domenica 25 febbraio 2018

Sulla dichiarazione dei contributi pubblici sopra i 10mila euro entro il 28 febbraio 2018

Si è mosso il ministero del Lavoro che ha dato una sua interpretazione della nuova norma che obbliga alla pubblicazione sul sito di tutti i contributi pubblici sopra i 10.000 euro: la scadenza è nel 2019. Il ministero guidato da Poletti dà il suo parere a quello dello Sviluppo economico sull’obbligo che sta tenendo sulle spine migliaia di associazioni non profit. Ma a 5 giorni dal termine ipotizzato da alcuni, la questione non è ancora risolta.
Le associazioni e le fondazioni del non profit devono pubblicare on line i contributi pubblici ricevuti “a decorrere dal 2018”, quindi tale pubblicazione deve avvenire a partire dal febbraio 2019. È arrivato nel pomeriggio del 23 febbraio 2018 dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali il primo pronunciamento governativo sulla questione che sta tenendo sulle spine migliaia di realtà del terzo settore italiano.
Si tratta dell’obbligo di dare pubblicità a tutti i contributi economici “di qualunque genere” (anche sotto forma di incarichi retribuiti) superiori a 10 mila euro percepiti da amministrazioni pubbliche, un obbligo previsto dalla legge annuale per il mercato e la concorrenza n. 124 del 2017. Della vicenda CSVnet si è occupato due giorni fa illustrando lo stato di incertezza che si è generato attorno al testo del comma 125 della legge: se fosse infatti interpretato in modo restrittivo, la scadenza per la pubblicazione sul sito web di ogni associazione interessata dovrebbe essere il 28 febbraio 2018 (cioè tra 5 giorni week-end compreso…), mentre secondo autorevoli giuristi l’obbligo decorre tra un anno.
Ed è appunto in questo senso che si esprime la lettera del ministero: un parere inviato il 23 febbraio 2018 dal dirigente Alessandro Lombardi al Ministero dello Sviluppo economico (Mise) e per conoscenza al Forum del Terzo settore, e da questo subito inoltrato ai suoi associati.
Questione dunque risolta? Non ancora, in quanto c’è ora da aspettare che il Mise si esprima ufficialmente e confermi l’orientamento contenuto nella lettera di Lombardi. È per questo che il Forum accompagna la lettera con una avvertenza: “la norma necessita di chiarimenti per consentire agli enti di poter adempiere correttamente, cosa ad oggi non possibile”. (fonte csvnet.it)

NOTA DEL MINISTERO DEL LAVORO - CLICCA QUI

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