Il musical, proposto dai volontari dell'associazione QUELLI DELLA ROSA GIALLA, incentrato sull'inclusione scolastica e sociale di bambini e ragazzi non vedenti, verrà presentato a Palermo dal 12 al 16 novembre 2016 al Teatro Savio (Via G. Evangelista Di Blasi 102).
Gli spettacoli, aperti al pubblico, si terranno Sabato 12 alle 21 e domenica 13 alle 18, mentre lunedì 14, martedì 15 e mercoledì 16 saranno riservati agli studendi delle scuole superiori e avranno inizio alle 10 del mattino. Verrà richiesto un contributo di 5€ a persona per sostenere le attività dell'associazione Quelli della Rosa Gialla, da anni impegnata nel quartiere BRANCACCIO di Palermo, nella promozione dell'arte e del teatro ispirandosi alla figura di Padre Pino Puglisi.
La manifestazione vede il supporto del CeSVoP e della Fondazione con il Sud.
L'associazione chiede di estendere l'invito a parenti ed amici ed a comunicare al più presto il numero di inviti che occorrono. Soprattutto, per gli spettacoli serali dell'14 e del 15 novembre. Contatti: tf. 3200826445 - 3494531616 - 3204570193 - 3494531616.
LOCANDINA
ECCO LO SPOT DEL MUSICAL
Guarda il servizio del TG3 sul musical "NASCI CRESCI VIVI" cliccando qui
ALTRI CONTRIBUTI VIDEO:
Guarda il servizio di TELETUTTO (emittente di BRESCIA) sul musical
Intervista a Tele Jato 13 02 2016 al presidente dell'associazione QUelli della Rosa Gialla Pippo Sicari - Musical Nasci, cresci e vivi
martedì 8 novembre 2016
lunedì 7 novembre 2016
Impatto+, il nuovo Bando di Banca Etica
Banca Etica con questo bando si concentra sulla ricerca di idee e di start-up nell'ambito delle tecnologie per il welfare e la sostenibilità. In particolare, il bando è dedicato a progetti di reward crowdfunding con contributo fino al 25% per un massimo di 15 progetti di crowdfunding da inserire nel network della stessa banca sulla piattaforma di Produzioni dal Basso (PdB). Tutti i dettagli cliccando qui
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sabato 5 novembre 2016
Polemiche a Palermo sulla riassegnazione di beni confiscati alla mafia
Polemiche sul bando del Comune di Palermo per la riassegnazione di alcuni beni confiscati alla mafia e già utilizzati da alcune realtà di volontariato e Terzo settore. Ecco come ne parla il Giornale di Sicilia del 5 novembre 2016 (clicca sull'immagine per ingrandirla).
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Presentato a Palermo il progetto cittadino "Occhio al Verde! Corso per Mini Guardie Ecozoofile"
Ieri mattina, alla presenza di un centinaio di persone fra rappresentanti istituzionali, del volontariato e delle scuole coinvolte, è stato presentato il progetto cittadino “Occhio al Verde!”, il primo Corso per Mini Guardie Ecozoofile Volontarie. L'iniziativa è stata ideata e promossa da Laboratorio Verde Onlus - Fare Ambiente di Palermo, con il supporto del CeSVoP e la collaborazione dell'Amministrazione comunale e dell’Università degli Studi del capoluogo siciliano. Il progetto, che vedrà protagonisti oltre 300 ragazzi delle scuole primarie di Palermo, muove dall'osservazione che, in una Città diventata Metropoli, il territorio assume un ruolo cruciale per la cittadinanza attiva delle giovani generazioni che vanno educate alla tutela e salvaguardia dell’ambiente. Si tratta, pertanto, di un'azione che mira alla formazione di giovani guardie ambientali che maturino progressivamente il ruolo di osservazione, lettura critica e intervento sulle problematiche inerenti l’ambiente e gli animali.
