Il CeSVoP propone quattro seminari provinciali sugli obbighi assicurativi. Il primo per la provincia di Palermo si svolge nel capoluogo il 16 maggio 2014 dalle ore 16 alle ore 19 nella sede del CeSVoP (via Maqueda, 334). Iscrizioni fino al 13 maggio. A breve le date per le le altre province
Durata: 3 ore
Destinatari:
Data la tematica è preferibile la partecipazione dei legali
rappresentanti o componenti dei consigli direttivi delle associazioni di
volontariato. In ogni caso la partecipazione è aperta solo a volontari
delle associazioni di volontariato con statuto a norma di legge 266/91.
Il numero massimo per associazione è di 2 partecipanti che comunque si
siano registrati entro la data di scadenza e fino al raggiungimento del
numero massimo di 40 iscritti.
Questi gli argomenti che verranno trattati:
Elementi di Tecnica Assicurativa
- Le assicurazioni indennitarie
- Le assicurazioni di Responsabilità
- La gestione per rami
- Il ramo vita
- Il ramo infortuni
- Il ramo cauzioni
Il quadro normativo delle assicurazioni obbligatorie:
- Circolazione veicoli a motore - Codice delle Assicurazioni D.Lgs. 209/2005 – Titolo X
- Volontariato – Legge 266/1991
- Protezione civile – Legge 225/1992 e DPR 613/94
- Convenzioni con Enti pubblici e privati
- INAIL per Dipendenti, LAP, Amministratori percepenti di emolumenti
L’individuazione dei rischi a cui si è esposti
La funzione del trasferimento assicurativo dei danni aleatori
La convenzione Reale Mutua – Cesvop
- Illustrazione garanzie assicurative
- Attivazione e Gestione della copertura per singola OdV
Il Docente: Sandro Flaccomio, broker di Assicurazione
Al termine del seminario verrà rilasciato attestato di frequenza ai partecipanti.
Per iscriversi occorre compilare il modulo online indicato qui sotto entro il 13 maggio 2014.
MODULO DI ISCRIZIONE ON LINE (CLICCA QUI)
mercoledì 7 maggio 2014
domenica 4 maggio 2014
Migranti sbarcati a Palermo, la macchina dell'accoglienza
Il Giornale di Sicilia del 4 maggio 2014 dedica un articolo allo sbarco dei migranti salvati nel Canale di Sicilia e fatti sbarcare a Palermo dalla Marina militare. Il quotidiano palermitano descrive come si è organizzata la macchina dell'accoglienza e il ruolo svolto dal volontariato (clicca sull'immagine per ingrandirla).
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sabato 3 maggio 2014
Diseguaglianze sociali in Italia, la fotografia del Censis
Il 3 maggio 2014 il Censis ha pubblicato i risultati di una sua ricerca sulla distribuzione della ricchezza in Italia. Qui sotto riportiamo il comunicato stampa dell'istituto.
Crescono le diseguaglianze sociali: il vero male che corrode l’Italia
I 10 uomini più ricchi del Paese hanno un patrimonio pari a quello di 500mila famiglie operaie messe insieme. E il bonus di 80 euro? 3,1 miliardi destinati ai consumi se sarà permanente
Roma, 3 maggio 2014 - Patrimoni sempre più squilibrati. I 10 uomini più ricchi d'Italia dispongono di un patrimonio di circa 75 miliardi di euro, pari a quello di quasi 500mila famiglie operaie messe insieme. Poco meno di 2mila italiani ricchissimi, membri del club mondiale degli ultraricchi, dispongono di un patrimonio complessivo superiore a 169 miliardi di euro (senza contare il valore degli immobili): cioè lo 0,003% della popolazione italiana possiede una ricchezza pari a quella del 4,5% della popolazione totale. Ecco plasticamente rappresentate le disuguaglianze di oggi in Italia. Le distanze nella ricchezza sono cresciute nel tempo. Oggi, in piena crisi, il patrimonio di un dirigente è pari a 5,6 volte quello di un operaio, mentre era pari a circa 3 volte vent'anni fa. Il patrimonio di un libero professionista è pari a 4,5 volte quello di un operaio (4 volte vent'anni fa). Quello di un imprenditore è pari a oltre 3 volte quello di un operaio (2,9 volte vent'anni fa).
