto si pone come finalità
quella di avvicinare i giovani al mondo del volontariato attraverso strumenti
comunicativi e partecipativi adatti alle loro esigenze. Le associazioni
intendono raggiungere l'obiettivo comune, ognuna secondo la propria mission,
mediante la concretizzazione di n. 8 laboratori.
VENERDI 18 GENNAIO 2013 avrà inizio il Laboratorio di giocoleria e arti creative, nei locali dell'Istituto Superiore "Buonarroti - Ximenes" di Trapani tutti i venerdì dalle ore 15 alle ore 18. Quest’azione nata dall'esperienza maturata negli anni di tre associazioni, Fratres, Misericordia e La Mongolfiera- Arciragazzi, farà sì che i giovani del Liceo Artistico verranno coinvolti in attività a loro attinenti quali la giocoleria e la lavorazione della gommapiuma per la sensibilizzazione sul tema della donazione del sangue. Il laboratorio avrà una durata di 25 ore.
MARTEDI 22 GENNAIO 2013 avrà inizio il Laboratorio di manualità creativa. Il laboratorio, svolto presso la sede della delegazione CeSVoP di Trapani, è rivolto ai bambini che frequentano il centro Caritas. Esso si prefigge di avvicinare i giovani-volontari a "donare" il proprio tempo aiutando i bambini nella realizzazione dei manufatti. Il Laboratorio della durata di 30 ore sarà svolto tutti i martedi e giovedì dalle 15.30 alle 18.00.
VENERDI 18 GENNAIO 2013 avrà inizio il Laboratorio di giocoleria e arti creative, nei locali dell'Istituto Superiore "Buonarroti - Ximenes" di Trapani tutti i venerdì dalle ore 15 alle ore 18. Quest’azione nata dall'esperienza maturata negli anni di tre associazioni, Fratres, Misericordia e La Mongolfiera- Arciragazzi, farà sì che i giovani del Liceo Artistico verranno coinvolti in attività a loro attinenti quali la giocoleria e la lavorazione della gommapiuma per la sensibilizzazione sul tema della donazione del sangue. Il laboratorio avrà una durata di 25 ore.
MARTEDI 22 GENNAIO 2013 avrà inizio il Laboratorio di manualità creativa. Il laboratorio, svolto presso la sede della delegazione CeSVoP di Trapani, è rivolto ai bambini che frequentano il centro Caritas. Esso si prefigge di avvicinare i giovani-volontari a "donare" il proprio tempo aiutando i bambini nella realizzazione dei manufatti. Il Laboratorio della durata di 30 ore sarà svolto tutti i martedi e giovedì dalle 15.30 alle 18.00.
Etichette:
delegazione,
laboratori,
promozione volontariato giovanile,
trapani
mercoledì 16 gennaio 2013
Tratta e sfruttamento delle immigrate. Minacce a chi le assiste
A Palermo diverse associazioni di volontariato e comunità ecclesiali si occupano di assistere e proteggere le immigrate vittime di sfruttamento sessuale, violenza e prostituzione. Questo dà fastidio a chi organizza questa forma di schiavizzazione. Ecco la cronaca di Repubblica che racconta le intimidazioni ricevute da un pastore valdese (da Repubblica Palermo del 16 gennaio 2013 p. 6).
Etichette:
minacce,
Palermo,
pastore valdese,
prostituzione
lunedì 14 gennaio 2013
Gela, prima città del sud a sperimentare il passaporto del volontariato. Le associazioni inaugurano 15 atelier per la cittadinanza attiva e la giustizia sociale
Il volontariato come scuola di cittadinanza. E' l’iniziativa
lanciata dal Coordinamento delle Associazioni di Volontariato di Gela
che il prossimo 19 gennaio 2013 – anniversario della nascita di Paolo
Borsellino – siglerà un patto educativo con le scuole superiori della
città.
In pratica, oltre mille alunni saranno invitati negli “Atelier della Cittadinanza Attiva” organizzati dalle associazioni. Si tratta di laboratori permanenti di educazione ai valori di Solidarietà e Giustizia intesi come “botteghe artigiane” in cui s’impara la solidarietà e si trasmettono valori di educazione alla convivenza democratica. Grazie ad essi, i ragazzi potranno maturare competenze riconosciute dall’Unione Europea e abilità che arricchiranno il loro curriculum personale. Il tutto verrà certificato nel passaporto del volontariato che sarà consegnato a ciascuno degli studenti coinvolti.
In questa iniziativa, che è la seconda esperienza del genere in Italia, partecipano 1.000 studenti che si suddivideranno in 15 atelier della cittadinanza attiva, accompagnati da 150 volontari educatori adulti e da 15 organizzazioni di volontariato, sotto la supervisione di un’équipe psico-pedagogica composta da quattro esperti. Il percorso, coordinato dal MoVI, ha ottenuto il gratuito patrocinio del Comune di Gela e si realizza grazie al supporto del CeSVoP.
Dunque, il 19 gennaio alla Casa del Volontariato (via Ossidiana, 27) alle ore 10,30 tutte le scuole superiori di Gela sottoscriveranno il patto con il volontariato cittadino. Successivamente ai ragazzi verrà presentato il progetto e saranno distribuite 2.500 guide illustrative degli Atelier della Cittadinanza Attiva. In tal modo, ciascuno degli studenti potrà scegliere il tipo di percorso da intraprendere e decidere con quali esperienze arricchire il proprio passaporto del volontariato per essere cittadini europei e protagonisti nella propria comunità.
Per diffondere la buona prassi in Italia e in particolare nel sud, il MoVI, Movimento di Volontariato Italiano, sezione di Gela ha realizzato un sito internet.
In pratica, oltre mille alunni saranno invitati negli “Atelier della Cittadinanza Attiva” organizzati dalle associazioni. Si tratta di laboratori permanenti di educazione ai valori di Solidarietà e Giustizia intesi come “botteghe artigiane” in cui s’impara la solidarietà e si trasmettono valori di educazione alla convivenza democratica. Grazie ad essi, i ragazzi potranno maturare competenze riconosciute dall’Unione Europea e abilità che arricchiranno il loro curriculum personale. Il tutto verrà certificato nel passaporto del volontariato che sarà consegnato a ciascuno degli studenti coinvolti.
In questa iniziativa, che è la seconda esperienza del genere in Italia, partecipano 1.000 studenti che si suddivideranno in 15 atelier della cittadinanza attiva, accompagnati da 150 volontari educatori adulti e da 15 organizzazioni di volontariato, sotto la supervisione di un’équipe psico-pedagogica composta da quattro esperti. Il percorso, coordinato dal MoVI, ha ottenuto il gratuito patrocinio del Comune di Gela e si realizza grazie al supporto del CeSVoP.
Dunque, il 19 gennaio alla Casa del Volontariato (via Ossidiana, 27) alle ore 10,30 tutte le scuole superiori di Gela sottoscriveranno il patto con il volontariato cittadino. Successivamente ai ragazzi verrà presentato il progetto e saranno distribuite 2.500 guide illustrative degli Atelier della Cittadinanza Attiva. In tal modo, ciascuno degli studenti potrà scegliere il tipo di percorso da intraprendere e decidere con quali esperienze arricchire il proprio passaporto del volontariato per essere cittadini europei e protagonisti nella propria comunità.
Per diffondere la buona prassi in Italia e in particolare nel sud, il MoVI, Movimento di Volontariato Italiano, sezione di Gela ha realizzato un sito internet.
Etichette:
cittadinanza attiva,
Coordinamento volontariato Gela,
europa,
Gela,
passaporto
Iscriviti a:
Post (Atom)