Nove le scuole palerminate coinvolte (circa una per circoscrizione): Circolo Didattico “F.P. Perez - Madre Teresa di Calcutta”; Direzione Didattica “F.S. Cavallari”; Direzione Didattica “N. Sauro”; Istituto Comprensivo Statale “Maredolce”; Istituto Comprensivo Statale "Principessa Elena di Napoli"; Istituto Comprensivo Statale “Michelangelo Buonarroti”; Istituto Comprensivo Statale “Pestalozzi - Cavour”; Direzione Didattica “Alessandra Siragusa”; Istituto Comprensivo Statale “Giovanni XXIII - Piazzi”.
All'incontro di presentazione del Progetto che si è svolto ieri 4 novembre 2016 a Villa Niscemi, sede di rappresentanza del Comune di Palermo, sono intervenuti: il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando; la presidente del CeSVoP, Giuditta Petrillo; il presidente regionale dell’associazione FareAmbiente, Nicolò Nicolosi; la presidente di "Laboratorio Verde Onlus" Palermo, Vincenza Macaluso; la direttrice dell’Orto Botanico di Palermo, Cristina Salmeri; il consigliere comunale, Giulio Cusumano. Inoltre, erano presenti i dirigenti scolastici delle scuole di Palermo coinvolte e una rappresentanza di alunni, insegnanti e genitori.
A portare i saluti dell'amministrazione comunale il sindaco Leoluca Orlando che ha evidenziato quanto sia importante per il Comune sostenere progetti del genere che ountano alla cura cittadina dell'ambiente e degli animali.
Il presidente regionale di Fare Ambiente Sicilia, Nicolò Nicolosi, ha sottolineato l'alto valore comunitario del progetto grazie al quale si potrebbero coinvolgere nei diversi moduli anche gli operatori comunali dei quartieri. Ad essi, poi, i ragazzi potranno evidenziare situazioni critiche per l'ambiente e gli animali.
Il consigliere comunale, Giulio Cusumano, ha messo in rilievo come Costituzione ed educazione alla legalità siano al centro del progetto. L'ambiente cittadino migliora anche grazie all'osservanza e all'applicazione delle leggi da parte di tutti e di ognuno.
Vincenza Macaluso, presidente di Laboratorio Verde Onlus Fare Ambiente ha evidenziato la continuità garantita dal progetto che mette in connessione lo "sguardo verde" dei bambini (che creeranno nei quartieri i Punti Emergenza Verde) con il ruolo delle Guardie Ecozoofile adulte.
Infine, Giuditta Petrillo, presidente del CeSVoP, ha rivolto un saluto a tutti i presenti e ha collocato il progetto "Occhio al Verde!" all'interno del più vasto impegno che tutto il volontariato della Sicilia occidentale sta portando avanti nell'ambito della riscoperta dei territori, dell'agricoltura sociale e della tutrela ambientale, dei consumi sostenibili e della cogestione dei beni comuni. In tal senso, il CeSVoP si rende disponibile a sostenere la diffusione del progetto in altre zone delle ex province di Agrigento, Caltanissetta, Palermo e Trapani.
Fra gli istituti scolastici coinvolti, la scuola "Cavallari" di Palermo ha chiesto di poter attivare da subito il Punto Emergenza Verde. Poiché ha ricevuto un nuovo plesso ricco di aiuole che potrebbero essere adottate dagli stessi ragazzi della scuola.
A ciascun istituto è stata consegnata una mappa con tutte le tappe del percorso da attuare dentro e fuori il proprio edificio scolastico. Mentre ciascun ragazzo, che avrà superato il corso di formazione, riceverà la casacchina ufficiale di Mini Guardia Ecozoofila Volontaria di Fare Ambiente e potrà operare nel Punto Emergenza Verde della propria scuola e del quartiere.