Le diseguaglianze dei redditi: chi più aveva, più ha avuto. I redditi familiari hanno avuto negli ultimi anni una dinamica molto differenziata tra le diverse categorie sociali. Rispetto a dodici anni fa, i redditi familiari annui degli operai sono diminuiti, in termini reali, del 17,9%, quelli degli impiegati del 12%, quelli degli imprenditori del 3,7%, mentre i redditi dei dirigenti sono aumentati dell'1,5%. L'1% dei «top earner» (circa 414mila contribuenti italiani) si è diviso nel 2012 un reddito netto annuo di oltre 42 miliardi di euro, con redditi netti individuali che volano mediamente sopra i 102mila euro, mentre il valore medio dei redditi netti dichiarati dai contribuenti italiani non raggiunge i 15mila euro. E la quota di reddito finita ai «top earner» è rimasta sostanzialmente stabile anche nella fase crisi.
L'austerity non è per tutti. Negli anni della crisi (tra il 2006 e il 2012), i consumi familiari annui degli operai si sono ridotti, in termini reali, del 10,5%, quelli degli imprenditori del 5,9%, quelli degli impiegati del 4,5%, mentre i consumi dei dirigenti hanno registrato solo un -2,4%. Distanze già ampie che si allargano, dunque, compattezza sociale che si sfarina, e alla corsa verso il ceto medio tipica degli anni '80 e '90 si è sostituita oggi una fuga in direzioni opposte, con tanti che vanno giù e solo pochi che riescono a salire. In questa situazione è alto il rischio di un ritorno al conflitto sociale, piuttosto che alla cultura dello sviluppo come presupposto per un maggiore benessere.
Se potessi avere 80 euro al mese. Come impiegheranno il bonus Irpef di 80 euro al mese i 10 milioni di italiani che ne beneficeranno per i prossimi otto mesi, da maggio a dicembre? I comportamenti saranno molto diversi se l'introduzione del bonus sarà strutturale o se invece non avrà continuità nel tempo. Nel caso in cui gli 80 euro costituiranno un incremento una tantum del reddito, il Censis stima che 2,7 miliardi di euro (dei 6,7 miliardi totali previsti dal decreto del governo) andranno ad alimentare la domanda interna. Per la precisione, 2,2 milioni di beneficiari del provvedimento impiegheranno tutti gli 80 euro mensili in consumi, per una spesa pari a 1,5 miliardi di euro negli otto mesi. Altri 2,7 milioni di beneficiari li spenderanno solo in parte per consumi, per un valore di 1,2 miliardi di euro (e destineranno 700 milioni di euro ad altro). Invece, 5 milioni di beneficiari useranno il bonus esclusivamente per impieghi diversi dai consumi (risparmieranno, pagheranno debiti, ecc.), per un ammontare di 3,3 miliardi di euro. Nel caso in cui il bonus di 80 euro costituirà una modifica fiscale permanente, e quindi comporterà un incremento stabile e sicuro dei redditi dei beneficiari, il Censis stima che l'incremento della spesa per consumi nei prossimi otto mesi sarà superiore a 3,1 miliardi di euro, cioè circa il 15% in più rispetto al caso in cui il bonus non venga rinnovato nel prossimo anno. In questo caso sarebbero circa un milione in più le persone che destinerebbero tutti o in parte gli 80 euro ai consumi.