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Cardillo in festa per S. Silvia
L’Associazione di volontariato Il Nostro Quartiere e la Parrocchia Santa Silvia con il patrocinio dell’Assessorato Regionale Turismo Sport e Spettacolo organizzano "Cardillo in festa per Santa Silvia" che si svolge nel quartiere palermitano di Cardillo fino a domenica prossima quando si concluderà con la processione in onore della Patrona del quartiere, Santa Silvia. Il parroco, don Sebastiano Conticelli, e il presidente dell’Associazione Il Nostro Quartiere, Salvatore Alicata, hanno voluto organizzare diversi appuntamenti per coinvolgere tutti i residenti di Cardillo e non solo.Dopo aver realizzato nei giorni scorsi un Talent Show Santa Silvia che ha riscosso molto successo, sabato 5 novembre pomeriggio alle ore 17 vi sarà una Parata Disney per le vie del quartiere con gli animatori della associazione Il Nostro Quartiere e di Cartoonia Animazione che si concluderà con una festa in parrocchia. In serata, alle ore 21, nella Sala Teatro parrocchiale lo spettacolo di cabaret con la Carovana Stramba.
La domenica mattina il ritrovo Ferrari per le vie di Cardillo. Inizio previsto di fronte la chiesa per le ore 10.00 e si concluderà in via Besta con tante belle sorprese. L’evento si potrà seguire in diretta su Radio off.
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venerdì 4 novembre 2016
Dai Red Cobra l'invito a fare sport
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Sono ragazzi di ogni età, uomini e donne, uniti dalla passione per lo sport e dall’essere costretti alla carrozzina: i Red Cobra rappresentano una bella realtà sportiva a Palermo, e più volte hanno portato in alto, in nazionale, il nome della nostra città. La squadra, che pratica la disciplina dell’hockey su carrozzina (wheelchair hockey), è nata nel 1997 sulla base dell’associazione sportiva dilettantistica onlus “Red Cobra” ed oggi milita in serie A, in attesa di conoscere le prossime date che, a partire dall’anno che verrà, li vedranno scontrarsi con le più forti formazioni italiane ed anche ad affrontare non facili trasferte. Milano, Monza, Padova, Viadana, Ancona, sono le compagini contro cui saranno impegnati e dovranno vedersela i ragazzi dei RED COBRA.
Oltre al problema, economico e logistico, che nei prossimi mesi dovranno affrontare per raggiungere le città del Nord, si aggiunge un’ulteriore difficoltà ossia quella di reclutare nuove leve che sposino l’idea di far team con loro e mettersi in gioco in questa disciplina sportiva, di squadra, le cui logiche ricordano quelle del calcio, solo che, per segnare, gli attaccanti si aiutano con una mazza. E poi, lo sport, si sa, fa tanto bene allo spirito.
Pertanto, il team dei Red Cobra ha avviato una campagna dal titolo “Anche tu puoi fare sport” nella speranza possa avviare, quanto prima, una squadra grintosa e forte, tale da poter controbattere alle formazione più forti, comprese le finaliste della Coppa Italia.
Per chi volesse fare hockey con loro, provare a cimentarsi in questo sport, o semplicemente sostenere la squadra che rappresenta Palermo, l’associazione si trova in Piazza dei Quartieri 6, proprio a fianco di Villa Niscemi a Palermo. I recapiti telefonici dei responsabili sono: quello del capitano Giovanni D’Aiuto, è 333.4137417,quello dell’allenatore Marcello Cacioppo, è 328.8643388, quello del collaboratore Fabio Puglisi è 347 6749151. Oppure potete inviare una mail a: redcobra.pa@libero.it
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domenica 30 ottobre 2016
Corso gratuito per consulenti pubblicitari
Lo propone YOUS e si svolge a Palermo dal 14 novembre al 16 dicembre 2016. Si rivolge a disoccupati e inoccupati ed è gratuito. Ci si può iscrivere entro il 4 novembre 2016. Tutti i dettagli nella locandina qui sopra (clicca sull'immagine per ingrandirla).
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4 novembre 2016 ore 11, a Palermo conferenza stampa sul progetto "Occhio al Verde!"
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Il progetto, che vedrà protagonisti oltre 300 ragazzi delle scuole primarie di Palermo, viene presentato a Palermo il 4 novembre 2016 (Villa Niscemi ore 11) in una conferenza stampa ricca di colori, volti ed energie.
All'incontro, fra gli altri, intervengono: il presidente nazionale dell’associazione FareAmbiente, Vincenzo Pepe; il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando; il direttore del Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche e della Formazione dell’Università di Palermo, Stefano Boca; la presidente del CeSVoP, Giuditta Petrillo; il presidente regionale dell’associazione FareAmbiente, Nicolò Nicolosi; l’assessora comunale alla Scuola e Realtà dell'infanzia, Barbara Evola; l’assessore comunale al Verde e all'Ambiente, Sergio Marino; la presidente di "Laboratorio Verde Onlus" Palermo, Vincenza Macaluso; la direttrice dell’Orto Botanico di Palermo, Cristina Salmeri; il garante comunale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Lino D’Andrea. Inoltre, saranno presenti i dirigenti scolastici delle scuole di Palermo coinvolte e una rappresentanza di alunni, insegnanti e genitori.
Appuntamento alla conferenza del 4 novembre 2016 ore 11, nella sede comunale di Villa Niscemi (Sala delle Carrozze) a Palermo.
venerdì 28 ottobre 2016
L'identikit del volontariato episodico, lo traccia CSVnet
Donna, sotto i 30 anni, istruita, politicamente distratta, saltuariamente religiosa. Grazie a Expo, svelato il profilo del volontario episodico. Presentati a Milano i risultati finali della ricerca "Un nuovo approccio al volontariato: grandi eventi e partecipazione attiva".
Ciessevi e CSVnet: “Questo studio è un vero e proprio strumento per i nostri territori, per comprendere le nuove sfide del volontariato e per capitalizzare la voglia di fare di milioni di italiani che si impegano senza casacca”.
Donna, età media 27 anni, italiana, con un livello d’istruzione medio-alto, non partecipa alle “vicende politiche”, ma ha a cuore l’impegno civico per il proprio Paese. Questa è la diapositiva del cosiddetto volontario post-moderno o episodico e che traspare dalla ricerca universitaria “Un nuovo approccio al volontariato: grandi eventi e partecipazione attiva”, voluta da Ciessevi – Centro di Servizi per il Volontariato Città Metropolitana di Milano e da CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato e curata dal Prof. Maurizio Ambrosini con un’équipe afferente alle Università di Verona, Università di Pisa e Università Cattolica del Sacro Cuore.
Lo studio ha incontrato e analizzato ex ante, ex maentre, ex post 2.376 volontari Expo, il 48% del totale dei 5.797 candidati che hanno effettivamente prestato servizio sul sito espositivo (4.975 del Programma Volontari Expo e 822 del Programma Volontari Padiglione Unione Europea), riportando dati utili per approfondire tale fenomeno e la sua collocazione nello scacchiere tradizionale dell’impegno civico.
«Restituiamo con orgoglio i risultati di una ricerca che non è semplice esercizio sociologico – affermano Stefano Tabò, presidente CSVnet e Ivan Nissoli, presidente Ciessevi – ma uno strumento concreto, a disposizione dell’intero Terzo Settore per capire chi sono i volontari cosiddetti episodici, che l’Istat stima essere 3,1 milioni in Italia e come la loro voglia di impegno civico, pur essendo meno inquadrata, possa essere compresa, rispettata, incontrata, supportata, dalle realtà strutturate che quotidianamente sono in prima linea, nei propri territori, per il bene comune».
Tornando ai dati della ricerca, scopriamo che il profilo tipo è donna, esattamente il 66% del totale, con un’età media pari a 27 anni e mezzo. Spiccano i risiedenti al Nord (72,6%). Il loro livello di istruzione è medio-alto, infatti la percentuale dei diplomati e laureati è pari al 91,5%. Oltre il 60% dei volontari è studente.