Le tante facce della diseguaglianza. Le iniquità sociali non riguardano solo patrimoni e redditi. Ci sono eventi della vita che sempre più generano diversità che diventano distanze sociali. Avere o non avere figli: ecco una causa di diseguaglianza. La nascita del primo figlio fa aumentare di poco, rispetto alle coppie senza figli, il rischio di finire in povertà. Nel primo caso il rischio riguarda l'11,6%, nel secondo caso riguarda il 13,1%. Ma la nascita del secondo figlio fa quasi raddoppiare il rischio di finire in povertà (20,6%) e la nascita del terzo figlio triplica questo rischio (32,3%). Inoltre, avere figli raddoppia il rischio di finire indebitati per mutuo, affitti, bollette o altro rispetto alle coppie senza figli: il rischio riguarda il 15,7% nel primo caso, il 6,2% nel secondo caso. Anche ritrovarsi a fare da solo/a il genitore aumenta di un terzo, rispetto alle coppie con figli, il rischio di finire in povertà e/o indebitati: 26,2% nel primo caso, 19,3% nel secondo.
Dimmi dove vivi e ti dirò quanta diseguaglianza c'è. Il rischio di finire in povertà è, per i residenti nel Sud (33,3%), triplo rispetto a quelli del Nord (10,7%) e doppio rispetto a quelli del Centro (15,5%). Nel Sud (18%) i residenti hanno anche un rischio quasi doppio di finire indebitati rispetto al Nord (10,4%) e di 5 punti percentuali più alto rispetto a quelli del Centro (13%) (fonte censis.it).
Crescono le diseguaglianze sociali: il vero male che corrode l’Italia
I 10 uomini più ricchi del Paese hanno un patrimonio pari a quello di 500mila famiglie operaie messe insieme. E il bonus di 80 euro? 3,1 miliardi destinati ai consumi se sarà permanente
Roma, 3 maggio 2014 - Patrimoni sempre più squilibrati. I 10 uomini più ricchi d'Italia dispongono di un patrimonio di circa 75 miliardi di euro, pari a quello di quasi 500mila famiglie operaie messe insieme. Poco meno di 2mila italiani ricchissimi, membri del club mondiale degli ultraricchi, dispongono di un patrimonio complessivo superiore a 169 miliardi di euro (senza contare il valore degli immobili): cioè lo 0,003% della popolazione italiana possiede una ricchezza pari a quella del 4,5% della popolazione totale. Ecco plasticamente rappresentate le disuguaglianze di oggi in Italia. Le distanze nella ricchezza sono cresciute nel tempo. Oggi, in piena crisi, il patrimonio di un dirigente è pari a 5,6 volte quello di un operaio, mentre era pari a circa 3 volte vent'anni fa. Il patrimonio di un libero professionista è pari a 4,5 volte quello di un operaio (4 volte vent'anni fa). Quello di un imprenditore è pari a oltre 3 volte quello di un operaio (2,9 volte vent'anni fa).
Le diseguaglianze dei redditi: chi più aveva, più ha avuto. I redditi familiari hanno avuto negli ultimi anni una dinamica molto differenziata tra le diverse categorie sociali. Rispetto a dodici anni fa, i redditi familiari annui degli operai sono diminuiti, in termini reali, del 17,9%, quelli degli impiegati del 12%, quelli degli imprenditori del 3,7%, mentre i redditi dei dirigenti sono aumentati dell'1,5%. L'1% dei «top earner» (circa 414mila contribuenti italiani) si è diviso nel 2012 un reddito netto annuo di oltre 42 miliardi di euro, con redditi netti individuali che volano mediamente sopra i 102mila euro, mentre il valore medio dei redditi netti dichiarati dai contribuenti italiani non raggiunge i 15mila euro. E la quota di reddito finita ai «top earner» è rimasta sostanzialmente stabile anche nella fase crisi.
L'austerity non è per tutti. Negli anni della crisi (tra il 2006 e il 2012), i consumi familiari annui degli operai si sono ridotti, in termini reali, del 10,5%, quelli degli imprenditori del 5,9%, quelli degli impiegati del 4,5%, mentre i consumi dei dirigenti hanno registrato solo un -2,4%. Distanze già ampie che si allargano, dunque, compattezza sociale che si sfarina, e alla corsa verso il ceto medio tipica degli anni '80 e '90 si è sostituita oggi una fuga in direzioni opposte, con tanti che vanno giù e solo pochi che riescono a salire. In questa situazione è alto il rischio di un ritorno al conflitto sociale, piuttosto che alla cultura dello sviluppo come presupposto per un maggiore benessere.