Per quanto riguarda l’analisi della collocazione politica del campione possiamo notare che il 19% dei volontari si dispone nel centro sinistra, il 10% nella sinistra e l’8,5% nel centro destra. Il dato più interessante è però che più della metà dei volontari non ha fornito una risposta a tale domanda. Infatti il 46% ha espresso un atteggiamento non partecipativo nei confronti della politica, solo il 2,5% si considera politicamente impegnato e il 25,5% si tiene al corrente e vorrebbe poter dare un suo contributo positivo per migliorarla. A ciò si aggiunge un 22% di volontari che dichiara di avere un atteggiamento politico di forte distacco e si colloca o nella categoria “Non la seguo, non mi interessa” (12%) o nella categoria “Mi disgusta” (10%).
Per quanto riguarda invece il tasso di religiosità dei volontari Expo, il 38% pratica saltuariamente, per esempio solo in occasioni particolari o per le feste comandate, mentre il 22% dichiara di non essere credente ma di partecipare per vicinanza umana a riti religiosi come funerali e matrimoni.
I risultati dello studio mostrano, inoltre, che i volontari Expo si dichiarano molto soddisfatti dell’esperienza avuta, un’esperienza che ha risposto alle loro aspettative in misura elevata. La stragrande maggioranza, il 98%, la consiglierebbe ad amici o a parenti. I newcomers (i debuttanti nel mondo del Volontariato) si mostrano più soddisfatti rispetto agli experienced (chi ha già esperienza). Nell’insieme il 96,5%, dichiara di voler fare volontariato in futuro e il 91,3% ipotizza che entro un anno dopo Expo avrà vissuto un'altra esperienza in un qualche servizio volontario. Tra i volontari che hanno espresso l’intenzione di fare volontariato in futuro, il 64,4% dichiara di volerlo svolgere soprattutto nella forma episodica (soprattutto i newcomers).
Una successiva fase di rilevazione del gradimento dell’esperienza (follow-up) ha riconfermato il grado di soddisfazione soprattutto “per aver potuto partecipare a un grande evento”. Un dato che sottolinea quanto sia stata trascinante questa motivazione in particolare. Il 25,3% dichiara di aver inviato la domanda per partecipare a un altro evento nel ruolo di volontario, mentre il 16,9% di aver già partecipato come volontario in uno o più eventi. Quindi oltre un quarto si è concretamente mosso per realizzare l’intenzione espressa in precedenza.
“La ricerca, tra i molti risultati restituiti, evidenzia alcuni elementi utili per capire le strategie di avvicinamento e di mantenimento di nuovi volontari – afferma il Professor Maurizio Ambrosini, coordinatore del team di ricercatori – In particolare emerge che da una parte sì, ci sono nuovi ambiti, rispetto a quelli tradizionali, che intercettano le motivazioni, atteggiamenti e stili di vita del volontario per eventi, ma che lo stesso volontariato episodico non si pone in contrapposizione alle forme di volontariato tradizionale.Anzi, affiancandosi a queste esperienze – conclude Ambrosini – il volontariato diciamo tradizionale, può allargare l’impegno e la cittadinanza attiva a tante altre persone che non sarebbe così semplice raggiungere e ingaggiare altrimenti”.
I dati della ricerca sono consultabili nel libro Volontariato post-moderno. Da Expo Milano 2015 alle nuove forme di impegno sociale, edizioni Franco Angeli, a cura di Maurizio Ambrosini e disponibile dal 9 di novembre in tutte le librerie.
Sul sito di CSVnet sono disponibili l'abstract della ricerca, le presentazioni dei relatori e i video del convegno.
Ciessevi e CSVnet: “Questo studio è un vero e proprio strumento per i nostri territori, per comprendere le nuove sfide del volontariato e per capitalizzare la voglia di fare di milioni di italiani che si impegano senza casacca”.
Donna, età media 27 anni, italiana, con un livello d’istruzione medio-alto, non partecipa alle “vicende politiche”, ma ha a cuore l’impegno civico per il proprio Paese. Questa è la diapositiva del cosiddetto volontario post-moderno o episodico e che traspare dalla ricerca universitaria “Un nuovo approccio al volontariato: grandi eventi e partecipazione attiva”, voluta da Ciessevi – Centro di Servizi per il Volontariato Città Metropolitana di Milano e da CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato e curata dal Prof. Maurizio Ambrosini con un’équipe afferente alle Università di Verona, Università di Pisa e Università Cattolica del Sacro Cuore.
Lo studio ha incontrato e analizzato ex ante, ex maentre, ex post 2.376 volontari Expo, il 48% del totale dei 5.797 candidati che hanno effettivamente prestato servizio sul sito espositivo (4.975 del Programma Volontari Expo e 822 del Programma Volontari Padiglione Unione Europea), riportando dati utili per approfondire tale fenomeno e la sua collocazione nello scacchiere tradizionale dell’impegno civico.
«Restituiamo con orgoglio i risultati di una ricerca che non è semplice esercizio sociologico – affermano Stefano Tabò, presidente CSVnet e Ivan Nissoli, presidente Ciessevi – ma uno strumento concreto, a disposizione dell’intero Terzo Settore per capire chi sono i volontari cosiddetti episodici, che l’Istat stima essere 3,1 milioni in Italia e come la loro voglia di impegno civico, pur essendo meno inquadrata, possa essere compresa, rispettata, incontrata, supportata, dalle realtà strutturate che quotidianamente sono in prima linea, nei propri territori, per il bene comune».
Tornando ai dati della ricerca, scopriamo che il profilo tipo è donna, esattamente il 66% del totale, con un’età media pari a 27 anni e mezzo. Spiccano i risiedenti al Nord (72,6%). Il loro livello di istruzione è medio-alto, infatti la percentuale dei diplomati e laureati è pari al 91,5%. Oltre il 60% dei volontari è studente.
Per quanto riguarda l’analisi della collocazione politica del campione possiamo notare che il 19% dei volontari si dispone nel centro sinistra, il 10% nella sinistra e l’8,5% nel centro destra. Il dato più interessante è però che più della metà dei volontari non ha fornito una risposta a tale domanda. Infatti il 46% ha espresso un atteggiamento non partecipativo nei confronti della politica, solo il 2,5% si considera politicamente impegnato e il 25,5% si tiene al corrente e vorrebbe poter dare un suo contributo positivo per migliorarla. A ciò si aggiunge un 22% di volontari che dichiara di avere un atteggiamento politico di forte distacco e si colloca o nella categoria “Non la seguo, non mi interessa” (12%) o nella categoria “Mi disgusta” (10%).
Per quanto riguarda invece il tasso di religiosità dei volontari Expo, il 38% pratica saltuariamente, per esempio solo in occasioni particolari o per le feste comandate, mentre il 22% dichiara di non essere credente ma di partecipare per vicinanza umana a riti religiosi come funerali e matrimoni.
I risultati dello studio mostrano, inoltre, che i volontari Expo si dichiarano molto soddisfatti dell’esperienza avuta, un’esperienza che ha risposto alle loro aspettative in misura elevata. La stragrande maggioranza, il 98%, la consiglierebbe ad amici o a parenti. I newcomers (i debuttanti nel mondo del Volontariato) si mostrano più soddisfatti rispetto agli experienced (chi ha già esperienza). Nell’insieme il 96,5%, dichiara di voler fare volontariato in futuro e il 91,3% ipotizza che entro un anno dopo Expo avrà vissuto un'altra esperienza in un qualche servizio volontario. Tra i volontari che hanno espresso l’intenzione di fare volontariato in futuro, il 64,4% dichiara di volerlo svolgere soprattutto nella forma episodica (soprattutto i newcomers).
Una successiva fase di rilevazione del gradimento dell’esperienza (follow-up) ha riconfermato il grado di soddisfazione soprattutto “per aver potuto partecipare a un grande evento”. Un dato che sottolinea quanto sia stata trascinante questa motivazione in particolare. Il 25,3% dichiara di aver inviato la domanda per partecipare a un altro evento nel ruolo di volontario, mentre il 16,9% di aver già partecipato come volontario in uno o più eventi. Quindi oltre un quarto si è concretamente mosso per realizzare l’intenzione espressa in precedenza.