Se potessi avere 80 euro al mese. Come impiegheranno il bonus Irpef di 80 euro al mese i 10 milioni di italiani che ne beneficeranno per i prossimi otto mesi, da maggio a dicembre? I comportamenti saranno molto diversi se l'introduzione del bonus sarà strutturale o se invece non avrà continuità nel tempo. Nel caso in cui gli 80 euro costituiranno un incremento una tantum del reddito, il Censis stima che 2,7 miliardi di euro (dei 6,7 miliardi totali previsti dal decreto del governo) andranno ad alimentare la domanda interna. Per la precisione, 2,2 milioni di beneficiari del provvedimento impiegheranno tutti gli 80 euro mensili in consumi, per una spesa pari a 1,5 miliardi di euro negli otto mesi. Altri 2,7 milioni di beneficiari li spenderanno solo in parte per consumi, per un valore di 1,2 miliardi di euro (e destineranno 700 milioni di euro ad altro). Invece, 5 milioni di beneficiari useranno il bonus esclusivamente per impieghi diversi dai consumi (risparmieranno, pagheranno debiti, ecc.), per un ammontare di 3,3 miliardi di euro. Nel caso in cui il bonus di 80 euro costituirà una modifica fiscale permanente, e quindi comporterà un incremento stabile e sicuro dei redditi dei beneficiari, il Censis stima che l'incremento della spesa per consumi nei prossimi otto mesi sarà superiore a 3,1 miliardi di euro, cioè circa il 15% in più rispetto al caso in cui il bonus non venga rinnovato nel prossimo anno. In questo caso sarebbero circa un milione in più le persone che destinerebbero tutti o in parte gli 80 euro ai consumi.
Le tante facce della diseguaglianza. Le iniquità sociali non riguardano solo patrimoni e redditi. Ci sono eventi della vita che sempre più generano diversità che diventano distanze sociali. Avere o non avere figli: ecco una causa di diseguaglianza. La nascita del primo figlio fa aumentare di poco, rispetto alle coppie senza figli, il rischio di finire in povertà. Nel primo caso il rischio riguarda l'11,6%, nel secondo caso riguarda il 13,1%. Ma la nascita del secondo figlio fa quasi raddoppiare il rischio di finire in povertà (20,6%) e la nascita del terzo figlio triplica questo rischio (32,3%). Inoltre, avere figli raddoppia il rischio di finire indebitati per mutuo, affitti, bollette o altro rispetto alle coppie senza figli: il rischio riguarda il 15,7% nel primo caso, il 6,2% nel secondo caso. Anche ritrovarsi a fare da solo/a il genitore aumenta di un terzo, rispetto alle coppie con figli, il rischio di finire in povertà e/o indebitati: 26,2% nel primo caso, 19,3% nel secondo.
Dimmi dove vivi e ti dirò quanta diseguaglianza c'è. Il rischio di finire in povertà è, per i residenti nel Sud (33,3%), triplo rispetto a quelli del Nord (10,7%) e doppio rispetto a quelli del Centro (15,5%). Nel Sud (18%) i residenti hanno anche un rischio quasi doppio di finire indebitati rispetto al Nord (10,4%) e di 5 punti percentuali più alto rispetto a quelli del Centro (13%) (fonte censis.it).
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giovedì 1 maggio 2014
5 per mille 2012, arrivano i fondi
Come già reso noto anche dal sito del CeSVoP (www.cesvop.org), l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato l'elenco delle somme 5 per mille 2012 destinate dai contribuenti. Il Giornale di Sicilia dell'1 maggio 2014 pubblica un articolo che dà in sintesi i dettagli della notizia (clicca sull'immagine per ingrandirla).
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domenica 27 aprile 2014
"ASP in Piazza", il 29 aprile a Palermo
Screening, informazioni e consigli per la prevenzione, questi
gli ingredienti dell'iniziativa promossa dall'Azienda Sanitaria di
Palermo che martedì 29 aprile sarà a Piazza Castelnuovo dalle ore 10
alle 17.