“La ricerca, tra i molti risultati restituiti, evidenzia alcuni elementi utili per capire le strategie di avvicinamento e di mantenimento di nuovi volontari – afferma il Professor Maurizio Ambrosini, coordinatore del team di ricercatori – In particolare emerge che da una parte sì, ci sono nuovi ambiti, rispetto a quelli tradizionali, che intercettano le motivazioni, atteggiamenti e stili di vita del volontario per eventi, ma che lo stesso volontariato episodico non si pone in contrapposizione alle forme di volontariato tradizionale.Anzi, affiancandosi a queste esperienze – conclude Ambrosini – il volontariato diciamo tradizionale, può allargare l’impegno e la cittadinanza attiva a tante altre persone che non sarebbe così semplice raggiungere e ingaggiare altrimenti”.
I dati della ricerca sono consultabili nel libro Volontariato post-moderno. Da Expo Milano 2015 alle nuove forme di impegno sociale, edizioni Franco Angeli, a cura di Maurizio Ambrosini e disponibile dal 9 di novembre in tutte le librerie.
Sul sito di CSVnet sono disponibili l'abstract della ricerca, le presentazioni dei relatori e i video del convegno.
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lunedì 24 ottobre 2016
Volontariato postmoderno, se ne parla in un convegno di CSVnet
"Volontariato postmoderno. Da Expo Milano 2015 alle nuove forme di impegno sociale" è il tema del convegno che CSVnet (coordinamento nazionale dei CSV italiani) organizza per il 26 ottobre 2016 dalle ore 17 alle 20 nella Sala delle Colonne della Banca Popolare di Milano in Via S. Paolo, 12 a Milano.
Per accedere occorre iscriversi utilizzando il modulo on line disponibile a questo link.
Durante il convegno verranno presentati gli esiti finali della ricerca sui volontari che hanno preso parte all'ultima Esposizione universale, individuati e formati da CSVnet, Ciessevi, insieme e attraverso la rete dei CSV presenti in tutte le regioni italiane.
L'indagine è stata curata dal professor Maurizio Ambrosini e condotta da una équipe di studiosi dell'Università di Verona, dell'Università di Pisa e dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
A partire dall'analisi dei profili e delle motivazioni dei volontari di questo grande evento, si è cercato di capire come il volontariato post-moderno possa dialogare con quello organizzato e con le forme associative tradizionali; come le associazioni possano incontrare e agganciare questi nuovi volontari, come il mondo politico e del profit possano facilitare o incentivare la partecipazione, anche se occasionale, dei cittadini ad esperienze di volontariato e cittadinanza attiva.
Il programma del convegno, disponibile a questo link, vedrà la partecipazione di qualificati esponenti del mondo istituzionale, accademico e del settore.
Per ulteriori info:
CSVnet - Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato
Via del Corso, 267 - 00186 Roma
tel. 06 88 80 29 09 - fax 06 88 80 29 10
www.csvnet.it
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Durante il convegno verranno presentati gli esiti finali della ricerca sui volontari che hanno preso parte all'ultima Esposizione universale, individuati e formati da CSVnet, Ciessevi, insieme e attraverso la rete dei CSV presenti in tutte le regioni italiane.
L'indagine è stata curata dal professor Maurizio Ambrosini e condotta da una équipe di studiosi dell'Università di Verona, dell'Università di Pisa e dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
A partire dall'analisi dei profili e delle motivazioni dei volontari di questo grande evento, si è cercato di capire come il volontariato post-moderno possa dialogare con quello organizzato e con le forme associative tradizionali; come le associazioni possano incontrare e agganciare questi nuovi volontari, come il mondo politico e del profit possano facilitare o incentivare la partecipazione, anche se occasionale, dei cittadini ad esperienze di volontariato e cittadinanza attiva.
Il programma del convegno, disponibile a questo link, vedrà la partecipazione di qualificati esponenti del mondo istituzionale, accademico e del settore.
Per ulteriori info:
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