Cinque Camper, 22 gazebo e 200 operatori, fra Medici, Infermieri e Tecnici saranno a disposizione dei cittadini che vorranno sottoporsi agli screening per la prevenzione del tumore alla mammella, incluso mammografia e quello del cancro al colon retto. Controlli per la prevenzione del diabete e dei fattori di rischio cardiovascolari, ambulatorio delle cefalee e tanti altri controlli a titolo esclusivamente gratuito senza bisogno di ricetta medica.
MAGGIORI DETTAGLI CLICCANDO QUI
Cinque Camper, 22 gazebo e 200 operatori, fra Medici, Infermieri e Tecnici saranno a disposizione dei cittadini che vorranno sottoporsi agli screening per la prevenzione del tumore alla mammella, incluso mammografia e quello del cancro al colon retto. Controlli per la prevenzione del diabete e dei fattori di rischio cardiovascolari, ambulatorio delle cefalee e tanti altri controlli a titolo esclusivamente gratuito senza bisogno di ricetta medica.
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giovedì 24 aprile 2014
Un pullman per Cinisi in occasione dell'anniversario della morte di Peppino Impastato
Riceviamo questo avviso che volentieri pubblichiamo:
Le Agende Rosse di Trapani e La Scorta Civica organizzano un pullman per Cinisi, il 9 Maggio, in occasione dell'anniversario della morte di Peppino Impastato.
Il costo del biglietto è di 10 euro. Chi volesse partecipare è pregato di dare conferma al più presto, il pullman è da 50 posti.
Per l'acquisto dei biglietti potete rivolgervi a Valentina Villabuona, a Ninni Simonte oppure a me.
Per il Comitato spontaneo "Grazie Sodano"
Rosaria Bonello
349/7855545
Le Agende Rosse di Trapani e La Scorta Civica organizzano un pullman per Cinisi, il 9 Maggio, in occasione dell'anniversario della morte di Peppino Impastato.
Il costo del biglietto è di 10 euro. Chi volesse partecipare è pregato di dare conferma al più presto, il pullman è da 50 posti.
Per l'acquisto dei biglietti potete rivolgervi a Valentina Villabuona, a Ninni Simonte oppure a me.
Per il Comitato spontaneo "Grazie Sodano"
Rosaria Bonello
349/7855545
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A Valledomo (PA) il volontariato protagonista della XVI edizione delle Giornate dell'Agricoltura
Le Giornate si svolgono dall'1 al 4 maggio 2014. Il 3 maggio
alle ore 10,30 è previsto un talk show sul ruolo del volontariato nella
diffusione della filiera corta e dell'agricoltura sociale. Il CeSVoP
mette a disposizione un servizio pullman per chi da Palermo volesse
partecipare all'incontro. Per iscriversi entro il 29 aprile alle ore 12 CLICCARE QUI.
Per dettagli sull'intero programma dell'iniziativa clicca qui.
Per dettagli sull'intero programma dell'iniziativa clicca qui.
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L'ASP1 rinnova il suo Comitato Consultivo Aziendale
L'ASP di Agrigento ha avviato le procedure per il rinnovo del CCA. Ricordiano che l'organismo ha lo scopo di dare alle organizzazioni sociali la possibilità di esprimere le proprie idee, riflessioni e proposte sulle politiche e sui servizi sanitari nel territorio provinciale agrigentino. Il tutto per dare agli amministratori dell'ASP elementi utili per un miglioramento dell'assistenza. Le organizzazioni di volontariato operanti nella provincia di Agrigento e che sono interessate possono proporre la loro candidatura seguendo quanto indicato nell'avviso pubblicat dall'ASP1 e che potete leggere CLICCANDO QUI. Scadenza per la presenzatazione delle istanze 9 maggio 2014.
Disabili e lavoro, alcune iniziative
Il Giornale di Sicilia del 24 aprile 2014 riporta due notizie riguardanti il rapporto fra disabilità e mondo del lavoro (clicca sull'immagine per ingrandirla).
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8 maggio, a Palermo le premiazione del nono concorso «Tricolore vivo»
Nona edizione del Concorso organizzato dall’AGe (Associazione Italiana Genitori) di Palermo. La cerimonia di premiazione si svolge a partire dalle ore 9,30 nel Salone delle Bifore di Palazzo Sclafani, sede della Regione Militare Sud dell’Esercito (Piazza della Vittoria, 14).
L’Associazione Italiana Genitori (AGe) provinciale di Palermo, in collaborazione con il CeSVoP, propone per il nono anno consecutivo il concorso “Tricolore vivo” rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Palermo. Il tema di quest’anno riprende l’art. 87 della Costituzione, “Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale”. Su di esso agli alunni coinvolti è stato chiesto di elaborare componimenti scritti e/o lavori informatici o grafico-pittorici che illustrassero con originalità e immediatezza le loro riflessioni. Alla manifestazione partecipano le decine di scuole coinvolte (primarie, secondarie di I e II grado, istituti comprensivi-statali e paritari di Palermo e provincia). Agli istituti presenti alla cerimonia verrà donata una targa ricordo mentre agli allievi saranno donate bandierine e coccarde, offerte dall’AGe Palermo, dal CeSVoP e dai partner dell’iniziativa.
Il programma dell’incontro prevede, ad apertura, la cerimonia militare, presieduta dal comandante della Regione Militare Sud dell'Esercito Generale Corrado Dalzini, e il passaggio della Bandiera del Comando della Regione Militare Sud dell’Esercito nel cortile interno di Palazzo Sclafani. Nel salone delle bifore, i partecipanti riceveranno il saluto di Sebastiano Maggio, presidente provinciale dell’AGe Palermo, a cui seguirà l’esibizione del coro e orchestra dell'istituto comprensivo «Leonardo da Vinci» di Palermo. Vi saranno pure i saluti delle autorità presenti, fra le quali il presidente nazionale dell’AGe, Fabrizio Azzolini. A chiudere, la premiazione, un rinfresco e la visita guidata di Palazzo Sclafani.
Il concorso e la cerimonia conclusiva hanno ricevuto il vivo apprezzamento del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Regione Siciliana, della Provincia Regionale di Palermo e del Comune di Palermo.
BROCHURE CON IL PROGRAMMA
L’Associazione Italiana Genitori (AGe) provinciale di Palermo, in collaborazione con il CeSVoP, propone per il nono anno consecutivo il concorso “Tricolore vivo” rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Palermo. Il tema di quest’anno riprende l’art. 87 della Costituzione, “Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale”. Su di esso agli alunni coinvolti è stato chiesto di elaborare componimenti scritti e/o lavori informatici o grafico-pittorici che illustrassero con originalità e immediatezza le loro riflessioni. Alla manifestazione partecipano le decine di scuole coinvolte (primarie, secondarie di I e II grado, istituti comprensivi-statali e paritari di Palermo e provincia). Agli istituti presenti alla cerimonia verrà donata una targa ricordo mentre agli allievi saranno donate bandierine e coccarde, offerte dall’AGe Palermo, dal CeSVoP e dai partner dell’iniziativa.
Il programma dell’incontro prevede, ad apertura, la cerimonia militare, presieduta dal comandante della Regione Militare Sud dell'Esercito Generale Corrado Dalzini, e il passaggio della Bandiera del Comando della Regione Militare Sud dell’Esercito nel cortile interno di Palazzo Sclafani. Nel salone delle bifore, i partecipanti riceveranno il saluto di Sebastiano Maggio, presidente provinciale dell’AGe Palermo, a cui seguirà l’esibizione del coro e orchestra dell'istituto comprensivo «Leonardo da Vinci» di Palermo. Vi saranno pure i saluti delle autorità presenti, fra le quali il presidente nazionale dell’AGe, Fabrizio Azzolini. A chiudere, la premiazione, un rinfresco e la visita guidata di Palazzo Sclafani.
Il concorso e la cerimonia conclusiva hanno ricevuto il vivo apprezzamento del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Regione Siciliana, della Provincia Regionale di Palermo e del Comune di Palermo.
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